Ornithomimosauria

Ornithomimosauria

Scheletro di un ornithomimide (Struthiomimus altus), al Royal Tyrrell Museum
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
SottordineTheropoda
CladeManiraptoriformes
Clade†Ornithomimosauria
Barsbold, 1976
Sottogruppi[1]

Gli ornitomimosauri (Ornithomimosauria) (Barsbold, 1976)[10][11][12] sono un gruppo di dinosauri vissuto nel Cretaceo, comunemente noti come "dinosauri - struzzo" per le loro caratteristiche.

I dinosauri - struzzo

Questi dinosauri assomigliavano superficialmente ai moderni struzzi: erano molto veloci, con zampe posteriori molto allungate, un corpo compatto e un lungo collo sormontato da una piccola testa munita di un becco privo di denti. Uniche rilevanti differenze, la lunga coda e le zampe anteriori artigliate. Gli ornitomimosauri erano probabilmente onnivori o erbivori, e vissero nei continenti settentrionali, in particolare in Asia e Nordamerica.

Il cranio era piuttosto piccolo, dotato di grandi orbite (forse per una buona visione notturna); la bocca, tranne in qualche specie primitiva (ad es. Pelecanimimus e Harpymimus), era priva di denti. Le zampe anteriori erano lunghe e robuste, e terminavano con potenti artigli. Le "mani" erano stranamente specializzate per il fatto che il metacarpale del pollice era lungo quanto quelli delle altre dita, diversamente dalla maggior parte degli altri teropodi. Le zampe posteriori erano estremamente allungate e adatte alla corsa, con un piede allungato e dita corte e forti, terminanti in artigli ricurvi. Gli ornitomimosauri erano probabilmente i più veloci tra i dinosauri e, se attaccati, potevano affidarsi alla corsa, mancando completamente di armi di difesa. La coda di questi animali era molto specializzata, ed era irrigidita nella metà posteriore. Come molti altri celurosauri, erano probabilmente ricoperti di piume e non di scaglie.

Evoluzione

Il gruppo degli ornitomimosauri apparve per la prima volta nel Cretaceo inferiore, e sopravvisse fino al termine del periodo. Questi animali sembrerebbero essere imparentati con celurosauri meno specializzati come Compsognathus, Coelurus e i tirannosauroidi. Membri primitivi del gruppo includono lo spagnolo Pelecanimimus, il thailandese Kinnareemimus, il cinese Shenzhousaurus, Garudimimus e Harpymimus della Mongolia e probabilmente il gigantesco Deinocheirus, fino a poco tempo fa noto solo per le mostruose zampe anteriori. Le specie più evolute, invece, appartengono alla famiglia degli ornitomimidi e includono gli asiatici Gallimimus, reso noto da Jurassic Park, Aepyornithomimus tugrikinensis, Archaeornithomimus, Sinornithomimus, Anserimimus e i nordamericani Struthiomimus, Ornithomimus e Dromiceiomimus.

Dieta

Scheletro di Anserimimus

Gli ornitomimosauri probabilmente ottenevano la maggior parte delle calorie necessarie al loro sostentamento cibandosi di piante, ma potrebbero essersi nutriti anche di piccoli vertebrati e insetti. Henry Fairfield Osborn suggerì che le lunghe zampe anteriori simili a quelle dei bradipi avrebbero potuto essere usate per tirare verso di sé le fronde degli alberi per il nutrimento; gli artigli, altresì, potrebbero essere stati una pericolosa arma. La grande abbondanza di ornitomimidi - sono tra i fossili di teropodi più comuni in Nordamerica - favorisce l'idea che essi fossero erbivori, dal momento che di solito gli erbivori sovrastano di numero i carnivori in un ecosistema. La presenza di gastroliti all'interno di alcuni fossili di alcuni ornitomimidi (incluso Sinornithomimus) rinforza quest'ipotesi; gli ornitomimosauri potrebbero aver posseduto uno stomaco muscoloso. Recenti ritrovamenti di un tessuto morbido nel becco di un esemplare di Gallimimus, inoltre, sembrerebbero suggerire una struttura simile a quella delle oche, con funzioni di filtro.

Possibili parentele

Alcuni paleontologi, come Paul Sereno, considerano gli enigmatici alvarezsauridi come stretti parenti degli ornitomimosauri, e li pongono insieme nella superfamiglia Ornithomimoidea. In passato il più antico ornitomimosauro era considerato il primitivo Elaphrosaurus del Giurassico superiore africano, ma recentemente questa forma, nota per uno scheletro privo di cranio, è stata avvicinata ai ceratosauri. Nei Paesi Bassi e in Australia, inoltre, sono stati rinvenuti femori molto simili a quelli degli ornitomimosauri, a cui sono stati dati i nomi, rispettivamente, di Betasuchus e Timimus, ma anche queste forme potrebbero essere esempi di convergenza evolutiva.

Classificazione

Ornithomimosauria
     |--Pelecanimimus
     `--+--Shenzhousaurus
        `--+--Beishanlong
           |--Harpymimus
           `--+--Garudimimus
              `--Ornithomimidae
                     |--Anserimimus
                     |--Archaeornithomimus
                     |--Dromiceiomimus
                     |--Gallimimus
                     |--Ornithomimus
                     `--Struthiomimus

Di seguito è riportato un cladogramma tratto dallo studio di Serrano-Brañas et al. (2020)[13]:

Ornithomimosauria
 

Nqwebasaurus

 
 
 

Beishanlong

 
 

Pelecanimimus

 
 

Shenzhousaurus

 
 
Deinocheiridae
 

Harpymimus

 
 
 

Deinocheirus

 
 

Garudimimus

 
 

Paraxenisaurus

 
 
 
Ornithomimidae
 

Archaeornithomimus

 
 
 

Dzharacursor

 
 
 

Sinornithomimus

 
 
 

Gallimimus

 
 
 

Struthiomimus

 
 
 

Qiupalong

 
 
 

Anserimimus

 
 

Ornithomimus

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. ↑ (EN) Y.-N. Lee et al., Resolving the long-standing enigmas of a giant ornithomimosaur Deinocheirus mirificus, in Nature, vol. 515, 2014, pp. 1-4, DOI:10.1038/nature13874, PMID 25337880.
  2. ↑ (EN) Soki Hattori, Masateru Shibata, Soichiro Kawabe, Takuya Imai, Hiroshi Nishi e Yoichi Azuma, New theropod dinosaur from the Lower Cretaceous of Japan provides critical implications for the early evolution of ornithomimosaurs, in Scientific Reports, vol. 13, n. 1, 7 Settembre 2023, p. 13842, DOI:10.1038/s41598-023-40804-3.
  3. ↑ (EN) Chase Doran Brownstein, Redescription of Arundel formation Ornithomimosaur material and a reinterpretation of Nedcolbertia justinhofmanni as an "Ostrich Dinosaur": Biogeographic implications, in PeerJ Preprints, n. 4, 21 luglio 2016, p. e2308v1. URL consultato il 26 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) J. N. Choiniere, C. A. Forster e W. J. De Klerk, New information on Nqwebasaurus thwazi, a coelurosaurian theropod from the Early Cretaceous (Hauteriverian?) Kirkwood Formation in South Africa, in Journal of African Earth Sciences, 71–72, 2012, pp. 1-17, DOI:10.1016/j.jafrearsci.2012.05.005.
  5. ↑ (EN) M.A. Cerroni, F.L. Agnolin, F. Brissón Egli e F.E. Novas, The phylogenetic position of Afromimus tenerensis Sereno, 2017 and its paleobiogeographical implications, in Journal of African Earth Sciences, vol. 159, 2019, p. 103572, DOI:10.1016/j.jafrearsci.2019.103572.
  6. ↑ (EN) Cuesta E, Vidal D, Ortega F, Shibata M e Sanz JL, Pelecanimimus (Theropoda: Ornithomimosauria) postcranial anatomy and the evolution of the specialized manus in Ornithomimosaurs and sternum in maniraptoriforms, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 194, n. 2, 2021, pp. 553-591, DOI:10.1093/zoolinnean/zlab013.
  7. ↑ (EN) P. Sereno, Early Cretaceous ornithomimosaurs (Dinosauria: Coelurosauria) from Africa, in Ameghiniana, vol. 54, n. 5, 2017, pp. 576-616, DOI:10.5710/AMGH.23.10.2017.3155.
  8. ↑ (EN) Thomas R. Jr. Holtz, Dinosaurs: The Most Complete, Up-to-Date Encyclopedia for Dinosaur Lovers of All Ages (PDF), su geol.umd.edu, 2012. URL consultato il 26 febbraio 2026.
  9. ↑ (EN) Y.-N. Lee et al., Resolving the long-standing enigmas of a giant ornithomimosaur Deinocheirus mirificus, in Nature, vol. 515, 2014, pp. 257-260, DOI:10.1038/nature13874.
  10. ↑ GBIF, su gbif.org.
  11. ↑ GBIF, su gbif.org.
  12. ↑ GBIF, su gbif.org.
  13. ↑ (EN) Serrano-Brañas et al., Paraxenisaurus normalensis, a large deinocheirid ornithomimosaur from the Cerro del Pueblo Formation (Upper Cretaceous), Coahuila, Mexico, in Journal of South American Earth Sciences, vol. 101, 2020, DOI:10.1016/j.jsames.2020.102610.

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