Omicron Herculis
| Omicron Herculis | |
|---|---|
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| Classificazione | Gigante blu |
| Classe spettrale | B9,5III |
| Distanza dal Sole | 338 anni luce[1] |
| Costellazione | Ercole |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000.0) | |
| Ascensione retta | 18h 07m 32,551s |
| Declinazione | +28° 45′ 44,97″ |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 6,34[2] R⊙ |
| Massa | |
| Velocità di rotazione | 188 km/s[3] |
| Temperatura superficiale | |
| Luminosità | |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | +3,82 |
| Magnitudine ass. |
|
| Velocità radiale | -29,5 km/s[1] |
| Nomenclature alternative | |
Omicron Herculis (o Her, o Herculis) è una stella situata nella costellazione di Ercole. Dista 338 anni luce dal sistema solare e la sua magnitudine apparente è +3,82[4].
Osservazione
Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale. La sua posizione moderatamente boreale fa sì che questa stella sia osservabile specialmente dall'emisfero nord, in cui si mostra alta nel cielo nella fascia temperata; dall'emisfero australe la sua osservazione risulta invece un po' più penalizzata, anche se la stella è comunque osservabile più a nord della latitudine 60° S. Essendo di magnitudine 3,82, la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, sebbene un cielo non eccessivamente inquinato sia maggiormente indicato per la sua individuazione.
Caratteristiche fisiche
La stella è una gigante blu; la sua classificazione stellare è al confine delle classi B e A. È classificata come variabile Gamma Cassiopeiae e come stella Be[5], e come queste ruota piuttosto velocemente su se stessa, alla velocità di quasi 200 km/s[3]. La stella è 3,5 volte più massiccia del Sole e in passato era stata indicata essere una binaria, con una compagna ad appena 0,1 secondi d'arco di distanza. Tuttavia osservazioni degli anni 2010 e del 2021 non sono riuscite a confermare nessuna compagna, concludendo che sia una stella singola.[6]
La stella si sta avvicinando al sistema solare, e fra poco più di 3 milioni di anni passerà ad appena 47 anni luce dalla Terra, arrivando a brillare di magnitudine -0,4, quasi quanto Canopo attualmente[4][7].
Note
- 1 2 F. van Leeuwen, Validation of the new Hipparcos reduction, in Astronomy and Astrophysics, vol. 474, n. 2, Novembre 2007, pp. 653–664, DOI:10.1051/0004-6361:20078357.arΧiv:0708.1752
- 1 2 K. G.Stassun K.G. et al., The revised TESS Input Catalog and Candidate Target List, in The Astronomical Journal, vol. 158, n. 4, ottobre 2019, p. 138, arXiv:1905.10694. Dati su VizieR
- 1 2 3 4 Rotational velocities of A-type stars. IV. (Zorec+, 2012), su vizier.u-strasbg.fr.
- 1 2 3 Extended Hipparcos Compilation (XHIP) (Anderson+, 2012), su vizier.u-strasbg.fr.
- ↑ AAVSO International Variable Star Index VSX (Watson+, 2006-2013), su vizier.u-strasbg.fr.
- ↑ D. J. Hutter et al., Surveying the Bright Stars by Optical Interferometry. III. A Magnitude-limited Multiplicity Survey of Classical Be Stars, in The Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 257, n. 2, 2021.
- ↑ Nota la distanza e la magnitudine assoluta, la magnitudine apparente è data dalla formula: : dove è la distanza dell'oggetto espressa in parsec.
