Oreto
| Oreto | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 22 km |
| Bacino idrografico | 129 km² |
| Altitudine sorgente | 1 050 m s.l.m. |
| Nasce | Altofonte-Monreale |
| Affluenti | Torrente dei Greci, Vallone Piano di Maglio, Vallone della Monaca |
| Sfocia | Mar Tirreno |
L'Oreto (in siciliano Oretu) è un fiume siciliano che scorre nella valle dell'Oreto e con un bacino che si estende nei territori dei comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Nel fiume, all'altezza dell'attuale Ponte Corleone, si svolse una battaglia tra cristiani e musulmani.
L'origine del nome

Sull'origine del nome del fiume sono state fatte numerose ipotesi, ed è documentato da Vibio Sequestre (Orethus) in epoca tardoromana (Contino et. al. 2010). Nel XVI secolo, il Fazello e l'Omodei proposero una derivazione dell'etimo dalla parola greca oros, "montagna": il significato sarebbe dunque legato alle sue origini sulle montagne che cingono Palermo.[1]
Un'altra ipotesi fa riferimento al culto pagano di un dio Oreto, che nel fiume avrebbe avuto la propria dimora.[2]
Certamente sbagliata è invece l'interpretazione che vuole l'origine del nome legata alla vicina Chiesa della Madonna dell'Oreto: è probabile piuttosto il contrario, e cioè che il nome della chiesa, originariamente dedicata alla Madonna di Loreto, fu successivamente storpiato. Inoltre ancora oggi accanto al fiume vi è il Santuario di Maria Santissima del Carmelo, antica parrocchia situata tra la via dei decollati, e via Bergamo.[3]
Come hanno recentemente evidenziato Contino et al., 2010, l'idronimo tardolatino Orethus fu probabilmente riportato in auge solo dopo che Boccaccio si ispirò all'opera di Vibius Sequester, mentre è certo, che durante la dominazione araba in Sicilia (827-1091) il fiume era chiamato 'Abbâs, corrottosi, durante la dominazione normanno-sveva in Haved 'Abbâs. Ibn Hawqal, nel suo Viaggio in Sicilia, verosimilmente redatto nel 973, riferisce di un fiume Wâdî al-'Abbâs[4]. Il fiume fu dunque ribattezzato Oreto in epoca posteriore, probabilmente fra il XII e il XIV secolo.
Con il nome del fiume è stato intitolato un brigantino, l'Oreto, che fu il primo veliero Siciliano ad attraversare l'Oceano Atlantico nel 1818.
Caratteristiche e portata
Lungo circa 20 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d'Oro, lungo la dorsale del Monte Matassaro Renna; da qui in poi scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Mar Tirreno. La foce è visibile dal ponte del lungomare Sant'Erasmo.
Corso d'acqua a carattere torrentizio, anche nei mesi più caldi conserva un deflusso sufficiente per la presenza di molte sorgive lungo il proprio corso e per la ricchezza della falda che lo alimenta: nel 1997, ultimo dato disponibile, la portata media mensile del fiume ha oscillato fra un massimo di 1,87 metri cubi al secondo (registrato in gennaio) e un minimo di 0,116 metri cubi al secondo (registrato in agosto). Dal 1980 al 1997, la portata massima si è registrata nel gennaio del 1981 (5,876) e la minima nell'agosto del 1993 (0.031). L'Oreto riceve acqua da tre affluenti principali, il Torrente dei Greci, il Vallone Piano di Maglio e il Vallone della Monaca. Tra le sorgenti principali, Api, Alloro a Vigna d'Api, Villa Renda, Santa Maria e Fontana del Lupo[5].
Nel passato
Sono stati trovati fossili con pesci che mostrano l'ampiezza del letto del fiume che, in passato, è stato navigabile, tanto che all'altezza dell'attuale Ponte Corleone, si svolse una battaglia tra cristiani e musulmani.
Valle dell'Oreto
Il fiume scorre entro la valle dell'Oreto, un'ampia vallata situata nella zona sud di Palermo, compresa entro i confini della Conca d'Oro. La valle ha un andamento da sud a nord, con una lunghezza di circa 20 km e una larghezza media di 6 km, e si estende dalla periferia meridionale della città fino al golfo di Palermo, sul Mar Tirreno. Risulta essere stata originata dall'azione erosiva del fiume, il cui corso era in origine lungo 24 km, con un bacino idrografico esteso 111 km². Nel 1932 la costruzione del canale di Boccadifalco portò la superficie del bacino a 136 km², convogliandovi anche un corso d'acqua dei fiumi Papireto e Kemonia; l'alto bacino presenta una forte ramificazione, mentre nel medio e basso corso il numero di affluenti è scarso.[6]
La splendida vallata creata dal fiume è lodevolmente descritta nei versi della Silva "De pulcherrima Altifontis vicinia, locorumque adjacentium situ amoenissimo" realizzata nel 1841 dal canonico e latinista Nicolò Di Carlo. Come il resto del bacino idrografico della Conca d'Oro, la valle si configurava storicamente come un territorio estremamente fertile per la ricchezza d'acqua; l'edificazione intensiva, e in certi casi incontrollata, avvenuta ai lati del fiume tra la fine degli anni '50 e gli anni '60 ha però reso il corso d'acqua insalubre, causando un deturpamento ambientale dovuto al notevole ridimensionamento delle zone verdi in favore di nuove costruzioni.
La facoltà di architettura dell'Università degli studi di Palermo ha stilato diversi progetti che prevedono la valorizzazione ambientale della valle.
Il bacino del fiume Oreto
Il bacino del fiume si estende per circa 129 chilometri quadrati, dal Monte Gibilmesi fino alla foce, nella zona di Sant'Erasmo, a Palermo. Il bacino, secondo l'ultimo piano regolatore approvato dal Comune di Palermo, dovrà diventare un'area protetta: ma fino ad agosto del 2006 l'area era ancora particolarmente inquinata, per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e di alcune discariche abusive [7]. Più volte nel corso degli anni i comuni attraversati dal fiume hanno portato avanti campagne per la pulizia dell'area e del fiume per trasformarlo in riserva naturale. Attualmente sono state poste migliaia di bandiere decorate a mano presso la circonvallazione di Palermo per sensibilizzare l'opinione pubblica verso il fiume.
Ponti sull'Oreto
Lungo il corso del fiume si trovano numerosi ponti, realizzati a partire dal XII secolo.
Note
- ↑ Quei bagni nell'Oreto: la piccola Senna può fare sognare ancora i palermitani, su palermotoday.it. URL consultato il 2 giugno 2019.
- ↑ Oreto: dove c’erano le ninfe, oggi solo discariche, su lavocedinewyork.com. URL consultato il 3 giugno 2019.
- ↑ Camillo Filangeri, La chiesa basiliana di “santa Maria di lo Ritu” a Palermo, sta in :“Atti dell'Accademia di scienze lettere ed arti di Palermo, pgg. 267-289.
- ↑ "[Scorre] a mezzogiorno del paese un grande e grosso fiume che s'appella Wâdî al-'Abbâs, sul quale son piantati di molti mulini; ma [l'acqua di esso] non si adopera all'[irrigazione degli] orti, né dei giardini", Ibn Hawqal, Viaggio in Sicilia, 973, §1, Della Sicilia, traduzione di Michele Amari
- ↑ Dati sulla portata tratti dal Rilevamento delle caratteristiche dei bacini ideografici comprendenti corpi idrici significativi o di particolare interesse, a cura della Regione Siciliana, anno 2004.
- ↑ Giuseppe Casamento, Lo spartiacque della Conca d'Oro (PDF), 2018.
- ↑ Dati tratti dal Rilevamento delle caratteristiche dei bacini ideografici comprendenti corpi idrici significativi o di particolare interesse, a cura della Regione Siciliana, anno 2004.
Bibliografia
- CONTINO A., CUSIMANO ANDREA, BOVA P. & GATTO A. (2010) – La valle dell'Oreto. Aspetti geologico-geomorfologici, idrogeologici e vegetazionali di un bacino della Sicilia nord-occidentale. Regione Siciliana - Azienda Regionale Foreste Demaniali, Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Geologia e Geodesia dell'Università degli Studi di Palermo, Accademia Mediterranea Euracea di Scienze, Lettere e Arti – onlus, Termini Imerese, Collana Sicilia Foreste n. 46, 216 pp., 26 figg., Industria grafica Sarcuto, Agrigento.
- Roberto Lojacono, L'Oreto e il Papireto, in Le vie d'Italia, n. 4, 1º aprile 1931, pp. 273-280. URL consultato il 29 gennaio 2022.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Oreto
Collegamenti esterni
- Il "Progetto Oreto": arte per salvare un fiume, su librino.org. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
- Il Fiume Oreto su "I Luoghi del Cuore" del FAI - Fondo Ambiente Italiano
