Oro in custodia

L'oro in custodia indica lingotti d’oro conservati in caveau bancari. Gli acquirenti di oro in custodia acquisiscono la piena proprietà dell’oro fisico custodito per loro in un caveau. Ciò è diverso dai prodotti strutturati sull’oro, come gli exchange-traded fund (ETF) basati sull’oro, che riflettono solo il prezzo dell’oro mentre l’investitore non ne ha la proprietà.[1]
L’oro in custodia prevede in genere opzioni di prelievo o consegna a pagamento; gli investitori possono cioè richiedere la consegna dei propri beni o ritirarli direttamente dal caveau.[2]
Storia
Storicamente, l’oro in custodia era offerto principalmente da banche private rivolte a clienti facoltosi, ad esempio banche private svizzere, sotto forma di conti in oro. Tuttavia, dalla fine del XX secolo nuovi fornitori, tra cui banche e soggetti non bancari, come commercianti di metalli preziosi, hanno iniziato a offrire oro in custodia o piani di risparmio basati sull’oro in custodia a investitori privati. Alcuni dei primi piani di accumulo in oro furono introdotti dalla società di commercio di metalli preziosi Tanaka Kikinzoku Kogyo negli anni 1980.
Oltre alle banche tradizionali e ai commercianti di metalli preziosi, nuovi fornitori online, come banche dirette o soggetti non bancari, hanno iniziato a offrire prodotti di oro in custodia agli investitori.
Differenza
Gli acquirenti di oro in custodia acquisiscono la proprietà diretta dell’oro. Gli acquirenti di prodotti strutturati, basati sul prezzo dell’oro, acquisiscono invece un diritto nei confronti dell’emittente del prodotto, ma non la proprietà diretta dell’oro.[3] Gli exchange-traded fund (ETF) o gli exchange-traded commodity (ETC) possono essere garantiti da oro custodito.[4] In termini giuridici, la posizione del proprietario di tali quote rispetto all’oro fisico è molto diversa da quella del proprietario diretto di oro in custodia.
Le banche specializzate nel commercio di metalli preziosi offrono i cosiddetti conti in oro. I conti in oro allocati forniscono agli investitori la piena proprietà dell’oro in custodia, mentre i conti in oro non allocati forniscono agli investitori solo crediti nei confronti del fornitore, invece di una proprietà diretta dell’oro.[1][5] In genere, queste banche non trattano quantità inferiori a 1000 once, pari a circa 1,7 milioni di dollari statunitensi, per entrambi i tipi di conto; ciò significa che i conti in oro sono principalmente rivolti a investitori istituzionali o a privati molto facoltosi.[6]
Caratteristiche
Mentre gli ETF garantiti dall’oro sono titoli finanziari e quindi soggetti alla regolamentazione dei mercati finanziari, molte altre forme di investimento in oro sono, per la maggior parte, non regolamentate.[2] Tuttavia, nei Paesi Bassi, l’oro in custodia professionale è trattato come un «oggetto d’investimento» e quindi rientra nella regolamentazione dell’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM).[7]
Rischi
Oltre al rischio legato al prezzo di mercato dell’oro come investimento, gli acquirenti di oro in custodia sopportano un rischio di liquidità, che può variare sensibilmente in base al fornitore e alle caratteristiche del prodotto.
Inoltre, gli investitori corrono il rischio che le riserve auree siano sottratte illecitamente da un fornitore, da un custode o da un individuo, oppure rubate da terzi. Secondo il World Gold Council, gli investitori dovrebbero verificare che «i fornitori di servizi di oro in custodia offrano una proprietà diretta e libera da vincoli sull’oro, non concedano in prestito oro senza la previa approvazione dei clienti, custodiscano l’oro presso un operatore di caveau indipendente e accreditato e consentano regolarmente ispezioni e verifiche delle riserve auree dei clienti». Inoltre, l’oro dovrebbe essere completamente assicurato contro i rischi ordinari.
Esistono diverse critiche nei confronti di schemi di investimento in oro fraudolenti o sovraprezzati, nonché di tattiche di vendita inappropriate utilizzate da alcuni commercianti d’oro o società di marketing multilivello.[8] La guida per gli investitori del World Gold Council consiglia agli acquirenti privati di oro di valutare se i potenziali rendimenti e rischi siano dichiarati in modo obiettivo e se possano prendere decisioni di investimento senza pressioni indebite.[1] La Financial Conduct Authority del Regno Unito identifica la pressione ad agire rapidamente e le promesse di alti rendimenti su un investimento come segnali d’allarme di truffe.[9]
Note
- 1 2 3 Retail Gold Investment: Investor Guidance (PDF), su retailinvestment.gold. URL consultato il 14 maggio 2026.
- 1 2 Retail Gold Investment Principles (PDF), su gold.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
- ↑ Gold Storage in Banks? Think Again, su goldswitzerland.com, 12 luglio 2021.
- ↑ Risk.net, ETF Securities offers diversification with vaulted gold backed ETC, su risk.net, 13 gennaio 2010. URL consultato il 16 dicembre 2014.
- ↑ Allocated vs Unallocated Gold: Key Differences, su Golden Ark Reserve, 13 settembre 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
- ↑ Macleod, Renewed estimates of Chinese gold demand, su news.goldseek.com. URL consultato il 10 aprile 2014.
- ↑ Provider of investment objects, su afm.nl. URL consultato il 14 maggio 2026.
- ↑ Confessions of a Gold Scammer - ABC News, su abcnews.go.com, 27 ottobre 2011. URL consultato il 6 ottobre 2012.
- ↑ Protect yourself from scams, su fca.org.uk. URL consultato il 14 maggio 2026.