Operazione Southern Spear

Southern Spear
parte della crisi in Venezuela
Data1 settembre 2025 - in corso
LuogoVenezuela, Mar dei Caraibi, Oceano Pacifico orientale
Causa
  • Crisi dei rapporti diplomatici tra Venezuela e USA
  • Lotta contro il narcotraffico nell'area caraibica verso gli USA
  • Accuse a vario titolo al Venezuela di essere un presunto narcostato[1]
Voci di operazioni militari presenti su Wikipedia
Mar dei Caraibi – Il velivolo MV-22B Osprey del Corpo dei Marines si prepara per le operazioni di volo a bordo della nave d'assalto anfibia USS Iwo Jima (LHD 7) durante la navigazione nel Mar dei Caraibi, il 29 ottobre 2025

L'operazione Southern Spear (in italiano Lancia del sud)[2] è una operazione ibrida di tipo politico-militare condotta degli Stati Uniti e indetta dalla seconda amministrazione Trump, con l'obiettivo dichiarato di "individuare, interrompere e degradare le reti marittime criminali e illecite transnazionali".

L'operazione è stata formalmente e ufficialmente avviata il 13 novembre 2025 da Pete Hegseth, segretario della Difesa degli Stati Uniti, come ampliamento di un'operazione già in corso e avente lo stesso nome e già annunciata dalla United States Navy il 28 gennaio 2025.

Alcuni analisti hanno classificato l'operazione come un'ibridazione della guerra al terrorismo e della guerra alla droga, mentre altri hanno affermato che il vero scopo e obiettivo dell'operazione era la rimozione di Nicolás Maduro dal presidenza del Venezuela.

A causa delle crescenti preoccupazioni dell'amministrazione Trump sulla difesa degli Stati Uniti dal traffico di droga e le esponenziali tensioni geopolitico-diplomatiche tra Stati Uniti e Venezuela durante la crisi in Venezuela, hanno fatto si che gli Stati Uniti iniziassero a schierare da metà agosto forze militari nel Mar dei Caraibi, e da settembre, a condurre attacchi aerei su navi e imbarcazioni che l'amministrazione Trump sostiene siano controllate da narcoterroristi che trafficano droga negli Stati Uniti. A dicembre, l'amministrazione Trump ha dichiarato la presidenza Maduro un'organizzazione terroristica straniera e ha iniziato a bloccare e sequestrare petroliere che salpavano o erano collegate al Venezuela.[3] Alla fine di dicembre, gli Stati Uniti hanno effettuato il loro primo attacco su un obiettivo terrestre in Venezuela. Il 3 gennaio 2026, con Operazione Absolute Resolve, gli Stati Uniti hanno bombardato obiettivi a Caracas e in altre località, catturando Maduro e portandolo in una prigione di New York.

Note

Voci correlate

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