Oscillatore Reinartz

L'oscillatore Reinartz (dall'inglese: Reinartz oscillator[1]) è una variante dell'oscillatore Meissner a griglia/base comune con risonatore su un secondario separato da quello di griglia/emettitore.

Storia

L’oscillatore prende il nome da John L. Reinartz (1894-1964), un pioniere della radio amatoriale americana[2], considerato uno dei “padri delle onde corte”.[3] Reinartz fu un inventore prolifico (tenne decine di brevetti[4]), sperimentatore e partecipò alla prima comunicazione radio transatlantica bidirezionale su onde corte nel 1923. Progettò anche ricevitori rigenerativi (Reinartz Tuner[5]) molto popolari negli anni ’20.[6]

Il circuito oscillatore apparve e si diffuse negli anni ’20-’30 nel contesto dei trasmettitori amatoriali a valvole.[7] Era apprezzato per la semplicità, l’affidabilità nella “partenza” e la capacità di generare potenze ragionevoli con pochi componenti. In seguito è stato adattato anche a transistor. Oggi è studiato principalmente in ambito accademico per il suo comportamento non lineare.[8]

Descrizione

La configurazione tipica prevede: Un transistor (o valvola) con accoppiamento induttivo. Una bobina principale (L3) che forma il circuito risonante LC con un condensatore variabile o fisso. Due avvolgimenti secondari accoppiati magneticamente (L1 e L2): uno collegato tipicamente all’emettitore (o catodo) e uno al collettore (o anodo).

L1 e L2 forniscono il feedback positivo necessario per l’oscillazione. Non sono accoppiati direttamente tra loro per evitare oscillazioni parassite indesiderate.[9]

Il circuito è a quattro elementi di accumulo (induttanze e capacità, inclusi effetti parassiti), il che lo rende un sistema dinamico di ordine.[10]

Note

  1. ↑ (EN) S. W. Amos e Mike James, Principles of Transistor Circuits, Elsevier, 6 marzo 2000, pp. 210-211, ISBN 978-0-08-052320-0. URL consultato l'8 maggio 2026.
  2. ↑ (EN) JOHN L. REINARTZ, PIONEER IN RADIO (Published 1964), 7 ottobre 1964. URL consultato l'8 maggio 2026.
  3. ↑ (EN) The Father of Shortwave - John L. Reinartz (PDF), su static.qrz.com, p. 46.
  4. ↑ (EN) John L Reinartz, su patents.google.com. URL consultato l'8 maggio 2026.
  5. ↑ (EN) The Reinartz Tuner - March 2014, su www.k2tqn.net. URL consultato l'8 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2024).
  6. ↑ (EN) John L. Reinartz - K6BJ, su www.qcwa.org. URL consultato l'8 maggio 2026.
  7. ↑ (EN) Wireless Weekly 1926 Vol. 7 N. 20 (PDF), su worldradiohistory.com.
  8. ↑ (EN) Reinartz Oscillator (CB25591E), su www.newtoncbraga.com. URL consultato l'8 maggio 2026.
  9. ↑ (EN) Chaotic Steady States of the Reinarz Oscillator, su mdpi.com.
  10. ↑ (EN) Jiri Petrzela, Ondrej Kaller e Jiri Vavra, The Reinartz Oscillator: Analysis Beyond Regular Behavior of the Circuit, in IEEE Access, vol. 12, 2024, pp. 77891–77902, DOI:10.1109/ACCESS.2024.3407654. URL consultato l'8 maggio 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni