Nunakawahime

Nunakawahime (沼河比売?) è un kami femminile che compare nella mitologia giapponese[1].

Descrizione

Nel “Kojiki” è conosciuta come Numakawa-hime (沼河比売?), nel “Sendaikuji Honki” come Koshino-numakawa-hime (高志沼河姫?) o Takashino-kuni-no-numakawa-hime (高志國之沼河姫?), nell’“Izumo no Kuni Fudoki” come Nunagihahime-no-Mikoto (奴奈宜波比売命?), mentre in altri testi è indicata anche come Nunagawa-hime (奴奈川姫?).

Non compare nel “Nihon Shoki”, ma compare nel racconto mitologico dedicato a Ōkuninushi nel “Kojiki”. Yachihoko-no-kami (Ōkuninushi), desiderando prendere in moglie Numakawahime, che viveva a Numakawa nella provincia di Kōshi, si recò in quella provincia e intonò un canto di corteggiamento da fuori della casa di Numakawahime. Numakawahime rispose con un canto a sua volta, e i due dèi si sposarono la notte seguente. Questo episodio scatenò tuttavia l'ira di Suseri-bime, la sposa principale di Ōkuninushi, al punto che questi decise di lasciare Izumo per la provincia di Yamato, salvo poi riconciliarsi con lei e rinnovare i voti nuziali, facendo ritorno a Izumo. Le poesie scambiate durante questo episodio tra Numakawahime, Ōkuninushi e Suseri-bime furono in seguito indicate come kamugatari ("discorso divino").[2]

Sebbene nel “Kojiki” non vi siano altre menzioni al riguardo, secondo una tradizione tramandata nella città di Itoigawa, nella prefettura di Niigata, il figlio nato dall’unione tra Ōkuninushi e Numakawa-hime sarebbe Takeminakata-no-kami[3]. Anche a Suwa si ritiene che la madre di Takeminakata fosse Numakawa-hime. Anche nel “Sendaikuji Honki” il dio Takeminakata è indicato come figlio di Numakawa-hime (Takashi-numakawa-hime).

Note

  1. ↑ (JA) 『Nunakawahime』, su Do you know who the Japanese Deities are?. URL consultato il 18 ottobre 2023.
  2. ↑ Marco Milone, Lo scintoismo, Guida, 2021, p. 538, ISBN 9788868667603.
  3. ↑ Kojiki. Book Three, Princeton University Press, 31 dicembre 1969, pp. 299–394, DOI:10.1515/9781400878000-006, ISBN 978-1-4008-7800-0. URL consultato il 28 settembre 2023.