Omer Meir Wellber

Wellber mentre dirige la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e la violinista Hilary Hahn all'edizione 2019 del Quincena Musical de San Sebastián, San Sebastián, Spagna.

Omer Meir Wellber (in ebraico עומר מאיר ולבר‎?; Be'er Sheva, 28 ottobre 1981) è un direttore d'orchestra e compositore israeliano.

Biografia

Wellber iniziò gli studi musicali all’età di cinque anni, suonando fisarmonica e pianoforte.[1] A nove anni divenne allievo di composizione di Tania Taler. Frequentò il conservatorio di musica di Be'er Sheva, dove si diplomò nel 1999.

Successivamente studiò composizione con Michael Wolpe e proseguì gli studi grazie a una borsa di studio della American-Israel Cultural Foundation, studiando con Eugene Zirlin presso l’Accademia di Musica di Gerusalemme.

Tra le sue composizioni figurano:

  • Suite per orchestra d’archi, fagotto e clarinetto n. 1
  • Concerto per mandolino
  • Musica per dieci strumenti
  • Quintetto per oboe (The Last Leaf)
  • Concerto per viola

Dal 2008 al 2010 è stato assistente di Daniel Barenboim alla Staatsoper Unter den Linden e al Teatro alla Scala di Milano.[2]

Nel 2009 è diventato direttore musicale della Ra'anana Symphonette Orchestra. Dal 2011 al 2014 è stato direttore musicale del Palau de les Arts Reina Sofía.[3]

Nel luglio 2018 il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo ha annunciato la sua nomina a direttore musicale a partire da gennaio 2020.[4]

Nel dicembre 2020 la Vienna Volksoper ha annunciato la sua nomina a direttore musicale a partire dal 1º settembre 2022.[5]

Nel febbraio 2023 è stato nominato Generalmusikdirektor (GMD) della città di Amburgo.[6]

Note

  1. ↑ Official website, su omermeirwellber.com. URL consultato il 20 marzo 2026.
  2. ↑ Teatro alla Scala, su teatroallascala.org. URL consultato il 20 marzo 2026.
  3. ↑ Palau de les Arts Reina Sofía, su lesarts.com. URL consultato il 20 marzo 2026.
  4. ↑ Teatro Massimo di Palermo, su teatromassimo.it. URL consultato il 20 marzo 2026.
  5. ↑ Volksoper Wien, su volksoper.at. URL consultato il 20 marzo 2026.
  6. ↑ Città di Amburgo, su hamburg.de. URL consultato il 20 marzo 2026.

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