Palazzo Calloni
| Palazzo Calloni | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lombardia |
| Località | Monza |
| Indirizzo | via Mantegazza |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XIX secolo |
| Piani | 3 |
Il Palazzo Calloni è un edificio storico di Monza situato nel centro storico cittadino, tra le principali testimonianze dell'edilizia residenziale aristocratica e borghese sviluppatasi tra età moderna e XIX secolo.
Storia
Palazzo Calloni venne edificato nella prima metà del XIX secolo nel contesto della trasformazione urbana e residenziale che interessò il centro storico di Monza durante l'età della Restaurazione e i decenni successivi.[1] La documentazione conservata presso il catalogo dei Beni Culturali della Lombardia ne attesta infatti l'esistenza anteriormente al 1842.[1]
L'edificio si inserì nel sistema delle residenze aristocratiche e borghesi sviluppatesi nel centro cittadino tra XVIII e XIX secolo, in un'area interessata dalla progressiva ridefinizione delle antiche proprietà nobiliari e dalla formazione di nuovi assi urbani residenziali.[2]
Nel corso dell'Ottocento il palazzo partecipò al processo di consolidamento dell'edilizia residenziale signorile monzese, caratterizzata da edifici con corte interna, facciate regolari e distribuzione simmetrica degli spazi, secondo modelli architettonici diffusi nella Lombardia neoclassica.[3]
Nel contesto urbano del centro storico, Palazzo Calloni contribuì alla definizione architettonica dell'area compresa tra via Mantegazza e gli assi viari limitrofi, sviluppatasi tra XIX e XX secolo come settore residenziale della borghesia cittadina.[4]
L'edificio è oggi sottoposto a tutela monumentale nell'ambito dei Beni Culturali della Lombardia.[1]
Architettura
Palazzo Calloni presenta una tipologia residenziale signorile di impianto neoclassico, sviluppata attorno a una corte d'onore delimitata da una composizione a U.[1] Il corpo centrale, di dimensioni più contenute rispetto alle due ali laterali, costituisce l'elemento di raccordo dell'intera facciata e ospita l'accesso principale all'edificio.[4]
La corte interna è chiusa verso la strada da una cancellata metallica che collega le due ali laterali e contribuisce alla definizione scenografica dello spazio d'ingresso.[1] L'accesso principale era originariamente collocato nel corpo centrale sotto un portico a tre arcate, soluzione tipica dell'edilizia residenziale lombarda dell'Ottocento.[3]
Le ali laterali, più sviluppate longitudinalmente, terminano con balconi affacciati su via Mantegazza, contribuendo alla simmetria della composizione architettonica.[1] Un cornicione marcapiano percorre l'intera facciata separando il piano terreno dal piano superiore e accentuando l'orizzontalità dell'edificio.[2]
Nel contesto architettonico dell'area il palazzo dialoga con altri edifici storici del centro cittadino, tra cui il vicino Palazzo Ranzini, importante esempio di architettura Liberty monzese anch'esso tutelato nei Beni Culturali della Lombardia.[5]
Note
- 1 2 3 4 5 6 Elisabetta Susani, Casa Calloni, su Lombardia Beni Culturali, 1996. URL consultato il 20 maggio 2026.
- 1 2 Virginio Longoni, Monza tra Medioevo e età contemporanea, Missaglia, Bellavite, 1995, pp. 214-230.
- 1 2 Valeriana Maspero, Storia di Monza, Milano, Ceschina, 2000, pp. 201-214, ISBN 9788882153021.
- 1 2 Alberto Crespi, Monza contemporanea. Architettura e trasformazioni urbane nel Novecento, Missaglia, Bellavite, 2014, pp. 52-58, ISBN 9788875112417.
- ↑ I palazzi urbani noti e meno noti della città di Monza, su Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 20 maggio 2026.
