Osculo

Il gigantesco osculo della spugna barile Xestospongia testudinaria

L'osculo (dal latino osculum = piccola bocca) è l'orifizio di forma circolare dell'apparato digerente dei poriferi (spugne) attraverso il quale fuoriesce l'acqua aspirata dai pori. Ha uno scopo prevalentemente alimentar. Le spugne abitano i fondali marini, sono animali bentonici sessili, cioè fissi al substrato. Si nutrono di particelle piccolissime che sono sospese nell'acqua. Entrano insieme all'acqua attraverso i pori presenti nel corpo. L'acqua poi viene espulsa attraverso l'osculo.

L'osculo delle spugne funziona anche come “organo sensoriale”: l’epitelio è rivestito da cellule cigliate con le ciglia orientate perpendicolarmente rispetto al senso della corrente. Se viene rimosso l’osculo, la spugna perde la capacità di “strizzarsi” quando è applicato uno stimolo meccanico.[1]

Note

  1. ↑ (EN) Danielle A. Ludeman, Nathan Farrar, Ana Riesgo, Jordi Paps e Sally P. Leys, Evolutionary origins of sensation in metazoans: functional evidence for a new sensory organ in sponges, 13 gennaio, DOI:10.1186/1471-2148-14-3, PMID 24410880.

Bibliografia

  • A. Rigutti, Zoologia: Caratteri generali e tipici degli animali. Gli invertebrati: caratteristiche e classifiche. Vertebrati: anatomia, caratteristiche e classificazione, Ed. Giunti, 2010, p. 12.

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