Oreste Borri

Oreste Borri (Firenze, 24 maggio 1920 – Montevarchi, 16 marzo 2010) è stato un pittore e fotografo italiano.

Fu vicino alla galleria e alla rivista Numero, dirette da Fiamma Vigo,[1] partecipando alle attività artistiche legate all'arte astratta, all'informale e ai circuiti collegati al Movimento Arte Nucleare e alla rassegna Il Gesto.[2]

Biografia

Dopo le prime partecipazioni espositive nel secondo dopoguerra, tra cui la I Mostra provinciale di pittura contemporanea di Empoli (1947) e il Gran Premio Forte dei Marmi (1948), Borri entrò progressivamente in contatto con gli ambienti dell'astrattismo italiano.[3] A partire dai primi anni Cinquanta collaborò con la galleria Numero di Firenze diretta da Fiamma Vigo, ricoprendo il ruolo di condirettore organizzativo e prendendo parte alle iniziative espositive promosse dal gruppo sia in Italia sia all'estero.[1] Nel 1951 la galleria ospitò una sua mostra personale.[4] Nel 1952 partecipò alla mostra collettiva 12 artisti, organizzata presso la sede di Numero, figurando tra gli artisti del gruppo insieme, tra gli altri, a Emilio Scanavino, Silvio Bisio e Ferdinando Chevrier.[5] Nello stesso anno prese parte alla mostra Fiamma Vigo e Oreste Borri du groupe Numero presso la Galerie de la Paix di Losanna, una delle iniziative internazionali legate al gruppo.[6] Nel 1954 la galleria Numero gli dedicò una nuova mostra personale.[7]

Nel corso della sua attività espose in numerose città italiane, tra cui Firenze, Livorno, Torino, Milano, Roma, Prato, Pistoia e Terni, e partecipò inoltre a mostre internazionali a Losanna e Nizza.[3] Accanto alla pittura coltivò l'attività fotografica, realizzando esposizioni dedicate a tale ambito e documentando ambienti artistici e culturali frequentati nel corso della propria attività.[8] Nel 2009 il Consiglio regionale della Toscana gli dedicò la mostra L'arte di Oreste Borri, allestita presso Palazzo Panciatichi a Firenze.[9] Opere di Borri sono tuttora conservate presso il patrimonio artistico del Consiglio regionale della Toscana, proprio nella sede di Palazzo Panciatichi a Firenze.[10]

Morì nel 2010 all'età di 89 anni.

Movimento arte nucleare

Borri aderì alle attività del Movimento Arte Nucleare, promosso da Enrico Baj e Sergio Dangelo, figurando tra i corrispondenti del movimento per Firenze.[11] La sua appartenenza alla rete del gruppo è inoltre documentata dalla corrispondenza fra Baj e Édouard Jaguer, nella quale è annoverato tra i corrispondenti internazionali del movimento.[12] Partecipò inoltre ad attività espositive collegate alla rassegna internazionale delle forme libere Il Gesto, organizzata nel 1955 a Milano in collaborazione tra il Movimento Arte Nucleare e la rivista francese Phases.[13]

Mostre (parziale)

  • Fiamma Vigo e Oreste Borri du groupe Numero, Galerie de la Paix, Losanna, 1952.[3]
  • Mostra di francesi e italiani in collaborazione con la Galerie Arnaud di Parigi, Galleria Gissi, Torino, 1953.[3]
  • Il Gesto. Rassegna internazionale delle forme libere, Galleria Schettini, Milano, 1955.[3]
  • Visita al Luna-Park, mostra fotografica, Biblioteca Comunale, Milano, 1961.[3]
  • Le mouvement Phases, Galerie des Ponchettes, Nizza, 1972.[3]
  • Oreste Borri, Galleria Oro del Tempo, Roma, 1988.[3]
  • Oreste Borri, Galleria Oro del Tempo, Roma, 1993.[3]
  • Borri. Dipinti dal 1982 al 2000 e documenti per ricordare Firenze anni '50, Fiamma Vigo, Numero e la bottega dei Rigacci, Studio d'Arte Il Ponte, Roma, 2001.[3]
  • L'arte di Oreste Borri, Palazzo Panciatichi, Firenze, 2009.[9]
  • Visioni Parallele - Venturino Venturi e il 900, Galleria Comunale d’Arte Moderna e contemporanea, Arezzo, 2010.[14]

Note

  1. 1 2 Rosalia Manno, Maria Grazia Messina (a cura di), Fiamma Vigo e "Numero": una vita per l'arte, Firenze, Centro Di, 2003.
  2. ↑ La promozione internazionale del Movimento Arte Nucleare (PDF), su AIR – Archivio Istituzionale della Ricerca dell'Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano. URL consultato il 7 giugno 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Duccio Mazzocchi, Oreste Borri. Storia di un pittore fiorentino (1920-2010), Università degli Studi di Firenze, a.a. 2020-2021.
  4. ↑ Catalogo della mostra Oreste Borri, Numero Arte e Letteratura, Firenze, 1951. (JPG), su oresteborri.com.
  5. ↑ Catalogo mostra “12 artisti”, Numero Arte e Letteratura, Firenze, agosto 1952 (JPG), su oresteborri.com. URL consultato il 30 maggio 2026.
  6. ↑ Articolo su Gazette de Lusanne, Losanna, 1952, su oresteborri.com.
  7. ↑ Catalogo della mostra Oreste Borri, Numero, Firenze, 1954. (JPG), su oresteborri.com.
  8. ↑ Biografia di Oreste Borri, su OresteBorri.com. URL consultato il 28 maggio 2026.
  9. 1 2 L'arte di Oreste Borri, su MET - Provincia di Firenze, 18 aprile 2009. URL consultato il 28 maggio 2026.
  10. ↑ Patrimonio artistico del Consiglio regionale della Toscana (PDF), su consiglio.regione.toscana.it, Consiglio regionale della Toscana. URL consultato il 19 luglio 2026.
  11. ↑ Movimento Arte Nucleare letterhead, su MoMA - The Museum of Modern Art. URL consultato il 28 maggio 2026.
  12. ↑ Correspondance Enrico Baj – 2 mars 1955 (PDF), su Mouvement Phases. URL consultato il 28 maggio 2026.
  13. ↑ E.P.I. - Rassegna internazionale delle forme libere, su Bibliotheca Hertziana. URL consultato il 28 maggio 2026.
  14. ↑ Catalogo della mostra Visioni parallele Venturino Venturi e il Novecento, su Leonardo Libri, 18 aprile 2009. URL consultato il 10 luglio 2026.

Bibliografia

  • Marcello Bossini (a cura di), Oreste Borri: opere dal 1947 al 2000, Moncalieri, Renaissance, 2001, OCLC 886250811, SBN CFI0526972.
  • Rosalia Manno Tolu e Maria Grazia Messina, Fiamma Vigo e "Numero": una vita per l'arte, con la collaborazione di Alessia Lenzi, Loredana Maccabruni e Susanna Ragionieri; coordinamento di Alessia Lenzi, Firenze, Centro Di, 2003, ISBN 88-7038-399-7, OCLC 799371490, SBN CFI0565836.
  • Duccio Mazzocchi, Oreste Borri. Storia di un pittore fiorentino (1920-2010), Università degli Studi di Firenze, a.a. 2020-2021.
  • Carlo Betocchi, Scultura di Ernesto Galeffi (Chio), Prefazione di Enzo Carli; fotografie di Oreste Borri, Firenze, Arnaud, 1965, OCLC 1088851535, SBN SBL0536277.

Collegamenti esterni