Ochrocephala imatongensis
| Ochrocephala imatongensis | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Carduoideae |
| Tribù | Cardueae |
| Sottotribù | Centaureinae |
| Infratribù | Rhaponticum Group |
| Genere | Ochrocephala Dittrich, 1983 |
| Specie | O. imatongensis |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Carduoideae |
| Tribù | Cardueae |
| Genere | Ochrocephala |
| Specie | O. imatongensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ochrocephala imatongensis (Philipson) Dittrich, 1983 | |
Ochrocephala imatongensis (Philipson) Dittrich, 1983 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. Questa specie è anche l'unica del genere Ochrocephala Dittrich, 1983.[1][2][3]
Descrizione
Le specie di questa voce sono degli arbusti alti fino a 2 metri.[4][5][6]
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno, hanno una lamina con forme da ellittiche a ovate con superficie sparsamente lanosa. Dimensione delle foglie: lunghezza 18 cm; larghezza 8 cm.
Le infiorescenze si compongono di capolini eterogami in formazioni corimbose. I capolini, molto larghi (lunghi 45 mm e larghi 40 mm), sono formati da un involucro a forma da cilindrica a ovoidale composto da brattee (o squame) all'interno del quale un ricettacolo fa da base ai fiori tutti tubulosi. Le brattee dell'involucro, disposte su più serie in modo embricato, sono di varie forme; hanno delle appendici biancastre, intere o lacerate, molto larghe, non spinose e scariose; quelle più interne sono acuminate. Il ricettacolo normalmente è sericeo.
I fiori sono tutti del tipo tubuloso.[7] I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori in genere sono ermafroditi e actinomorfi. I fiori periferici sono sterili, quelli centrali sono bisessuali.
- /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.[8]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- La corolla in genere è colorata di blu o violetto, raramente giallo o altri colori. Il tubo della corolla è molto corto.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri e papillosi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[9]
- Gineceo: lo stilo è filiforme; gli stigmi delLo stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
Il frutto è un achenio con pappo. Gli acheni sono costati con forme oblunghe. Hanno piccole areole contenenti del elaisoma rudimentale. Il pericarpo dell'achenio è sclerificato; alla sommità l'achenio è provvisto di una piastra o anello. Il pappo (normalmente deciduo) è inserito in un anello parenchimatico sulla piastra apicale ed è doppio: le righe interne sono formate da ampie setole. L'ilo è basale.
Biologia
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica).
Distribuzione
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[10]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1]
La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).[6][11][12][13]
Filogenesi
La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale Rhaponticum Group formato da 6 generi. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è abbastanza "basale" tra i gruppi informali Volutaria Group e Serratula Group.[4][5][6][13]
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questo genere:[2]
- Centaurea imatongensis Philipson
- Leuzea imatongensis (Philipson) Holub
- Rhaponticum imatongense (Philipson) Soják
- Stemmacantha imatongensis (Philipson) Soldano
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 17 aprile 2026 (archiviato il 3 dicembre 2024).
- ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 17 aprile 2026 (archiviato il 17 aprile 2026).
- 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 143.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 308.
- 1 2 3 Herrando et al. 2019.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 9.
- ↑ Judd 2007, pag. 520
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/06/2026.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 303.
- ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 138.
- 1 2 Barres et al. 2013.
Bibliografia
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- (EN) Laia Barres et al., Reconstructing the Evolution and Biogeograpnic History of Tribe Cardueae (Compositae), in Botany, vol. 100, n. 5, 2013, pp. 1-16.
- (EN) Sonia Herrando-Morairaa et al., Nuclear and plastid DNA phylogeny of the tribe Cardueae (Compositae) with Hyb-Seq data: A new subtribal classification and a temporal framework for the origin of the tribe and the subtribes, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 137, Elsevier (ScienceDirect), agosto 2019, pp. 313-332 (archiviato il 15 aprile 2024).
Voci correlate
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Ochrocephala imatongensis
Collegamenti esterni
- (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 17 aprile 2026 (archiviato il 3 dicembre 2024).
- (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 17 aprile 2026 (archiviato il 17 aprile 2026).
