Ninfa e satiro

Ninfa e satiro
AutoreHenri Matisse
Data1909
Tecnicaolio su tela
Dimensioni89×117 cm
UbicazioneErmitage, San Pietroburgo

Ninfa e satiro,[1][2] o La ninfa e il satiro[3] (in francese La nymphe et le satyre; in russo Нимфа и сатир?, Nimfa i satir), è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1909 dal pittore francese Henri Matisse.[4] Già facente parte della collezione di opere d'arte di Sergej Ivanovič Ščukin (che includeva altre tele di Matisse),[2] attualmente è conservato nel museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.[2]

Descrizione

Questo quadro appartiene a una serie di opere di Matisse aventi come tema "l'età d'oro dell'umanità", come il quadro Giocatori di bocce (1908):[5] entrambe le opere, infatti, ritraggono delle figure nude le cui carni risaltano su uno sfondo color blu nel dipinto del 1908, verde e acquamarina per la tela del 1909.[6] In questo caso, le figure sono in conflitto tra loro.[7]

Una ninfa dai capelli rossi è sdraiata su un prato verde, mentre un satiro, che la vuole possedere, sta per avventarsi sopra di lei. Il satiro viene raffigurato senza i suoi attributi mitologici, come le corna o le zampe di capra, venendo pertanto dipinto come se fosse un semplice uomo. Dietro di lui si trovano un fiume e delle colline color verde chiaro.[4] È probabile che la ninfa sia inciampata mentre provava a sfuggire dalle grinfie del satiro, un elemento che richiama la storia di Siringa, inseguita da Pan e trasformata in canne dalle ninfe fluviali per evitare la sua violenza.[4]

Il tema della ninfa e del satiro venne affrontato più volte da Matisse. Nel 1907, egli dipinse su trittico su ceramica ritraente due ninfe agli angoli e un satiro che si piega verso una donna addormentata nel pannello centrale.[8] Il tema sarebbe stato ripreso nel 1911 in una tela oggi conservata a Copenaghen[9] e nel 1939 in una composizione nella quale le due figure sono semplificate fino a divenire dei corpi rossi privi di volto.[10]

Note

  1. ↑ Henri Matisse e Pierre Schneider, Henri Matisse: Matisse et l'Italie : exposición Venezia, Ala Napoleonica e Museo Correr, 30 maggio-18 ottobre, 1987, A. Mondadori, 1987, p. 15, ISBN 978-88-04-30609-2. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 Ziva Amishai-Maisels e Palazzo dei diamanti (Ferrara), Paul Gauguin: e l'avanguardia russa, Artificio, 1995, p. 57, ISBN 978-88-86488-02-0. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  3. ↑ La Nuova rivista Europea, Editrice Rapporti Europei, 1986, p. 60. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Nymph and Satyr, su hermitagemuseum.org. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  5. ↑ (EN) Ernst-Gerhard Güse, Henri Matisse, Drawings and Sculpture, Prestel-Verlag, 1991, p. 23, ISBN 978-3-7913-1124-1. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  6. ↑ (FR) Henri Matisse: Musée des beaux-arts Pouchkine, Moscou, Musée de l'Ermitage, Leningrad, Cercle d'art, 1990, p. 16, ISBN 978-2-7022-0277-7. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  7. ↑ Klein 2018, p. 99.
  8. ↑ Klein 2018, p. 46.
  9. ↑ (DA) Stor donation sikrer SMK mesterværk af Matisse | Ny Carlsbergfondet, su ny-carlsbergfondet.dk. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  10. ↑ (EN) Nymphe et faune rouge, su christies.com. URL consultato il 15 gennaio 2025.

Bibliografia