Palazzo Sassi Masini
| Palazzo Sassi Masini | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Località | Forlì |
| Indirizzo | via P. Maroncelli 15 ‒ Forlì (FC) |
| Coordinate | 44°13′30.78″N 12°02′08.88″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
Il Palazzo Sassi Masini è uno dei palazzi storici del centro di Forlì.
È un edificio di fine seicento, restaurato nel 2010 su progetto comunale e adibito ad alloggio per studenti universitari.[1]
Descrizione
È costituito da un insieme di fabbricati addossati tra loro che delimitano una grande corte interna di forma irregolare, simile a un ventaglio.
La lunga e sinuosa facciata principale presenta un andamento “a paravento”, progettato per seguire l’andamento della strada. L’accesso avviene tramite il portone principale di via Maroncelli, da cui, attraverso un ampio androne, si scorge sul fondale della corte il Ratto di Proserpina, scenografico gruppo scultoreo in stucco di soggetto mitologico, attribuito allo scultore Francesco Andreoli e databile intorno al 1818. L’opera, ispirata al celebre gruppo marmoreo di Gian Lorenzo Bernini, è stata oggetto di un accurato restauro finanziato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.[2]
La presenza della scultura raffigurante Plutone che rapisce Proserpina ha fatto sì che l’edificio fosse conosciuto in passato con il nome di “Palazzo del Diavolo”, denominazione popolare ancora ricordata nella tradizione locale.[2]
Il suffestivo fondale della corte è caratterizzato dai due archi che lo fiancheggiano, uno consentiva un tempo il passaggio dei carri, mentre l’altro dava accesso alle abitazioni. Altri due arconi chiudono lateralmente la scenografica cortina, dietro la quale si eleva la torre colombaia del retrostante Palazzo Torelli Guarini.
A impreziosire ulteriormente l’ambiente vi sono due glicini secolari, che ricoprono parte delle facciate fino alla copertura e, secondo studi botanici, risalirebbero a circa 170-180 anni fa. Durante la fioritura primaverile, queste piante conferiscono alla corte un particolare fascino, rendendola uno degli angoli più pittoreschi della città.[2]
Note
- ↑ Marco Viroli, I glicini di Palazzo Sassi-Masini, su romagnapost.it, 13 ottobre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2025.
- 1 2 3 Marco Viroli, I glicini di Palazzo Sassi-Masini, su romagnapost.it, 13 ottobre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2025.
Bibliografia
- Marco Viroli e Gabriele Zelli, Forlì. Guida alla città, Diogene Books, 2012.
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