Norman Finch
| Norman Augustus Finch | |
|---|---|
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| Soprannome | "Flump" |
| Nascita | Birmingham, 26 dicembre 1890 |
| Morte | Portsmouth, 15 marzo 1966 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Royal Navy |
| Corpo | Royal Marines |
| Reparto | Royal Marine Artillery |
| Anni di servizio | 1908-1945 |
| Grado | Tenente di vascello |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Operazioni navali nella prima guerra mondiale |
| Battaglie | Raid di Zeebrugge |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Norman Augustus Finch VC[1] | |
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Norman Augustus Finch (Birmingham, 26 dicembre 1890 – Portsmouth, 15 marzo 1966) è stato un militare britannico, decorato con la Victoria Cross a vivente durante la prima guerra mondiale[2][3].
Biografia

Nacque in Nineveh Road, Handsworth, Birmingham, il 26 dicembre 1890, figlio di Richard William John, di professione postino, e di Emma Amelia Smith.[1] Frequentò la Benson Road Board School, e poi lavorò come tornitore presso l'azienda HW Ward & Co, a Birmingham.[3] Il 15 gennaio 1908 si arruolò come soldato semplice nella Royal Marine Artillery, completando l'addestramento presso la caserma di Eastney.[1] Si imbarcò sull'incrociatore protetto Diadem, appartenente alla Home Fleet, il 19 giugno 1909, venendo trasferito sull'incrociatore corazzato Minotaur il 4 dicembre 1910, unità assegnata alla Stazione navale della Cina.[1] Il 26 maggio 1912 si imbarcò sull'incrociatore protetto Spartiate, ritornando poi a Eastney; il 3 dicembre 1912 si imbarcò sull'incrociatore corazzato Antrim come A/Bdr. Il 2 gennaio 1915, in piena prima guerra mondiale, fu promosso caporale, e il 15 marzo 1917 sergente.[2] Durante i tre anni trascorsi sull'Antrim, la nave operò da Rosyth con il Third Cruiser Squadron come nave di bandiera del contrammiraglio William Pakenham.[2]
Il 22 gennaio 1918 fu assegnato all'incrociatore da battaglia Inflexible, e poi richiamato presso il 4º Reggimento dei Royal Marines per operazioni speciali. Tra il 22 e il 23 aprile 1918 partecipò al Raid di Zeebrugge imbarcato sull'incrociatore protetto Vindictive.[3] Per il suo coraggio dimostrato durante l'attacco, dove rimase gravemente ferito, il 23 luglio 1918 fu insignito della Victoria Cross.[2] L'onorificenza gli fu conferita personalmente da re Giorgio V in una apposita cerimonia tenutasi otto giorni dopo a Buckingham Palace, a Londra.[1]
Il 3 aprile 1919 sposò la signorina Elizabeth Jane, figlia di Robert Ross, ingegnere elettrico e e cinque giorni dopo assunse un nuovo incarico come Istruttore di artiglieria per la Difesa Costiera. Nell'agosto successivo fu promosso sergente maggiore, e nel luglio 1921 fu assegnato al 10° Battaglione dei Royal Marines, con il quale prestò servizio per due mesi sull'incrociatore protetto Crescent.[1] Nel settembre 1922 passò all'11º Battaglione che, al comando di Edward Bamford fu schierato per un anno nel Mediterraneo orientale, come parte delle forze inviate a mantenere la pace tra Grecia e Turchia.[2] Promosso sergente quartiermastro di caserma il 23 dicembre 1925, lasciò definitivamente il servizio attivo nel 1929.[1]
Stabilitosi a Southsea con la moglie e il figlio, lavorò come postino e poi fattorino di banca nel North End di Portsmouth.[3] Il giorno di Capodanno del 1931 fu nominato Yeoman of the Guard.[1] Mobilitato brevemente durante la crisi di Monaco del 1938, tornò al suo vecchio incarico di sergente quartiermastro nella Divisione di Portsmouth nell'ottobre del 1939.[3] Prestò servizio nelle unità di base del Corpo per tutta la durata della seconda guerra mondiale, venendo promosso tenente a titolo temporaneo (quartiermastro) il 25 febbraio 1943.[1] Congedato dal servizio attivo il 16 agosto del 1945, tornò al suo lavoro di fattorino di banca.[3] Dopo la morte della moglie per cancro, ormai sessantenne, si trasferì in un piccolo appartamento.[2] Visse lì da solo finché, dopo un infarto, fu convinto a trasferirsi da un amico, un altro ex marines, e dalla sua famiglia.[3] Trascorse lì gli ultimi due anni della sua vita con gli Shaw, i cui figli lo soprannominarono "Flump".[2] Morì al St, Mary's Hospital di Milton, Portsmouth, il 15 marzo 1966 e fu cremato al Portchester Crematorium sei giorni dopo.[3] Le sue medaglie sono esposte al Royal Marines Museum di Southsea, Hampshire.[2]
Onorificenze

— 23 luglio 1918.[3]
Note
Bibliografia
- (EN) E. C. Coleman, No Pyrrhic Victories: The 1918 Raids on Zeebrugge and Ostend. A Radical Reappraisal, Stroud, The History Press, 2014, ISBN 978-0-7509-5849-3.
- (EN) P. Kendall, The Zeebrugge Raid 1918: The Finest Feat of Arms, Brimscombe Port, Spellmount, 2009, ISBN 978-1-86227-477-8.
- (EN) P. Kendall, The Zeebrugge Raid 1918 (Voices from the Past), Barnsley, South Yorkshire, Frontline Books, 2016, ISBN 978-147387-671-2.
- (EN) Barrie Pitt, Zeebrugge: Eleven VCs Before Breakfast, London, Cassell, 1958.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Norman Augustus Finch VC, su VC & GC Association. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) Norman Finch, su Birmingham Victoria Cross. URL consultato il 27 agosto 2024.
- (EN) Norman Augustus Finch VC. MSM, su Victoria Cross Online. URL consultato il 27 agosto 2024.
