Ossintomodulina

Ossintomodulina
Abbreviazioni
OXM
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC192H294N58O61S
Massa molecolare (u)4422.87 g·mol−1
Numero CAS502771-49-5
Indicazioni di sicurezza

L'ossintomodulina, abbreviata in OXM, è un ormone peptidico naturale composto da 37 aminoacidi e presente nel colon, dove è prodotto dalle cellule ossintiche (fondiche) della mucosa ossintica (fondica). È stato scoperto che sopprime l'appetito.

Il meccanismo d'azione non è ancora ben chiaro. È noto che si lega sia al recettore del GLP-1 che al recettore del glucagone, ma non è chiaro se gli effetti dell'ormone siano mediati da questi recettori o da un terzo non identificato.

L'ossintomodulina è stata collegata alla regolazione del ritmo circadiano del fegato.[1] Essa è stata studiata come agente di regolazione della glicemia in relazione al diabete.[2]

Ricerca

L'ossintomodulina potrebbe essere un potenziale candidato per il trattamento dell'obesità grazie alla sua capacità di sopprimere l'appetito.[3]

In uno studio della durata di 4 settimane, a volontari sani in sovrappeso e obesi sono state somministrate iniezioni di sale in soluzione o ossintomodulina. Prima del trattamento sono stati misurati il loro peso corporeo, l'apporto energetico e i livelli degli ormoni adiposi. I volontari hanno mantenuto la loro dieta abituale e le loro attività quotidiane e si sono auto-somministrati le iniezioni tre volte al giorno, 30 minuti prima dei pasti. Nel corso delle 4 settimane, i volontari trattati con iniezioni di ossintomodulina hanno registrato una perdita di peso media di 2,3±0,4 kg rispetto a quelli trattati con soluzione salina, che hanno registrato una perdita media di 0,5±0,5 kg, indicando che essa era stata efficace nella perdita di peso.[4]

Note

  1. ↑ Oxyntomodulin regulates resetting of the liver circadian clock by food, su www.uni-luebeck.de, University of Lübeck, 30 aprile 2015. URL consultato il 22 settembre 2018.
  2. ↑ Charlotte Hsu, Scientists pursue a diabetes drug that also fights obesity, su phys.org, 27 gennaio 2016. URL consultato il 22 settembre 2018.
  3. ↑ Sudha S. Shankar, R. Ravi Shankar, Lori A. Mixson, Deborah L. Miller, Barnali Pramanik, Amy K. O'Dowd, Donna M. Williams, Clay B. Frederick, Chan R. Beals, S. Aubrey Stoch e Helmut O. Steinberg, Native Oxyntomodulin Has Significant Glucoregulatory Effects Independent of Weight Loss in Obese Humans With and Without Type 2 Diabetes, in Diabetes, vol. 67, n. 6, giugno 2018, pp. 1105–1112, DOI:10.2337/db17-1331, ISSN 1939-327X, PMID 29545266.
  4. ↑ (EN) Katie Wynne, Adrian J. Park, Caroline J. Small, Michael Patterson, Sandra M. Ellis, Kevin G. Murphy, Alison M. Wren, Gary S. Frost, Karim Meeran, Mohammad A. Ghatei e Stephen R. Bloom, Subcutaneous Oxyntomodulin Reduces Body Weight in Overweight and Obese Subjects: A Double-Blind, Randomized, Controlled Trial, in Diabetes, vol. 54, n. 8, 1º agosto 2005, pp. 2390–2395, DOI:10.2337/diabetes.54.8.2390, ISSN 0012-1797, PMID 16046306.

Collegamenti esterni