Olivetti Dora
| Olivetti Dora prodotto di disegno industriale | |
|---|---|
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| Dati generali | |
| Anno di progettazione | 1965 |
| Progettista | Ettore Sottsass |
| Profilo prodotto | |
| Tipo di oggetto | macchina da scrivere |
| Produttore | Olivetti |
| Prodotto dal | 1965 |
La Olivetti Dora è una macchina per scrivere portatile prodotta dalla Olivetti e commercializzata a partire dal 1965. Fu ideata dall'architetto e designer Ettore Sottsass. La Dora riprende meccanicamente la Lettera 32[1], uscita nel 1963 e progettata da Marcello Nizzoli.
Meccanica
Con la meccanica uguale a quella della Lettera 32, la Olivetti Dora è una macchina per scrivere con leve di scrittura a pressione. Ogni volta che viene premuto un tasto di scrittura il martelletto corrispondente, tramite il meccanismo cinematico, va a battere sul nastro con inchiostro rosso o nero, dietro al quale sta il foglio di carta sul quale viene così impresso il simbolo corrispondente. Una levetta situata in alto a destra della tastiera può essere usata per controllare la posizione del nastro e selezionare la stampa in colore nero, rosso o senza inchiostro (in caso di copie con la carta carbone o per la preparazione di matrici a inchiostro per il ciclostile). Il nastro si avvolge a ogni pressione dei tasti e cambia automaticamente direzione di avvolgimento quando è terminato in uno dei due rocchetti nei quali è avvolto. Due sensori meccanici posti vicino a ogni rocchetto si spostano quando il nastro si tende (ciò indica che sta finendo) e invertono la sua direzione di avvolgimento. [2]
Rispetto alla Lettera 32 ne risulta una versione più economica. La carrozzeria dalla forma semplice e squadrata, inizialmente disponibile solo in grigio chiaro, è in ABS anziché in metallo. Manca dell'incolonnatore e differisce anche nel carrello semplificato, con una sola leva liberacarrello e l'assenza delle astine reggifoglio.[3]
Verrà commercializzata, con modifiche estetiche secondarie e a volte con la presenza del tabulatore, anche come Lettera 27 e 31 T, Italia '90/1, Class e Underwood 310 e 315.
Tastiera
La versione italiana della macchina utilizza il layout QZERTY, anche se sono state prodotte versioni con disposizioni differenti di tasti a seconda della lingua a cui erano rivolte. I tasti alfanumerici sono 43 per un totale di 86 segni. Oltre a questi, la tastiera include una barra spaziatrice, due tasti per impostare le lettere maiuscole, un tasto di blocco delle maiuscole, una levetta per poter oltrepassare i margini impostati, un tasto per retrocedere di un carattere, una levetta per impostare le tabulazioni e un tasto (rosso) per passare da una tabulazione all'altra.[4]
L'insieme dei caratteri a disposizione ha evidenti mancanze: non è presente il tasto col numero 1 che si ottiene utilizzando la lettera l (elle) minuscola oppure la I (i) maiuscola; allo stesso modo non è presente lo zero, che si ottiene digitando la O (o) maiuscola; mancano inoltre i tasti per le vocali accentate maiuscole usate nella lingua italiana, che andavano sostituite dalle lettere normali seguite dall'apostrofo. Questa tipologia di soluzioni era piuttosto comune nelle macchine per scrivere dell'epoca.
Note
- ↑ Foto Gallery "Dalla MP1 alla Valentine, passando per la Lettera 22 e 32", su storiaolivetti.it. URL consultato il 16 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
- ↑ design prodotti Olivetti, su storiaolivetti.it. URL consultato il 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
- ↑ domenico_scarzello, Olivetti Lettera 27-31T-Class, su Typewriterstory, 20 gennaio 2022. URL consultato il 16 agosto 2025.
- ↑ storia della Olivetti, su storiaolivetti.it. URL consultato il 16 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2011).
Bibliografia
- Olivetti Dora (manuale breve), Olivetti.
