Nour Eddine Fatty
Nour Eddine Fatty (Zri-Zrat, 1962) è un musicista marocchino con cittadinanza italiana.
Le sue musiche si ispirano alle sonorità etniche del deserto e del Mediterraneo.Ha fondato diversi gruppi musicali, tra cui Azahara, Desert Sound e Jajouka, ha portato in Italia e all’estero le tradizioni musicali Gnawa e Jahjouka.[1][2]
Biografia
Cresciuto in una famiglia di musicisti, è immigrato in Italia nel 1993.[3] Il suo primo album, dedicato al suo villaggio d'origine, Zri-Zat, è uscito nel 1998.
Ha scritto e collaborato per varie colonne sonore tra cui con Tony Esposito per la colonna sonora del film Storie d’amore con i crampi (1995),[4] con il gruppo Trancendental per il film Il bagno turco, vincitore del Globo d’Oro per la miglior colonna sonora (1997)[5] e, sempre con i Trancendental, per la realizzazione della colonna sonora del film Elvjs & Merilijn di Armando Manni (1998).[6] Ha inoltre partecipato come musicista e danzatore al film L’albero dei destini sospesi del regista algerino Amor Hakkar (presentato alla 54ª Mostra del Cinema di Venezia).[7]
Ha scritto un'opera musicale per Papa Giovanni Paolo II, rappresentata all'Auditorium del Vaticano nel 2005[8] e Advocata Nostra, inserita poi nel cd Alma Mater - Music from the Vatican (2009).[1][9]
Album
- 1998 – Zri-Zrat – Ludos
- 2000 – Gnawa & Jahjuka Trance – Cous Cous, Compagnia Nuove Indye
- 2002 – Coexist – CNI Compagnia Nuove Indye Srl, Elleu Multimedia
- 2002 – Coexist – Éditions Milan Music
- 2003 – Taragnawa – Compagnia Nuove Indye
- 2004 – Marocco Blues – Not On Label
- 2010 – Morocco Traditional Songs & Music - Bahja – ARC Music
- 2019 – Jedba: Spiritual Music From Morocco – ARC Music
Opere
- L'esilio del flautista, Compagnia Nuove Indie, 2022, ISBN 979-1280378323
Note
- 1 2 Nour Eddine & Sadhana Project – musica dal Marocco @ Teatro Sala Vignoli, su Pigneto.it. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ Nour Eddine & Orchestra - Concerti teatro - Eventi roma - Corriere di Roma, su roma.corriere.it. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ Le note di Nour Eddine Fatty e la rendenzione del migrante attraverso la musica senza confini, su La Stampa, 19 dicembre 2017. URL consultato il 1º luglio 2025.
- ↑ Diaspo #85 : Nour Eddine Fatty, a street musician who conquered Italy, su en.yabiladi.com.
- ↑ Rinascimento (1988), su pivioealdodescalzi.com. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ Redazione, ‘Nour Eddine’ è uscito il nuovo album – ArezzoWeb Informa, su arezzoweb.it, 15 agosto 2008. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ (EN) Il Rif. Le montagne del Marocco, su Trentino Cultura. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ↑ Rosanna Pontoriero, La musica di Nour Eddine Fatty: note e parole che abbattono le frontiere, su Il Quotidiano del Sud. URL consultato il 1º luglio 2025.
- ↑ (EN) ccaspell, Music from the Vatican – Alma Mater – featuring the voice of Pope Benedict XVI, su The Classical Source, 30 novembre 2009. URL consultato il 3 luglio 2025.
Bibliografia
- (FR) Bruno Laffort, Entre ici et là-bas: Des Maghrébins racontent., KARTHALA Editions, 20 ottobre 2014, ISBN 978-2-8111-2336-9.
Collegamenti esterni
- (EN) Nour Eddine Fatty, su Discogs, Zink Media.
- Nour Eddine Fatty, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 41287162 · ISNI (EN) 0000 0000 4106 6429 · SBN LO1V370403 · LCCN (EN) n2007010831 · BNF (FR) cb145658634 (data) |
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