Palazzo Palmieri

Palazzo Palmieri
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Puglia
LocalitàLecce
IndirizzoVia Palmieri, 42
Coordinate40°21′13.86″N 18°10′06.71″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
StileBarocco
UsoCivile

Palazzo Palmieri è un palazzo situato al civico 42 di via Giuseppe Palmieri, nel centro storico di Lecce.[1]

Descrizione

L'ala principale risale al XVI secolo, con successivi ampliamenti del XVII e XVIII secolo, appartenenti al caratteristico stile del barocco leccese. Sulla facciata settecentesca le alte finestre con terrazzo[2] in stile rococò al primo piano, i balconi in ferro battuto elegantemente intagliati e il portale catalano-durazzesco conferiscono all'insieme un'aria spagnola. Anche la disposizione degli spazi interni e la grande scalinata d'onore risalgono a questo periodo.

Conta circa cinquanta stanze, mirabilmente restaurate, fra le quali ricordiamo l'enorme sala da ballo dal soffitto decorato e con numerosi dipinti di Oronzo Tiso XVIII secolo). Nel 2006/2007 l'artista francese Régis Deparis ha dipinto un soffitto intitolato: Storia di una famiglia, Storia del Salento, Omaggio a Murat. In questa composizione, il pittore illustra gli episodi che segnarono questa regione.

Storia

Il palazzo fu costruito nel XVI secolo dalla famiglia Franchini, mentre i Palmieri l'avrebbero poi ereditato in seguito. La via in cui è ubicato prende il nome da Giuseppe Palmieri, illustre proprietario della casa a metà XVIII secolo, che fu nominato Direttore Generale del Supremo Consiglio delle Finanze del Regno di Napoli e di conseguenza visse poco a Lecce. Grande proprietario terriero, lasciò molti scritti sul mondo agricolo. Ricorderemo, nelle Riflessioni, le sue idee vicine ai giacobini per la redistribuzione delle terre ai contadini sottoposti al sistema feudale. Fu durante l'epoca del marchese Palmieri che il palazzo fu ampliato, inglobando un palazzetto prospiciente la piazzetta Falconieri al cui posto fu eretta la facciata rococò, che ancora oggi forma un angolo con la facciata originale del XVI secolo, più sobria, che si affaccia su via Palmieri.

Anche l'epopea napoleonica è legata alla storia di questo palazzo. Nel 1807, Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, vi soggiornò[3] in una stanza esclusiva che esiste tuttora. Il suo successore, Gioacchino Murat, anch'egli re di Napoli e cognato di Napoleone, si trasferì a Palazzo Palmieri nel 1813[4]. Lasciò il nome inciso con il suo diamante sullo specchio di un salotto,[5] dove ancora oggi si può leggere la firma (Murà, all'italiana), in un ambiente da allora noto come Sala Murat. Nel XIX secolo il palazzo, essendo una delle residenze più grandi della città, ospitò per un periodo il municipio di Lecce e poi vari circoli, come il Circolo Salentino.

Per l'unione con la famiglia Guarini di Poggiardo, che ereditarono il palazzo dai Palmieri, è talvolta noto come Palazzo Guarini-Palmieri. Da evitare la confusione con il Palazzo Guarini situato sempre lungo via Palmieri (al civico 4) e nel cui giardino si trova un ipogeo messapico risalente al III secolo a.C. e riscoperto all'inizio del XX secolo, il cosiddetto Ipogeo Palmieri, dall'omonima via.

Note

  1. ↑ Michele Paone, Palazzi di Lecce, Congedo, 1979.
  2. ↑ Alfredo Melani, Dell'ornamento nell'architettura, F. Vallardi, 1892. URL consultato il 1º agosto 2025.
  3. ↑ Giuseppe Napoleone a Lecce (PDF), su emeroteca.provincia.brindisi.it.
  4. ↑ Rivista storica salentina, 1912. URL consultato il 2 agosto 2025.
  5. ↑ Un illuminista salentino di respiro europeo: Giuseppe Palmieri - Salvatore Capodieci, su siba-ese.unisalento.it, p. 81.

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