o-toluidina

O-toluidina
formula di struttura
formula di struttura
Nome IUPAC
2-metilbenzenammina
Nomi alternativi
2-amminotoluene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareCH3C6H4NH2
Massa molecolare (u)107,16 g/mol
Aspettoliquido incolore
Numero CAS95-53-4
Numero EINECS202-429-0
PubChem7242
SMILES
CC1=CC=CC=C1N
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)0,99 (20 °C)
Solubilità in acqua15 g/l (20 °C)
Temperatura di fusione−15 °C (<258 K)
Temperatura di ebollizione200 °C (473 K)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma85 °C (358 K) (c,c,)
Limiti di esplosione1,5 - 7,5 Vol%
Temperatura di autoignizione480 °C (753 K)
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta pericoloso per l'ambiente tossico a lungo termine
Frasi H301 - 331 - 350 - 319 - 400
Consigli P201 - 273 - 309+310 [1]

L'o-toluidina (leggi: orto-toluidina) è un'ammina aromatica.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico. È un composto sospetto cancerogeno, tossico, irritante, pericoloso per l'ambiente.

Caratteristiche strutturali

Strutturalmente si tratta di un'anilina in cui il carbonio vicinale all'azoto (in orto) è sostituito con un gruppo metilico. È uno dei tre regioisomeri ottenibili dalla sostituzione di un idrogeno dell'anilina con un gruppo metilico.

Sintesi

Le toluidine vengono ottenute per riduzione dei nitrocomposti corrispondenti. La riduzione può essere condotta con ferro e acido acetico o acido cloridrico (riduzione di Bechamp) o per idrogenazione catalitica con nichel Raney, usando un alcol alifatico leggero (metanolo, etanolo, 1- o 2-propanolo) come solvente.

Industrialmente, la orto-Toluidina è prodotta per nitrazione del toluene. Questo processo porta alla formazione di miscele dei 3 regioisomeri di nitrotoluene (orto, meta e para), che vengono successivamente separati per distillazione. Il regioisomero corretto, l'orto-nitrotoluene, viene successivamente ridotto tramite idrogenazione.[2]

Reattività

La sua reattività è simile a quella di molte altre ammine aromatiche. Ad esempio, è stata dimostrata la possibilità di convertire il gruppo amminico in un sale di diazonio, permettendo la successiva funzionalizzazione tramite reazione di Sandmeyer,[3][4][5] o di acetilare il gruppo amminico con anidride acetica.[6]

Utilizzo

Come gli altri due isomeri della toluidina (meta- e para-) trova principalmente impiego nella sintesi di sostanze coloranti e sostanze di interesse agrochimico e farmaceutico.

È usata, ad esempio, come precursore nella sintesi dei farmaci prilocaina, metaqualone, e metolazone, o i diserbanti acetocloro e metolaclor.

Note

  1. ↑ scheda dell'o-toluidina su IFA-GESTIS Archiviato il 16 ottobre 2019 in Internet Archive.
  2. ↑ (EN) Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, 1ª ed., Wiley, 11 marzo 2003, DOI:10.1002/14356007.a27_159, ISBN 978-3-527-30385-4. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  3. ↑ o-TOLUNITRILE AND p-TOLUNITRILE, in Organic Syntheses, vol. 4, 1925, pp. 69, DOI:10.15227/orgsyn.004.0069. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  4. ↑ o-BROMOTOLUENE, in Organic Syntheses, vol. 9, 1929, pp. 22, DOI:10.15227/orgsyn.009.0022. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  5. ↑ o-CHLOROTOLUENE AND p-CHLOROTOLUENE, in Organic Syntheses, vol. 3, 1923, pp. 33, DOI:10.15227/orgsyn.003.0033. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  6. ↑ INDAZOLE, in Organic Syntheses, vol. 42, 1962, pp. 69, DOI:10.15227/orgsyn.042.0069. URL consultato il 22 dicembre 2025.

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