Ochota (fiume)

Ochota
StatoRussia (bandiera) Russia
Lunghezza393 km
Portata media200 m³/s
Bacino idrografico19 100 km²
Nascemonti Suntar-Chajata
Sfociamare di Ochotsk

La Ochota (anche Ohota; conosciuta nell'alto corso con il nome di Levaja Ochota, Ochota sinistra) è un fiume della Russia siberiana, al suo estremo orientale (Territorio di Chabarovsk), e sfocia nel mare di Ochotsk.

Ha origine dal versante meridionale della catena dei monti Suntar-Chajata; scorre con direzione sostanzialmente meridionale fra le catene dei monti della Judoma e dei monti del Kuchtuj, sfociando nel mare di Ochotsk presso l'insediamento di Ochotsk, il primo fondato dai russi al loro arrivo alle coste del Pacifico. A 32 km dalla sua foce, dalla Ochota si distacca un braccio fluviale che si immette nel fiume Chajbas, affluente del Kuchtuj.

Il principale affluente della Ochota è il fiume Del'kju-Ochotskaja, proveniente dalla destra idrografica.

La Ochota è gelata, mediamente, da fine ottobre/inizio novembre a maggio; nei rimanenti mesi, è utilizzata per la fluitazione del legname.

Flora e fauna

Le rive del fiume sono in gran parte boscose. Vi avviene un'importante migrazione di salmoni. Salvelinus neiva è una specie di salmerino presente nel bacino del fiume.[1]

Storia

Nel commercio della caccia alle pellicce, poiché non ci sono facili trasporti verso l'Ochota, i russi di solito si avvicinavano a Ochotsk dall'Urak o dall'Ulya a ovest. L'unico percorso principale che usava l'Ochota partiva dall'ansa dello Judoma e proseguiva via terra per 100 chilometri (il cosiddetto portage di Ochotsk) per raggiungere l'Ochota a circa 100 chilometri a nord della sua foce. I pochi pascoli lungo il fiume permettevano di mantenere in loco alcuni cavalli da soma di Jakutsk durante l'inverno. Il larice veniva tagliato e fatto galleggiare lungo il fiume per la costruzione navale. Intorno al 1750 si contavano 37 famiglie di contadini e dal 1735 alcuni allevatori jakuti.[2]

Note

  1. ↑ Salvelinus neiva, Neiva, su fishbase.mnhn.fr. URL consultato il 1º luglio 2024.
  2. ↑ James R Gibson, Feeding the Russian Fur Trade, 1969.

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