Olmo di Mergozzo
| Olmo di Mergozzo | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Mergozzo |
| Indirizzo | pizza Vittorio Veneto |
| Coordinate | 45°57′37.35″N 8°26′56.15″E |
| Codice identificativo | 01/F146/VB/01 |
| Caratteristiche | |
| Specie | Ulmus minor |
| Altezza | 15 m |
| Perimetro tronco | 5,5 m |
| Mappa di localizzazione | |
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L'olmo di Mergozzo è un albero monumentale sito in piazza Vittorio Veneto a Mergozzo.
Storia
La prima testimonianza dell'esistenza dell'albero nel centro abitato di Mergozzo risale al 1623, data in cui il pittore Carlo Cani lo ritrasse in una miniatura all'interno di un'opera dedicata alla Madonna del Rosario ancora oggi visionabile all'interno della Chiesa della Beata Vergine Assunta[1][2]; all'interno del dipinto l'olmo è chiaramente visibile al centro della piazzetta dove ancora oggi è possibile ritrovarlo[1].
Secondo la tradizione popolare sotto le fronde dell'olmo i capi della comunità mergozzese erano soliti radunare tutti i capifamiglia per ascoltare il parere di ognuno e dunque dare le proprie decisioni[3].
Negli anni l'olmo è stato raffigurato in molte cartoline storiche, a testimonianza del suo valore paesaggistico[2].
L'olmo di Mergozzo fa parte dell'elenco degli alberi monumentali italiani con identificativo 01/F146/VB/01[4].
Descrizione

Di circa 400 anni di età l'esemplare di Ulmus minor, nonostante le vicissitudini dovute al passare del tempo, si dimostra ancora reattivo e vitale[5] , presentandosi alto circa 15 metri- l'altezza negli anni è diminuita per via dei vari interventi di potatura di contenimento subiti dall'esemplare[2] - e con una circonferenza del fusto a petto d'uomo di 5,5 metri[6]. A causa di processi degenerativi e fitopatologici il tronco dell'albero risulta cavo, completamente svuotato a partire dal colletto alla branche principali[7].
Interventi di cura
Negli anni si sono susseguiti vari interventi volti all'alleggerimento delle fronde anche per diminuire le sollecitazioni al tronco quando vi siano situazioni meteoriche sfavorevoli. Per evitare che i fenomeni fungini continuassero a intaccare l'albero ampie parti di legno malato sono state asportate e successivamente trattate con ossicloruro di rame; sono stati anche predisposti dei tutori telescopici per il sostegno del fusto[5]. Infine, siccome la realizzazione di una aiuola intorno all'esemplare aveva modificato l'originale livello del suolo si è provveduto a liberare nuovamente il colletto dalla terra che lo ricopriva predisponendo intorno dei ciottoli con l'obiettivo di migliorare l'aerazione del terreno[8].
Note
- 1 2 IPLA, pp. 142-143.
- 1 2 3 L'olmo di Mergozzo (PDF), su regione.piemonte.it. URL consultato il 9 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2012).
- ↑ IPLA, p. 143.
- ↑ D.D. 28 gennaio 2025, n. 67, Alberi monumentali. L. 14 gennaio 2013, n. 10 art. 7. Decreto interministeriale 23 ottobre 2014. Approvazione dell'aggiornamento dell'Elenco regionale degli Alberi monumentali. (PDF), su regione.piemonte.it. URL consultato l'8 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2025).
- 1 2 IPLA, p. 142.
- ↑ IPLA, p. 140.
- ↑ IPLA, p. 141.
- ↑ IPLA 2022, p. 37.
Bibliografia
- IPLA, Istituto per le piante da legno e l'ambiente IPLA spa e Università degli studi di Torino (a cura di), Alberi monumentali del Piemonte, Savigliano, L'artistica, 2008, ISBN 9788873201977.
- IPLA, Andrea Ebone, Pier Giorgio Terzuolo, Fabio Giannetti e Mario Palenzona (a cura di), Gli alberi monumentali - Conoscenza e cura (PDF), Torino, Centro Stampa della Regione Piemonte, 2022, ISBN 9788896046081 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2024).
Altri progetti
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