Palazzo Vertemate Franchi

Palazzo Vertemate Franchi
Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLombardia
LocalitàPiuro
Coordinate46°19′53.87″N 9°25′24.82″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Il Palazzo Vertemate Franchi è uno storico edificio di Piuro in Val Bregaglia.

Storia

Il palazzo venne costruito a partire dal 1577 da Luigi e Guglielmo Vertemate, forse sulla base di una precedente dimora.[1]

Risparmiato dalla frana che nel 1618 distrusse il borgo di Piuro, il palazzo rimase nelle mani della famiglia Vertemate[1] fino all'estinzione della stessa, avvenuta nel 1879.[2] Dopo vari passaggi di mano che coinvolsero le famiglie Brianzi, Feltrinelli e Bonomi[3], nel 1985 divenne definitivamente proprietà del Comune di Chiavenna, che nel 1995 la trasformò in un museo.[2]

Descrizione

Il palazzo sorge nel comune di Piuro,[4] in posizione isolata rispetto al borgo di Prosto.

Introdotto da un giardino formale[5] a due livelli che ospita una peschiera con doppia esedra[6], si presenta con un portale d'ingresso realizzato a bugnato[7] su cui campeggia lo stemma della famiglia da cui il palazzo deriva il proprio nome[7].

Impostato su una pianta a a "U", l'edificio si compone di una parte orientale, su tre livelli, e una parte occidentale, a due piani.[1]

Dal portale d'ingresso si accede a un atrio riccamente affrescato,[8] così come lo è l'ampio salone[9] che, al pianterreno dell'ala occidentale[3] è detto Salone di Mercurio e Giove, dotato di copertura a volta con lunette[3]. Decorato ad affresco è anche il soffitto della Sala di Giunione e delle Udienze, stanza al pianterreno internamente rivestita di legno[3] intarsiato[10] e dotata di porta lignea intagliata in stile rinascimentale[10]. Dello stesso materiale è il soffitto scolpito della Sala dello Zodiaco, aula che deve il proprio nome alla presenza di dipinti raffiguranti i mesi dell'anno.[3][9] Quest'ultima sala si trova ai piani superiori, dove trova posto anche una serie di stanze dotate di pareti affrescate e coperture a cassettoni:[3] la Camera del Vescovo,[11] la Sala delle Cariatidi (all'estremità sud della dimora[9]) e la Stanza degli Amici. Ignoti sono gli autori dei vari afffreschi,[2] databili al Seicento e attribuiti alla famiglia di pittori Campi[3].

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 3 Langè, p. 70.
  2. 1 2 3 Una delle più prestigiose ed affascinanti dimore cinquecentesche lombarde, su Palazzo Vertemate Franchi. URL consultato il 21 luglio 2024.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Langè, p. 71.
  4. ↑ Cicardi, p. 16.
  5. ↑ Scaramellini, Cascate dell'Acqua Fraggia
  6. ↑ Langè, p. 69.
  7. 1 2 Langè, p. 76.
  8. ↑ Langè, p. 80.
  9. 1 2 3 Langè, p. 77.
  10. 1 2 Langè, p. 78.
  11. ↑ Langè, p. 79.

Bibliografia

  • Santino Langè, Ville delle province di Como, Sondrio e Varese, a cura di Pier Fausto Bagatti Valsecchi, Vol. Lombardia 2, Milano, Edizioni SISAR, 1968, pp. 68-83.
  • Maria Grazia Cigardi e Paolo Lazzarin, Valtellina e valli minori, a cura di Maria Teresa Capaldi, collana Le guide di Alp, Suppl. al numero 182 di Alp - giugno 2000, Torino, Vivalda Editori, 2000, ISBN 88-7808-466-2.
  • G. Scaramellini, A. De Pedrini e R. Rossi, Cascate dell'Acqua Fraggia, RotaLIT.

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