Otto Greiner

Otto Greiner

Otto Greiner (Lipsia, 16 dicembre 1869 – Monaco di Baviera, 24 settembre 1916) è stato un pittore, incisore e disegnatore tedesco, esponente del simbolismo.

Biografia

Otto Greiner iniziò la propria carriera come litografo e disegnatore, quindi studiò all'accademia di belle arti di Monaco, dove studiò presso Alexander Liezen-Mayer. Nonostante fosse stato istruito secondo la maniera accademica, durante un soggiorno in Italia conobbe Max Klinger, le cui opere ebbero un'influenza particolare su di lui, e lo indirizzarono verso il simbolismo.[1] Tra il 1892 e il 1898 visse tra Lipsia e Monaco, mentre tra il 1898 e il 1915 risiedette a Roma.[1]

Il suo studio d'arte si trovava in via Claudia, nei pressi del Colosseo.[2] Nel 1904 sposò Nannina Duranti, una delle figlie del proprietario dell'Osteria del Rampichino, situata in via Bocca di Leone, dove Greiner mangiava spesso.[2] A causa dello scoppio della prima guerra mondiale, che vide contrapposti l'impero tedesco e il regno d'Italia, Greiner tornò in Germania, a Monaco, dove morì nel 1916.

Stile

Una riduzione litografica del quadro Odisseo e le sirene, conservata a Parigi

Il suo stile si caratterizza per la sensualità e per la sua raffinatezza. Il nudo artistico fu uno dei soggetti che affrontò più spesso, e predilesse le scene allegoriche o simboliche.[3]

Tra le sue poche tele di grandi dimensioni si citano Odisseo e le sirene, un'opera che dipinse a Roma nell'arco di tre anni (ubicazione attuale sconosciuta, già a Lipsia),[4] Prometeo,[5] Ercole e Onfale (dipinta a Roma nel 1905, oggi alla galleria statale di Stoccarda),[6] Hexenschule ("La scuola delle streghe") e il ciclo Von Weib.[7] Si ritiene che il quadro Odisseo e le sirene sia andato disperso durante la seconda guerra mondiale, ma ne esistono comunque delle riduzioni litografiche, conservate in alcuni musei del mondo.[8]

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Greiner, Otto - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  2. 1 2 (DE) Ludwig Pollak e Margarete Merkel Guldan, Römische Memoiren: Künstler, Kunstliebhaber und Gelehrte 1893-1943, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 1994, ISBN 978-88-7062-863-0. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  3. ↑ (ES) Enciclopedia del Arte Garzanti, Madrid, Ediciones B, 1991, p. 418.
  4. ↑ (EN) Hans Henrik Brummer, Schirn Kunsthalle Frankfurt e Birmingham City Museum and Art Gallery, Kingdom of the Soul: Symbolist Art in Germany, 1870-1920, Prestel, 2000, p. 223, ISBN 978-3-7913-2338-1. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  5. ↑ (EN) Prometheus, su www.gallery.ca. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  6. ↑ (DE) Herkules bei Omphale | Staatsgalerie, su www.staatsgalerie.de. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  7. ↑ Emanuele Bardazzi e Donatella Cingottini, Il sogno mediterraneo: artisti tedeschi in Italia tra '800 e '900 ; opere grafiche di Max Klinger ..., Edizioni Salone Villa Romana, 1997, p. 14. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  8. ↑ (EN) Odysseue und die Sirenen (Odysseus and the Sirens) by Otto Greiner, su www.nga.gov. URL consultato il 16 dicembre 2025.

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Collegamenti esterni

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