Orlando Sora
Orlando Sora
Orlando Sora (Fano, 18 febbraio 1903 – Lecco, 31 marzo 1981) è stato un pittore italiano.
Biografia
Nacque a Fano nel 1903 dove si formò come pittore.
Nel 1919 partì volontario per l’impresa di Fiume dove diventò un seguace di Gabriele D'Annunzio. Rientrò a Fano e poi si trasferì dopo poco a Milano dove frequentò alcuni corsi dell’Accademia di Brera come autodidatta.[1]
Nel 1927 e nel 1928 tenne la sue prime mostre alla Galleria Michele dove ottenne successo e attirò l’attenzione di Felice Carena e Carlo Carrà. Espose i lavori ‘’Nudo con frutta’’ e ‘’Ora triste’’. Nel 1931 si trasferì definitivamente a Lecco e partecipò a mostre collettive e personali a Lecco, Brescia e Milano. Nel 1933 espose ‘’Specchio d’uomo’’ alla Mostra sindacale fascista di Firenze. Nel 1933 dipinse il celebre dipinto ‘’La mia famiglia’’ con la moglie e la figlia nel suo studio. Il suo linguaggio è influenzato dal Chiarismo lombardo specie in ‘’Studio in bianco e nero’’ e ‘’Maternità’’, esposto alla Mostra interprovinciale fascista di Milano.[1] Nel 1937 dipinse ‘Impubere’’.
Durante la Seconda Guerra Mondiale si dedicò a ritratti su commissione per mantenere la sua famiglia, composta da tre figli. Ricercò anche il tema della Madre in varie manifestazioni della vita.[2]
Dal 1951 si dedicò all’affresco con ‘’Il giorno del giudizio’’ nella Chiesa di San Giuseppe al Caleotto di Lecco, la ‘’Via crucis’’ nella chiesetta dei Piani d’Erna, il ‘’Teatro della vita’’ nel Teatro della Società di Lecco, il ciclo dedicato a Papa Giovanni XXIII nell’ospedale di Lecco.
Collaborò con l’architetto Carlo Wilhelm.
Si spense a Lecco nel 1981. Nel 1986 gli fu dedicata una mostra allestita a Milano, Lecco e fano con catalogo edito da Mazzotta con testi di Rossana Bossaglia, Massimo Carrà, Eligio Cesana, Alfredo Chiappori. Nello stesso anno, sempre da Mazzotta, uscì il catalogo generale delle opere che riprende gli stessi testi di Bossaglia e Carrà e con le notizie biografiche dell'artista mutuate dagli "Appunti per una biografia" pubblicati sulla rivista storica "Archivi di Lecco" nel 1983 e curati proprio dagli "Amici di Sora".[3]
Quattro suoi ritratti della famiglia Wilhelm tra gli anni Trenta e Quaranta furono donati da Federico Wilhem, figlio di Carlo, alla Villa Monastero di Varenna nel 2020.
Note
Bibliografia
- Omaggio a Orlando Sora, artista del Novecento, Giovanna Rotondo, 2015
- Orlando Sora, appunti per una biografia, comitato Amici di Sora, 1983
- Una monografia su Orlando Sora di Stefano Spreafico da UNICA TV
- Orlando Sora presso Berardi Arte
- Biografia di Orlando Sora
- Giovanna Rotondo, Orlando Sora, l’artista che abbiamo amato
- Scaffale lecchese/154: Orlando Sora in città con la sua arte