Palazzo Natoli
| Palazzo Natoli | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Palermo |
| Indirizzo | Salita Santissimo Salvatore n.6 |
| Coordinate | 38°06′53″N 13°21′32.2″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | restaurato |
| Stile | barocco e rococò |
| Uso | residenziale |
| Realizzazione | |
| Proprietario | Natoli e Vincenzo Natoli |
| Committente | Vincenzo Natoli |
Palazzo Natoli è un palazzo barocco settecentesco nel centro storico di Palermo[1], che appartenne alla principesca famiglia Natoli.
Storia
Edificato nel 1765 in un dedalo di vicoli che si intersecano tra di loro[2]. Sulla facciata del palazzo si trova lo stemma dei Natoli: una torre merlata, da cui fuoriesce un vessillo e alla quale si appoggia un leone rampante. A ridosso del mascherone con la fronte bendata si trova la data e la seguente scritta:
Gli interni vedono un elegante scalone a due rampe, caratterizzato da un atrio di ingresso molto grande e scenografico e da diversi ambienti interni riccamente affrescati e decorati con stucchi. Nei saloni interni sono di valore artistico il ciclo di affreschi di Gioacchino Martorana[3][4] e della sua scuola con varie scene allegoriche: in una pittura ovale viene raffigurata una "Madonna con Bambino che prega San Vincenzo Ferreri" tra un gruppo di angeli che compaiono in mezzo a nuvole, del Martorana è “l'Assunta tra angeli e arcangeli" che ricopre il soffitto di un ampio salone, realizzata su commissione del marchese Vincenzo Natoli[5][6], secondo il De Spuches, in ricordo della moglie Maria Sieripepoli, spirata durante la costruzione del Palazzo stesso[7].
Restaurato, e catalogato dagli esperti della Soprintendenza delle belle arti nell'ambito del progetto "Carta del rischio"[8], il palazzo è, a partire dagli anni 2000, frazionato in appartamenti privati, e in parte trasformato in hotel[9].
Note
- ↑ Un Altro Restauro Importante: il Palazzo Natoli. Archiviato il 29 maggio 2015 in Internet Archive. Amo Palermo
- ↑ Adriana Chirco (1997). Guida di Palermo: visita guidata della città e dei dintorni per itinerari storici. Palermo: D. Flaccovio. ISBN 8877583134
- ↑ Giulia Sommariva, Palazzi nobiliari di Palermo, Palermo, D. Flaccovio, 2004, p. 35, ISBN 9788877585981.
- ↑ Gioacchino Martorana Enciclopedia Treccani
- ↑ di Marzo, p. 231.
- ↑ Cesare De Seta, Maria Antonietta Spadaro, Sergio Troisi (1998). Palermo città d'arte: guida ai monumenti di Palermo e Monreale. Palermo: Ariete.
- ↑ La Sicilia, 13 aprile 2006
- ↑ Archivi, su patrimoniosos.it.
- ↑ https://www.palazzonatoli.com
Bibliografia
- Aldo Gerbino, Palazzo Natoli. Un itinerario settecentesco e un pittore contemporaneo, Ed. Salvatore Sciascia, 1994
- Diana Malignaggi: La pitture del Settecento a Palermo. Attività divulgativa e didattica 1978, Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, Palermo, 1978
- Angela Mazzé: Memoria di Gioacchino Martorana. A cura di Roberto Petricolo. Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, Palermo, 1979
- Giulia Sommariva, Palazzi nobiliari di Palermo, D. Flaccovio, 2004
- Cesare De Seta, Maria Antonietta Spadaro, Sergio Troisi, Palermo città d'arte: guida ai monumenti di Palermo e Monreale, Ed. Ariete, 1998
- M. di Natale, La pittura dell'Ottocento in Sicilia: tra committenza, critica d'arte e collezionismo, Flaccovio, 2005
- Adriana Chirco, Guida di Palermo: visita guidata della città e dei dintorni per itinerari storici, D. Flaccovio, 1997
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Palazzo Natoli. Fotografie Panoramio
- Una «perla» nel cuore del Cassaro – Palazzo Natoli è inserito nella «Carta del rischio». Patrimonio SOS
- Guida alla città: Palazzi. balarm.it
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 243184329 · GND (DE) 4555770-6 |
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