Notizia intorno a Didimo Chierico

Notizia intorno a Didimo Chierico
Ritratto di Didimo Chierico in antiporta alla Notizia
AutoreUgo Foscolo
1ª ed. originale1813
Genereromanzo
Sottogenereautobiografico
Lingua originaleitaliano

La Notizia intorno a Didimo Chierico è un'opera di Ugo Foscolo.

Caratteristiche

Si tratta di un breve testo, suddiviso in sedici capitoli, pubblicato per la prima volta nel 1813 a Pisa assieme alla traduzione foscoliana del Viaggio sentimentale attraverso la Francia e l'Italia di Laurence Sterne, attribuendola appunto a Didimo Chierico.

La Notizia presenta l’eccentrica figura di Didimo: si tratta essenzialmente di una controfigura autobiografica di Foscolo, con cui l'autore riconsidera con distacco le proprie esperienze passate e, in particolar modo, il personaggio di Jacopo Ortis nel romanzo omonimo.

Trama

Foscolo riferisce di aver incontrato all'estero un altro italiano che gli affidò tre testi affinché ne curasse la pubblicazione una volta tornato in patria: un'Ipercalisse, poema satirico in versi latini; un Memoriale autobiografico in cinque libri in prosa greca; la traduzione del Viaggio sentimentale. Foscolo passa quindi a delineare il singolare carattere di costui, ossia proprio Didimo Chierico, di cui ebbe una cursoria conoscenza, accomiatandosene presso Amersfoort nel 1806. Nella conclusione, l'autore rievoca il tentativo, da lui compiuto un anno dopo, di contattare l'unico corrispondente regolare di Didimo, ossia don Annoni di Inverigo, intanto trasferito in una chiesa presso il lago di Pusiano. Il sacerdote si rammaricò di non aver potuto offrire a Foscolo ulteriori informazioni su Didimo, se non quanto gli era già noto, non avendone ricevuto notizie da tempo; gli affidò comunque il ritratto giovanile di Didimo, da Foscolo posto in antiporta alla Notizia, e una copia dell'epitaffio che egli si era composto anni prima: DIDYMI · CLERICI / VITIA · VIRTVS · OSSA / HIC · POST · ANNOS · + + + / CONQUIESCERE COEPERE. Allo stesso modo Foscolo-Didimo compone un immaginario epitaffio per Sterne che pone alla fine della sua traduzione del Viaggio sentimentale[1] e che ispirerà anche Leopardi[2].

Analisi

Secondo Mario Fubini, «Didimo è l'anti-Ortis, o per meglio dire l'Ortis sopravvissuto, divenuto letterato, traduttore, commentatore, meglio disposto all'indulgenza verso sé e verso gli altri, ma con nell'animo integri gli ideali e i sentimenti di un giorno: un Ortis che, scrutato a fondo, si rivela a dir del suo autore, più disingannato che rinsavito».[3]

Note

  1. ↑ "QUI · PRESSO / RIPOSA · IL · CORPO / DEL · REVERENDO · LORENZO · STERNE · M. A. / MORTO · L'ANNO · MDCCXXVIII / DELLA · E. S. LIII / AH MOLLITER OSSA QUIESCANT"
  2. ↑ Nelle Operette morali, "Detti memorabili di Filippo Ottonieri": OSSA DI FILIPPO OTTONIERI / NATO ALLE OPERE VIRTUOSE / E ALLA GLORIA / VISSUTO OZIOSO E DISUTILE / E MORTO SENZA FAMA / NON IGNARO DELLA NATURA / NÉ DELLA FORTUNA SUA
  3. ↑ Mario Fubini, Introduzione alla critica foscoliana, in Romanticismo italiano. Saggi di storia della critica e della letteratura, Bari, G. Laterza, 1953.

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