PGC 50779

PGC 50779
Galassia a spirale
PGC 50779 (Hubble Space Telescope)
Scoperta
Data1977
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneCompasso
Ascensione retta14h 13m 10.2s
Declinazione-65° 20′ 20.4″
Distanza13 milioni a.l.
(4,0 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)10,5
Dimensione apparente (V)6,5' x 2,1'
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSb II
Altre designazioni
ESO 97-13
Mappa di localizzazione
PGC 50779
Categoria di galassie a spirale

PGC 50779, nota a volte anche come Galassia del Compasso, è una galassia a spirale nella costellazione del Compasso.

Si individua circa 5 gradi a SSE della brillante stella β Centauri; appare fortemente oscurata dalle polveri galattiche, trovandosi proprio a pochissimi gradi dall'equatore galattico, sebbene appaia anche incredibilmente luminosa, nonostante il suo forte oscuramento. Diventa osservabile già con un telescopio da 200mm di apertura. Si tratta di una galassia con una grande luminosità apparente, al punto che se non fosse oscurata dalla Via Lattea, sarebbe senza dubbio una delle galassie più brillanti del cielo meridionale. Dista circa 13 milioni di anni-luce.

Nel 2025 è stato risolto il motivo dell'eccesso di luce infrarossa rilevato da tempo nelle regioni centrali della galassia, che si riteneva essere dovuto a deflussi di materia riscaldata propagantisi verso l'esterno, noti dagli anni '90 ed attribuiti in parte anche ad un probabile buco nero massiccio[1]. Mediante interferometria a maschera di apertura effettuata con lo strumento NIRISS a bordo del telescopio Webb è stato possibile separare la brillante luce stellare di aree più esterne al nucleo rapportandola alle regioni più interne della galassia evidenziando che quasi il 90% delle emissioni infrarosse emesse dalle polveri calde di Circinus proviene dalle aree più vicine al buco nero, mentre il restante 10% è attribuibile a deflussi di materia e ad aree più lontane in precedenza indistinguibili. [2]

Note

Bibliografia

  • (EN) Oggetti tra Compasso e Centauro, su blackskies.org. URL consultato il 13 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2008).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

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