Pace. Esequie in mare

Pace. Esequie in mare
AutoreWilliam Turner
Data1842
Tecnicaolio su tela
Dimensioni111×110 cm
UbicazioneTate Britain, Londra

Pace. Esequie in mare (Peace - Burial at Sea) è un dipinto a olio su tela (111x110 cm) del pittore britannico William Turner, realizzato nel 1842 e conservato alla galleria Tate Britain di Londra.[1]

Storia

L'opera fu concepita come tributo al pittore scozzese David Wilkie, scomparso l'anno precedente durante il viaggio di ritorno dalla Palestina.[1]

Wilkie morì il 1º giugno 1841 a bordo di una nave a vapore nei pressi di Gibilterra. A causa del timore di contagio dovuto a un'epidemia di peste diffusa nel Vicino Oriente, le autorità impedirono l'attracco della nave e ordinarono che il corpo fosse sepolto in mare la sera stessa.[1]

Il dipinto fu presentato alla Royal Academy nel 1842 come pendant di un'altra opera, Guerra. L'Esilio e la Rocca Patella (War - The Exile and the Rock Limpet), dedicata alla morte di Napoleone Bonaparte.[2]

Descrizione

Mentre Guerra. L'Esilio e la Rocca Patella esprimeva la brutalità della storia e il vuoto eroismo, Pace. Esequie in mare si configurava come il suo opposto, un'elegia intima e malinconica, espressa attraverso toni sommessi e contemplativi.[2]

In questo dipinto, Turner rievoca l'evento con intensa forza emotiva, immaginando un carro funebre posto sul ponte della nave, simbolo del funerale solenne che l'amico avrebbe meritato. La scena è immersa in un'atmosfera notturna e ovattata: la barca, debolmente illuminata, emerge dal buio tra flutti cupi e nebbia densa. Le sagome sfumate e quasi incorporee sembrano dissolversi nell'aria umida, mentre la tavolozza è dominata da toni freddi – neri, blu profondi e grigi – che accentuano il senso di silenzio e raccoglimento.[3]

Pace. Esequie in mare non è un semplice ritratto di un evento reale, ma un'opera simbolica, che riflette sul tema della morte, del ricordo e della pace interiore. Il titolo stesso, "Pace", allude a una condizione non solo geopolitica, ma soprattutto esistenziale.[3]

Il contrasto tra le due opere è deliberato. Mentre Guerra presenta colori caldi e violenti (rossi e arancioni infuocati), Pace adotta una tavolozza fredda e silenziosa. L'effetto è quello di una meditazione sulla mortalità, in cui la morte non è una tragedia o un sacrificio eroico, ma un ritorno alla calma, al silenzio, alla natura.[4]

Critica

L'opera suscitò critiche per l'uso marcato del nero, in particolare nelle vele. Turner replicò ironicamente che, se fosse stato possibile, le avrebbe volute ancora più nere.[5]

Alcuni critici vedono nella colonna di fumo una metafora dell'anima che ascende, mentre l'acqua calma simboleggia l'eternità dell'inconscio. Il cielo e il mare si confondono, dissolvendo i confini tra terra e aldilà, tra tempo e infinito.[2]

Note

  1. 1 2 3 Cristian, Turner, pace, esequie in mare < Artesplorando, su Artesplorando, 25 novembre 2015. URL consultato il 5 luglio 2025.
  2. 1 2 3 (EN) War. The Exile and the Rock Limpet, su napoleon.org. URL consultato il 5 luglio 2025.
  3. 1 2 (EN) Peace – Burial at Sea (1842) by Joseph Mallord William Turner – Artchive, su artchive.com. URL consultato il 5 luglio 2025.
  4. ↑ (EN) Khan Academy, su www.khanacademy.org. URL consultato il 5 luglio 2025.
  5. ↑ (EN) Tate, ‘Peace - Burial at Sea‘, Joseph Mallord William Turner, exhibited 1842, su Tate. URL consultato il 5 luglio 2025.

Bibliografia

  • Silvia Borghesi, Giovanna Rocchi, Turner, collana I Classici dell'Arte, vol. 25, Rizzoli, 2004.
  • Michael Bockemühl, Turner, collana Basic Art, Taschen, 2015.

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