Oparanthus
Oparanthus Sherff, 1937 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Petrobiinae.[1][2]
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Earl Edward Sherff (1886-1966) nella pubblicazione " Occasional Papers of Bernice Pauahi Bishop Museum of Polynesian Ethnology and Natural History" ( Occas. Pap. Bernice Pauahi Bishop Mus. 12(19): 9) del 1937.[3]
Descrizione

Oparanthus teikiteetinii

Oparanthus tiva
Portamento. L'habitus delle piante di questo genere è arbustivo o formato da piccoli alberi.[4][5][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate. Generalmente sono semplici con forme da ovali a rotonde con venature pennate e consistenza spessa.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da singoli capolini terminali. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche (o cupoliformi) a campanulate, composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, coriacee e striate, hanno dimensioni scalate e sono disposte su 2-3 serie. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono convessi e sono provvisti di pagliette a protezione dei fiori stessi.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): hanno forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono funzionalmente staminali.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con tre lobi (raramente bilobata o tetralobata); sono colorate di bianco o giallo;
- fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4 lobi; il colore è giallo,o bianco.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo.[11] Le appendici delle antere sono nere. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[11] Le linee stigmatiche dei bracci dello stilo dei fiori del raggio sono continue. Lo stilo dei fiori del disco è indiviso e con penicilli terminali.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è obcompressa da lineare a strettamente fusiforme. Le pareti laterali sono alate e glabre. Il pappo è formato da 2-3 reste lisce.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[5][6]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite nelle isole Marchesi e isole Tubuai.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi,[10] oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti[12] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi).[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]
Filogenesi
Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Coreopsidinae caratterizzata da capolini sotteso da una (o più) brattee fogliacee, da foglie con una disposizione opposta e da bracci dello stilo più corti dell'area stigmatica.[8]
Nell'ambito della sottotribù Oparanthus si trova, da un punto di vista filogenetico, nel "core" del gruppo e insieme al genere Fitchia forma un clade.[9]
I caratteri distintivi del genere sono:[8]
- l'habitus delle specie di questo genere è arbustivo o formato da piccoli alberi
- le foglie hanno una consistenza densa e sono coriacee
- le linee stigmatiche dei bracci dello stilo dei fiori del raggio sono continue
- le corolle dei fiori del disco sono tetramere
Specie
Questo genere comprende 7 specie:[2]
- Oparanthus coriaceus (F.Br.) Sherff
- Oparanthus hivoanus (O.Deg. & Sherff) R.K.Shannon & W.L.Wagner
- Oparanthus intermedius Sherff
- Oparanthus rapensis (F.Br.) Sherff
- Oparanthus teikiteetinii (J.Florence & Stuessy) R.K.Shannon & W.L.Wagner
- Oparanthus tiva W.L.Wagner & Lorence
- Oparanthus woodii W.L.Wagner & Lorence
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 28 agosto 2025.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 28 agosto 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
- 1 2 Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 713.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 415.
- 1 2 Olof et al. 1992
- 1 2 Judd 2007, pag. 520.
- 1 2 Pignatti 1982, Vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
- ↑ World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E., Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore., 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Olof Ryding & Kåre Gunnar Bremer, Phylogeny, Distribution, and Classification of the Coreopsideae (Asteraceae), in Systematic Botany, vol. 17, n. 4, 1992, pp. 649.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Oparanthus Royal Botanic Gardens KEW - Database
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