Northern Foods

Northern Foods Plc
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StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Forma societariaPrivate held company
Fondazione1937 a Holme-on-Spalding-Moor
Fondata daAlec Horsley
Sede principaleWakefield
Gruppo2 Sisters Food Group
SettoreAlimentare

Northern Foods, è un'azienda britannica con sede a Wakefield, specializzata in prodotti alimentari di proprietà della 2 Sisters Food Group.

Storia

L’azienda fu fondata da Alec Horsley nel 1937 come attività lattiero-casearia a conduzione familiare con sede a Holme-on-Spalding-Moor.[1] Durante gli anni della guerra, Horsley acquisì numerosi caseifici concorrenti della zona, trasformando l’impresa in una delle principali realtà del settore lattiero nella regione dell’Humber.[1] Nel 1942, l’azienda fu registrata ufficialmente con il nome di Northern Dairies e divenne una società per azioni nel 1956.

Nel 1958, Nicholas Horsley, figlio di Alec, entrò in azienda come manager tirocinante e divenne direttore nel 1963. Il suo primo successo imprenditoriale fu l’acquisto a basso costo di una quota della piccola azienda di gelati Mr Whippy, che rivendette a Charles Forte due anni dopo, ottenendo un notevole guadagno.

In quel periodo, come molte altre aziende casearie, Northern Dairies generava grandi flussi di cassa grazie al sistema di prezzi garantiti sostenuto dal governo britannico tramite il Milk Marketing Board, un organismo nato nel dopoguerra per contrastare la carenza di generi alimentari.[2] Questi ricavi permisero all’azienda di finanziare una strategia di diversificazione nel settore alimentare. Nel 1972, Northern Dairies cambiò nome in Northern Foods.[3]

Il cognato di Nick Horsley, Christopher Haskins, si trovò casualmente in aereo accanto a un dirigente di Marks & Spencer (M&S) che stava avviando un nuovo punto vendita a Belfast. Da quell’incontro nacque una collaborazione: M&S iniziò ad acquistare latte da Northern Foods, seguiti poi da yogurt e altri alimenti, incluso il primo trifle fresco fornito alla catena.[4] Questo contratto si sviluppò rapidamente fino a raggiungere oltre mezzo miliardo di sterline all’anno in vendite alimentari a M&S.[4] Northern Foods produceva anche alimenti per altri rivenditori, purché non in concorrenza diretta. La strategia aziendale si consolidò così nell’acquisizione e integrazione di fornitori di M&S.[4]

Nel 1986, Northern Foods costruì a Grantham la Fenlands Food Factory, uno stabilimento interamente dedicato a Marks & Spencer, con un investimento di 8 milioni di sterline.[3] All’epoca, era considerato lo stabilimento alimentare tecnologicamente più avanzato d’Europa.[3]

Sotto la guida di Nick Horsley, l’azienda ampliò con successo il proprio portafoglio, includendo marchi come Park Cakes (prodotti da forno per M&S), Smith’s Flour Milling, la birreria Hull Brewery, Fox’s Biscuits, Pork Farms e numerose piccole imprese. Fu proprio in questo periodo che Northern Foods fu pioniera nel mercato dei pasti pronti refrigerati e dei sandwich nei supermercati.

Nicholas Horsley andò in pensione anticipatamente a causa di una rara malattia genetica degenerativa e, nel 1986, Christopher Haskins ne assunse la presidenza.[5] Nel novembre 1991, Northern Foods acquisì Express Dairies dal gruppo Grand Metropolitan.[6]

Nel 1994, con l’abolizione del Milk Marketing Board, i prezzi del latte nei supermercati diminuirono sensibilmente.[7] La perdita dei margini elevati derivanti dalla vendita del latte colpì tutte le aziende casearie, inclusa Northern Foods. Per rispondere alla crisi, nel 1998, Northern Foods effettuò la scissione di Express Dairies, i cui margini ridotti stavano influenzando negativamente il prezzo delle azioni del gruppo. Entrambe le società vennero inserite nel FTSE 250.[8]

Successivamente, Express Dairies fu acquisita in più fasi dalla cooperativa danese-svedese Arla Amba, con il completamento dell’operazione nel 2003.[9]

XXI secolo

Christopher Haskins lasciò la carica di CEO nel 2002, venendo sostituito da Jo Stewart. Nel marzo 2004, fu nominata come nuovo CEO Patricia O’Driscoll, che in precedenza aveva lavorato nel settore dei prodotti freschi per Tesco e presso la compagnia petrolifera Shell.[10]

Nel luglio 2004, Marks & Spencer (M&S) fu oggetto di un tentativo di acquisizione da parte di Philip Green. L'offerta venne respinta, ma come conseguenza delle pressioni degli azionisti, M&S adottò un approccio più transazionale nei rapporti con i fornitori. Iniziò quindi a ridurre i volumi acquistati dalle fabbriche di Northern Foods, nel tentativo di diversificare la propria base di approvvigionamento.[11] Questo portò a quattro profit warnings consecutivi.[12]

Nel 2005, O’Driscoll avviò un ambizioso programma di ristrutturazione aziendale. Nel febbraio 2006, assunse Stefan Barden, ex CEO di Heinz UK & Ireland, con il ruolo di CEO designato per supportare tale trasformazione. Durante quello stesso anno, completarono il piano di ristrutturazione, vendendo diversi asset tra cui la rete logistica per i prodotti freschi NFT (Network Food Transport), il comparto della macinazione della farina Smiths, il business dei dolci da forno Park Cakes, il pane speciale Fletchers e i prodotti da forno freschi Pork Farms Bowyers. Tutti questi asset furono ceduti al fondo di private equity Vision Capital.[13][14] Furono inoltre chiusi gli stabilimenti di Green Isle Boyle e Trafford Park Bakery, con la produzione trasferita ad altri siti interni o affidata a terzi, come ad esempio Ginsters.[15] Completata la ristrutturazione, O’Driscoll si dimise e Barden assunse la guida come CEO nel 2007.[16] I successivi 16 trimestri registrarono crescita delle vendite e aumento dei margini, nonostante un contesto difficile caratterizzato da sovracapacità produttiva, volatilità dei prezzi delle materie prime e forti pressioni sui prezzi da parte dei clienti.[17]

Tuttavia, mentre l’attività operativa si era stabilizzata, emerse un grave problema: il fondo pensione aziendale. In seguito alla crisi finanziaria del 2008, il fondo passò da una situazione di surplus a un deficit significativo di circa 150 milioni di sterline.[18] Per far fronte a questa criticità, fu proposta una fusione paritetica con Greencore, ma il fondo pensione preferì le garanzie offerte da 2 Sisters PLC, che portò a termine l’acquisizione con successo nel maggio 2011.[19]

Il 13 maggio 2011, a seguito del completamento dell’acquisizione da parte della 2 Sisters Food Group, Northern Foods fu ufficialmente delistata dalla Borsa di Londra, ponendo fine alla sua esistenza come società per azioni indipendente.[20]

L’11 settembre 2020, Northern Foods vendette il marchio Fox’s Biscuits al gruppo italiano Ferrero.[21]

Marchi

Elenco dei principali marchi di produzione che sono stati soggetti al controllo dell’azienda Northern Foods. A seguito dell'acquisizione da parte di 2 Sisters Food Group, i marchi detenuti sono stati integrati nella nuova società:

Marchio Categoria Stato attuale
Fox’s Biscuits Biscotti e snack dolci Venduto a Ferrero nel 2020
Goodfella’s Pizze surgelate Venduto a Nomad Foods nel 2018 (proprietario di Findus)
Matthew Walker Pudding natalizi Integrato in 2 Sisters Food Group
Holland’s Pies Pasticci e prodotti da forno salati Parte di 2 Sisters (poi venduto nel 2021 a The Compleat Food Group)
Pork Farms Torte salate e snack da forno Venduto a Vision Capital nel 2007
Bowyers Prodotti di pasticceria salata Venduto a Vision Capital
Park Cakes Dolci e torte Venduto a Vision Capital
Fletchers Bakery Pane speciale Venduto a Vision Capital
Smith’s Flour Milling Macinazione di farina Venduto a Vision Capital
Green Isle Foods Alimenti surgelati (Irlanda) Una parte fu chiusa, l’altra ristrutturata
NFT (Network Food Transport) Logistica refrigerata Venduta durante la ristrutturazione nel 2006

Note

  1. 1 2 Northern Foods plc -- Company History, su www.company-histories.com. URL consultato il 17 luglio 2025.
  2. ↑ RECENT CHANGES IN MILK MARKETING IN THE UK: THE FARMERS' PERSPECTIVE (PDF), su ifma.network.
  3. 1 2 3 Northern Foods Plc | Encyclopedia.com, su www.encyclopedia.com. URL consultato il 17 luglio 2025.
  4. 1 2 3 (EN) Corporate Watch, Northern Foods Plc Company Profile, su Corporate Watch, 10 giugno 2015. URL consultato il 17 luglio 2025.
  5. ↑ (EN) Christopher Haskins, Nicholas Horsley, in The Guardian, 23 gennaio 2004. URL consultato il 17 luglio 2025.
  6. ↑ (EN) https://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9D0CE4DE123DF932A15752C1A967958260, su query.nytimes.com. URL consultato il 17 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2012).
  7. ↑ (EN) Nell Frizzell, Dairy Farmers Are Paying the True Price for the UK's Cheap Milk, su VICE, 25 febbraio 2015. URL consultato il 17 luglio 2025.
  8. ↑ FTSE 100 Historic Additions and Deletions (PDF), su lseg.com.
  9. ↑ (EN) Express Dairies agrees all-share merger with rival Arla Foods, in The Independent. URL consultato il 17 luglio 2025.
  10. ↑ (EN) Northern Foods boss quits, 4 settembre 2003. URL consultato il 17 luglio 2025.
  11. ↑ (EN) How M&S sent Green packing, in The Guardian, 13 febbraio 2000. URL consultato il 17 luglio 2025.
  12. ↑ Client Challenge, su www.ft.com. URL consultato il 17 luglio 2025.
  13. ↑ (EN) Northern Foods unveils sell-off, 31 maggio 2006. URL consultato il 17 luglio 2025.
  14. ↑ (EN) 2007-01-26T00:00:00+00:00, Vision Capital realigns Northern Food purchases, su British Baker. URL consultato il 17 luglio 2025.
  15. ↑ (EN) Northern Foods to shed 900 jobs, 24 agosto 2006. URL consultato il 17 luglio 2025.
  16. ↑ Northern Foods' chief executive exits, su independent.co.uk.
  17. ↑ Making great tasting food (PDF), su annualreports.com.
  18. ↑ Recommended Merger with Greencore Group plc to create Essenta Foods plc, su www.sec.gov. URL consultato il 17 luglio 2025.
  19. ↑ (EN) admin, In the spotlight - The Greencore, Northern Foods merger, su Just Food, 17 novembre 2010. URL consultato il 17 luglio 2025.
  20. ↑ (EN) colin, Boparan Starts Delisting of Northern Foods | FDBusiness.com, su fdbusiness.com, 7 aprile 2011. URL consultato il 17 luglio 2025.
  21. ↑ L.Ben, Ferrero compra i biscotti inglesi Fox’s, su Il Sole 24 ORE, 7 ottobre 2020. URL consultato il 17 luglio 2025.

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