Nicole Chouraqui
| Nicole Chouraqui | |
|---|---|
![]() | |
| Vicesindaco di Parigi | |
| Durata mandato | 24 luglio 1984 – 31 agosto 1987 |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 17 luglio 1979 – 16 ottobre 1980 |
| Successore | François-Marie Geronimi |
| Durata mandato | 24 luglio 1984 – 31 agosto 1987 |
| Successore | Gérard Benhamou |
| Legislatura | I, II |
| Gruppo parlamentare | DEP EDA |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PR (fino al 1978) RPR (dal 1978) |
| Università | Istituto di studi politici di Parigi |
| Professione | Economista |
Nicole Chouraqui, nata Dahan (Algeri, 18 marzo 1938 – Parigi, 31 agosto 1987), è stata un'economista e politica francese, membro del Raggruppamento per la Repubblica, già europarlamentare e vicesindaco di Parigi.
Biografia
Nata in Algeria, Nicole Dahan era figlia dell'imprenditore Félix Dahan e della direttrice di asilo Marcelle Cohen-Bacri, ebrei pieds-noirs[1][2]. Studiò presso il liceo Delacroix di Algeri e successivamente, per mezzo di una borsa di studio, proseguì la sua formazione frequentando l'Istituto di studi politici di Parigi (Sciences Po)[3], dove si laureò nel 1959[4].

Nel 1960 divenne analista finanziaria presso la Banque de l'Union Parisienne, all'epoca una delle principali banche d'investimento francesi, dove restò fino al 1966[5]. Nel 1970 divenne direttrice dell'Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF) e fondò una rivista economica. Nel 1971 fu fondatrice di una scuola di economia per le donne, chiamata Centre Eurofemme, presso la quale in dieci anni si formarono oltre 2500 studentesse[2].
Sposò l'assicuratore Claude Chouraqui[1], dal quale ebbe le figlie Judith e Florence[2].
Intraprese la carriera politica con il Partito Radicale, per poi transitare nel Raggruppamento per la Repubblica su richiesta di Jacques Chirac. Dal 1978 fu responsabile del polo associativo e successivamente divenne vicesegretario generale del partito[5][6]. Fu, per diversi anni, una delle poche donne dirigenti nei movimenti gollisti[7].
Figurò come decima nella lista dei candidati per le europee del 1979[8], in seguito alle quali ottenne un seggio al Parlamento europeo. Fu membro della commissione per le relazioni economiche esterne e vicepresidente dei Democratici Europei del Progresso[9]. Rassegnò le dimissioni nell'ottobre del 1980, venendo succeduta da François-Marie Geronimi[10].
Rieletta nella tornata del 1984, fu vicepresidente dell'Alleanza Democratica Europea, nonché membro della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per il controllo dei bilanci e della commissione per i problemi economici e monetari[11]. Fu succeduta da Gérard Benhamou[10][12].
Membro del Consiglio di Parigi, in rappresentanza del XIX arrondissement[5], il 24 luglio del 1984 fu eletta vicesindaco di Parigi[2].
Ammalatasi di tumore, morì il 31 agosto 1987 a Parigi, all'età di quarantanove anni[5][13].
In seguito alla sua scomparsa, venne creata una fondazione a suo nome per sostenere eventi scientifici, artistici e culturali legati alla condizione femminile e alla cultura ebraica[14][15]. Le fu inoltre intitolata una strada nel XIX arrondissement, Rue Nicole Chouraqui[16].
Note
- 1 2 (EN) Luce Irigaray, Thinking the Difference: For a Peaceful Revolution, Londra, A&C Black, 2001, pp. 52, ISBN 978-0-485-11426-3.
- 1 2 3 4 (FR) NICOLE CHOURAQUI, su nicole-chouraqui.com. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Gallery 2: Women of The 1979 EU Parliament, su exhibition.smashingtimes.ie. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Michelle Coquillat, Qui sont-elles?, Parigi, Mazarine, 1983, ISBN 978-2-7062-1261-1.
- 1 2 3 4 Reti 1988, n.3,4 (PDF), su bibliotecadelledonne.women.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) LES NOUVEAUX NOMMÉS, su lemonde.fr. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Les femmes dans les instances dirigeantes des mouvements gaullistes (1958-1988), su shs.cairn.info. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Thierry Desjardins, Les chiraquiens, Parigi, La table ronde, 1986, ISBN 978-2-7103-8496-0.
- ↑ Nicole CHOURAQUI, su europarl.europa.eu. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- 1 2 (FR) Nicole Chouraqui, su politiquemania.com. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ Nicole CHOURAQUI, su europarl.europa.eu. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) M. Benhamou succède à Mme Chouraqui à l'Assemblée européenne., su lemonde.fr. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Décès de Nicole Chouraqui adjointe au maire de Paris, su lemonde.fr. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) La Fondation Nicole Chouraqui, su nicole-chouraqui.com. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Fondation Nicole CHOURAQUI, su fondationjudaisme.org. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Rue Nicole Chouraqui, su bercail.com. URL consultato il 5 ottobre 2025.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Nicole Chouraqui
Collegamenti esterni
- Nicole Chouraqui, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7959170011273884810003 |
|---|
