Nikodim Rotov

Nikodim Rotov
arcivescovo della Chiesa ortodossa russa
Nikodim Rotov in una foto scattata il 25 febbraio 1963
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita15 ottobre 1929 a Frolovo
Ordinazione diaconale19 agosto 1947 dall'arcivescovo Dmitrij (Gradusov)
Ordinazione sacerdotale20 novembre 1949 dall'arcivescovo Dmitrij (Gradusov)
Consacrazione a vescovo10 luglio 1960 dal patriarca Alessio I
Elevazione ad arcivescovo10 giugno 1961
Morte5 settembre 1978 (48 anni) a Città del Vaticano

Nikodim Rotov (in russo Никодим?; al secolo Boris Georgievič Rotov, Борис Георгиевич Ротов; Frolovo, 15 ottobre 1929 – Città del Vaticano, 5 settembre 1978) è stato un arcivescovo ortodosso russo, metropolita di Leningrado.

Biografia

Fautore del dialogo interreligioso, è stato incluso tra le personalità più illustri dell'ortodossia e della storia dell'ecumenismo russo. Nell'agosto del 1962 siglò un accordo col cardinale Tisserant, rappresentante del Vaticano, che prevedeva il silenzio del Concilio sui crimini del comunismo[1]. Nel 1971 era succeduto nell'episcopato a Sergej Izvekov, che fu elevato alla sede di Mosca e divenne Pimen I di Mosca.

La figura di Nikodim si è indissolubilmente legata alla vicenda di Giovanni Paolo I, per un tragico accadimento. Il vescovo infatti fu ricevuto dal nuovo pontefice in udienza privata il 5 settembre 1978, ma durante questa si accasciò: morì (a neppure quarantanove anni) fra le braccia del papa, vittima probabilmente di una cardiopatia che curava con nitroglicerina. Aveva già avuto cinque infarti. La fine di Nikodim si accompagnò a una serie di sospetti: fu ipotizzato in particolare che fosse una spia del KGB e, considerando che lo stesso Luciani poco dopo ne condivise la sorte, che avesse bevuto un caffè avvelenato destinato al pontefice.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Patriarca Alessio II (1961)
  • Arcivescovo Bartolomeo (Gondarowski) (1963)
  • Vescovo Boris (Skvortsov) (1965)
  • Arcivescovo Melchidesech (Lebedev) (1965)
  • Arcivescovo Filarete (Vakhromeyev) (1965)
  • Arcivescovo Giovenale (Pojarkov) (1965)
  • Arcivescovo Michele (Mudiugin) (1966)
  • Arcivescovo Ermogene (Orechov) (1966)
  • Vescovo Gedeone (Dokukin) (1967)
  • Vescovo Nicola (Sajama) (1967)
  • Arcivescovo Pietro (L'Huillier) (1968)
  • Arcivescovo Germano (Timofeev) (1968)
  • Vescovo Marco (Szawykin) (1969)
  • Arcivescovo Sava (Babyneć) (1969)
  • Arcivescovo Macario (Swystun) (1970)
  • Arcivescovo Melitone (Solovyov)(1970)
  • Arcivescovo Crisostomo (Martishkin) (1972)
  • Arcivescovo Antonio (Zavgorodny) (1975)
  • Vescovo Giovenale (Tarasov) (1975)
  • Patriarca Cirillo I (1976)
  • Arcivescovo Isidoro (Kirichenko) (1977)
  • Arcivescovo Crisantemo (Czepil) (1978)

Onorificenze

Onorificenze russe

Onorificenze straniere

Ordine della Bandiera Iugoslava (Iugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine della Bandiera Iugoslava (Iugoslavia)

Note

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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