Nycticebus bancanus
Il lori lento di Bangka (Nycticebus bancanus Lyon, 1906) è una specie di primate strepsirrino della famiglia dei Lorisidi. Originariamente considerato una sottospecie del lori lento del Borneo (N. menagensis), è considerato tassonomicamente indipendente dal 2013, quando uno studio di esemplari museali e fotografie ha identificato segni facciali distintivi che hanno contribuito a distinguerlo come specie a sé stante. Si distingue per il pelo rosso cremisi sul dorso, i lineamenti facciali chiari e la forma e la larghezza delle bande facciali.
Descrizione
Come altri lori lenti, ha una coda vestigiale, una testa rotonda e orecchie corte.[2] Ha un rinario (la superficie umida e nuda attorno alle narici) e una faccia larga e piatta con occhi grandi.[3] Come Nycticebus menagensis, questa e tutte le altre specie di lori lento del Borneo mancano di un secondo incisivo superiore.[4] Sulle zampe anteriori, il secondo dito è più piccolo delle altre dita; nella zampa posteriore, l'alluce si oppone alle altre dita, il che aumenta la capacità di presa dell'animale. Il secondo dito delle zampe posteriori è provvisto di un artiglio ricurvo usato per grattarsi e pulirsi, mentre le unghie delle altre dita sono dritte.[3]
Il lori lento di Bangka possiede anche una disposizione specializzata dei denti incisivi e canini inferiori, chiamata pettine dentario, che viene sfruttata per la pulizia del corpo, come nel caso di altri primati lemuriformi.[5] Sul lato ventrale del gomito è presente ha un piccolo rigonfiamento, chiamato ghiandola brachiale, che secerne una tossina oleosa, chiara e dall'odore pungente, usata dall'animale a scopo difensivo. Questa tossina viene rilasciata quando l'animale sfrega la ghiandola brachiale sul pettine dentario.[6]
N. bancanus ha una caratteristica pelliccia rosso cremisi sul dorso, nonché specifiche marcature facciali ("maschera facciale")[a 1][7] di colore chiaro; i bordi superiori degli anelli scuri intorno agli occhi (macchia circumoculare) decorrono a sfumare, non essendo arrotondati o appuntiti come per alcuni degli altri lori lenti del Borneo. La macchia circumoculare non si estende sotto l'arcata zigomatica e la banda interoculare è ampia. La macchia colorata sulla sommità della testa è piuttosto ampia; la fascia di peli davanti alle orecchie è stretta e le orecchie sono ricoperte di pelo anche sulla superficie esterna. La lunghezza media del corpo è di 25,8 centimetri.[8]
Come per altri lori lenti, il morso di N. bancanus è tossico, il che rende queste specie un unicum per l'ordine dei Primati. La tossina veicolata tramite il morso è quella secreta dalla sopraccitata ghiandola brachiale; inizialmente presente in forma zimogenica, viene attivata nel momento in cui si mescola con la saliva dell'animale.
Comportamento
Come altre specie di lori lento, N. bancanus' è una specie arboricola e dalle abitudini notturne;[2] tecnicamente è onnivoro, ma si ciba prevalentemente di insetti, resine, nettare e frutta.[9]
Il suo morso tossico funge da deterrente per i predatori; la tossina viene anche applicata sulla pelliccia durante il grooming come forma di protezione per i cuccioli. Quando minacciati, i lori lenti possono anche leccarsi le ghiandole brachiali e mordere gli aggressori, iniettando la tossina nelle ferite prodotte dal combattimento. I lori lenti possono essere riluttanti a rilasciare il morso nelle prime fasi della colluttazione, il che probabilmente massimizza la concentrazione della tossina.[10]
Distribuzione e habitat
N. bancanus è presente nella porzione sud-occidentale dell'isola del Borneo, nonché nelle province indonesiane del Kalimantan Occidentale e del Kalimantan Meridionale; è diffuso anche sull'isola di Bangka, da cui prende sia il nome volgare che il nome scientifico. Nel Borneo, l'areale di questo primate si estende a sud del fiume Kapuas e fin quasi al fiume Barito. La popolazione dell'isola di Bangka è allopatrica rispetto alle popolazioni del Borneo, mentre queste ultime potrebbero avere una parziale speciazione simpatrica con Nycticebus borneanus, soprattutto nel Kalimantan Occidentale.[11]
Conservazione
Poiché la specie Nycticebus managensis era classificata come "vulnerabile" dalla IUCN e in seguito si è scoperto, mediante studi filogenetici, che conteneva altre quattro specie ora considerate distinte, è deducibile che ciascuna di queste specie neoclassificate, raggruppando solo una frazione del già esiguo numero di esemplari inizialmente ritenuti appartenere a N. menagensis, possa classificarsi ad un livello di rischio ancora più elevato.[12]
Tra il 1987 e il 2012, un terzo delle foreste pluviali del Borneo è andato perduto, rendendo la distruzione dell'habitat una delle maggiori minacce alla sopravvivenza di N. bancanus. Anche il commercio illegale di animali selvatici è un fattore importante, con parti del corpo dei lori lenti comunemente vendute poiché nella medicina tradizionale si ritiene abbiano proprietà terapeutiche;[13] ciò accade nonostante le specie di loris lento siano protette dal commercio ai sensi dell'Appendice I della convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES).[14]
Note
- Annotazioni
- ↑ Probabilmente utile per il riconoscimento tra esemplari della stessa specie e come deterrente per i predatori, in quanto fa sembrare gli occhi più grandi di come effettivamente siano.
- Fonti
- ↑ (EN) Nycticebus bancanus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- 1 2 Ankel-Simons, p. 82
- 1 2 Smith e Xie, pp. 159-160
- ↑ Mundks, Nekaris e Ford, p. 53
- ↑ Ankel-Simons, p. 246
- ↑ Hagey, Fry e Fitch-Snyder, p. 253
- ↑ Munds, Nekaris e Ford, p. 49
- ↑ Munds, Nekaris e Ford, p. 52
- ↑ Nekaris e Bearder, pp. 28-33
- ↑ Alterman, pp. 421-423
- ↑ Munds, Nekaris e Ford, pp. 52-53
- ↑ (EN) T. Wall, Three new species of venomous primate identified by MU researcher, su Missouri University News Bureau, 13 dicembre 2012. URL consultato il 27 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2012).
- ↑ (EN) Slow loris species, Nycticebus kayan, discovered in Borneo, su the Huffington Post. URL consultato il 27 novembre 2025.
- ↑ (EN) Appendices I, II and III (PDF), su CITES. URL consultato il 27 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2010).
Bibliografia
- (EN) F. Ankel-Simons, Primate Anatomy, 3ª ed., Academic Press, 200/, ISBN 978-0-12-372576-9.
- (EN) K.A.I. Nekaris, S.K. Bearder, Chapter 3: The Lorisiform Primates of Asia and Mainland Africa: Diversity Shrouded in Darkness, in C. Campbell, C.A. Fuentes, K. MacKinnon, M. Panger, R. Stumpf et al., Primates in Perspective, New York, Oxford University Press, 2007, pp. 28-33, ISBN 978-0-19-517133-4.
- (EN) R.A. Munds, K.A.I. Nekaris, S.M. Ford, Taxonomy of the Bornean slow loris, with new species Nycticebus kayan (Primates, Lorisidae), in American Journal of Primatology, vol. 75, n. 1, 2013, pp. 46-56, DOI:10.1002/ajp.22071, PMID 23255350.
- (EN) A.T. Smith, Y. Xie, Guide to the Mammals of China, Princeton University Press, 2008, ISBN 978-0-691-09984-2.
- L.R. Hagey, B.G. Fry, H. Fitch-Snyder, Talking defensively, a dual use for the brachial gland exudate of slow and pygmy lorises, in S.L. Gursky, K.A.I. Nekaris et al., Primate Anti-Predator Strategies, collana Developments in Primatology: Progress and Prospects, Springer, 2007, pp. 253-273, DOI:10.1007/978-0-387-34810-0, ISBN 978-0-387-34807-0.
Voci correlate
Altri progetti
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