Orto della Regina
| Orto della Regina | |
|---|---|
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| Civiltà | ausone-aurunca |
| Epoca | VI-V secolo a.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Roccamonfina |
| Dimensioni | |
| Superficie | 2 500 m² |
| Amministrazione | |
| Visitabile | sì |
| Mappa di localizzazione | |
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L'Orto della Regina è un sito archeologico costituito da mura megalitiche ubicato nel comune di Roccamonfina, in provincia di Caserta.
Posto a 928 m s.l.m., presso la sommità del monte La Frascara e nelle immediate vicinanze del confine comunale con Sessa Aurunca, il circuito murario racchiude un'area estesa 2 500 m² circa e risale all'epoca preromana[1].
Storia
L'edificazione del recinto murario è attribuibile al popolo aurunco[2], e quindi al VI-V secolo a.C., mentre il suo utilizzo è stato ricondotto al periodo che va dal IV al III secolo a.C., come postazione militare d'osservazione sannitica nel contesto dei conflitti con Roma. La posizione strategica – a controllare la piana del fiume Garigliano ed il golfo di Gaeta – ed un saggio di scavo del 1978, che mise in luce uno strato di bruciato, sembrerebbero confermare la funzione militare del sito[3], ma non è da escludere una sua funzione cultuale-civile.
Il nome "Orto della Regina" sembrerebbe infatti indicare un'area consacrata a una divinità femminile, forse Mefite, identificata poi con Iuno Regina e quindi, dopo la cristianizzazione, con la Madonna dei Lattani[2]. Inoltre, il basolato presente a poca distanza dal sito, e che lo metteva in comunicazione con il mondo della pentapoli, con Suessa e con Vescia in primis, rende ipotizzabile la presenza di un ulteriore centro aurunco nella zona[1].
Descrizione
Circondato da castagni ed in buono stato di conservazione, il circuito murario, alto 3 metri e spesso 2[2], fu costruito in modo da adattarsi alla conformazione orografica della vetta su cui giace; è in opus siliceum ed è formato da grossi blocchi di trachite di varie dimensioni, sovrapposti a secco[1].
Il recinto ha la forma di un poligono irregolare ed il suo perimetro misura circa 180 metri, per una larghezza di 35 ed una lunghezza di 75, sul lato maggiore[3]. L'unico ingresso, posto sul lato meridionale, è largo 4 metri presso quello che sembra essere un bastione[1].
Note
- 1 2 3 4 L'Orto della Regina, su roccamonfina.net. URL consultato il 3 giugno 2025.
- 1 2 3 Orto della Regina, su roccamonfina.biz. URL consultato il 3 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2017).
- 1 2 Orto della Regina, su roccamonfina.net. URL consultato il 3 giugno 2025.
Bibliografia
- Domenico Caiazza e Colonna Passaro, Roccamonfina: Orto della Regina, Soprintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta, Napoli, 1990.
- Ugo Zannini (a cura di), Isti (Aurunci) graece Ausones nominantur. Atti del convegno: Sessa Aurunca, 10 maggio 2009, Marina di Minturno, Caramanica editore, 2012.
- Emilia Prata, Attraverso il Roccamonfina: il recinto fortificato di Monte Frascara e le sue strade, prima della fondazione della Rocca, in Civiltà Aurunca, XXIX, n. 91-92, Marina di Minturno, Caramanica editore, 2013, pp. 63-87.
- Emilia Prata, Roccamonfina/Ausona: interpretazione storico-archeologica del sito di Monte Frascara, in Roccamonfina: archeologia e storia di un territorio, dagli Ausoni ai briganti, Casolla, Caserta, Vozza editore, 2014, pp. 25-57, ISBN 978-88-88848-58-7.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Orto della Regina - I Luoghi del Cuore FAI, su fondoambiente.it.
