Palazzo Villa
| Palazzo Villa | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Piemonte |
| Località | Torino |
| Indirizzo | Piazza San Carlo 161, quartiere Centro |
| Coordinate | 45°04′04.75″N 7°41′00.37″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | attivo |
| Costruzione | 1638 - 1642 |
| Stile | Barocco |
| Uso | uffici, residenziale, negozi |
| Altezza |
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| Realizzazione | |
| Architetto | Amedeo di Castellamonte, Benedetto Alfieri |
| Costruttore | marchese Guido Villa |
Palazzo Villa o Palazzo Saluzzo di Cardè è un palazzo storico di Torino costruito nella seconda metà del Seicento, in piazza San Carlo 161 nell'isola di San Giovanni Evangelista, da Amedeo di Castellamonte su commessa del marchese Guido Villa.
È vincolato ai sensi della Legge 1089/1939.
Storia

L'edificio è inserito nell’isolato di S.Giovanni Evangelista (i cui confini sono rappresentati da Piazza San Carlo, e le vie Maria Vittoria, Lagrange e Giolitti) e vi si accede sia dalla via Lagrange sia dalla Piazza San Carlo (dove occupa i civici dal 141 al 177) che dalla via Maria Vittoria. La piazza San Carlo su cui si affaccia l’immobile, progettata da Carlo di Castellamonte nel 1637 sul modello francese delle "places royales", costituì il centro dell’ampliamento seicentesco della città quadrata, sull’asse della via Nuova (via Roma).
Il palazzo è anche attribuito ai marchesi di Saluzzo-Cardè [1] pur non essendovi traccia di una loro presenza tra le fonti storiche.
Fu costruito, tra il 1638 e il 1642, da Guido Villa, di provenienza estense, appartenente al folto gruppo di non piemontesi arruolati nelle file dell’esercito sabaudo e destinati a carriere importanti non solo in campo militare. Nel 1615, grazie ai meriti acquisiti nelle campagne di Monferrato, fu creato marchese di Cigliano [2] e nel 1618 ricevette da Carlo Emanuele I il collare dell’Ordine dell'Annunziata. Promosso a generale della cavalleria ducale nel 1633, proseguì la sua carriera militare fino al 24 agosto 1648, quando fu colpito e ucciso da una cannonata a Pizzighettone [3].
Il palazzo passa quindi al primogenito Ghiron Francesco, avuto dalla consorte Anna Delibera Valperga di Masino, prima dama della duchessa Cristina di Borbone. Condottiero, capitano di ventura e generale, anch'esso Cavaliere dell'Ordine della Santissima Annunziata, morì nel palazzo nel 1670.
Alla morte di Ghiron Francesco il 5 giugno 1670, non avendo figli maschi, a ereditare tutto è lo zio Giovanni, ma il palazzo resta in usufrutto alla moglie Camilla Bevilacqua, prima dama d'onore di Giovanna Battista di Savoia [4], che muore nel 1687. Il figlio dello zio Giovanni e Camilla Gualengua, Galeazzo Villa, primo scudiero del Re e suo gentiluomo di camera, subentra successivamente [5].
Nel 1720 il palazzo risulta in locazione e diverse nuclei famigliari. Nel 1784 viene ampliato su progetto dell'architetto Ignazio Gavuzzi, che eleva a 5 piani le maniche su via Maria Vittoria e via Lagrange e costruisce una manica interna a divisione del cortile. Qualche anno più tardi l'immobile passa di proprietà agli Asinari di San Marzano, che decidono di frazionarlo in diversi proprietari [6].
Nel 1856 il palazzo è oggetto di una profonda ristrutturazione ad opera dell'architetto Pietro Spurgazzi [7].
In gran parte danneggiato dai bombardamenti dell'incursione aerea del 20-21 novembre 1942 durante la seconda guerra mondiale [8], è ristrutturato nel 1967 quando l'ala su via Lagrange passa alla Provincia di Torino e quella su piazza San Carlo passa al Comune di Torino.
Sempre sotto i portici, al n. 155, nel 1948 fu aperto il caffè-ristorante Caval ëd Bronz, nato da una precedente birreria (e rinominato Neuv Caval ëd Bronz nel 2007), con elegante scala in pietra al suo interno e sala superiore con vista; fu meta di personaggi come Totò, Orson Welles, Ingrid Bergman e Frank Sinatra. Chiuso nel 2016[9][10], nel 2019 diventa una boutique di lusso [11].
Nel 2003 il palazzo lato via Lagrange è venduto dalla Provincia di Torino alla società San Carlo del 1973 per 8 milioni di euro [12] e nel 2012 il palazzo lato piazza San Carlo è venduto dal Comune di Torino alla Laro spa, per 28 milioni di euro [13].
Nel 2015 Palazzo Villa diventa sede di UCA Assicurazioni, fondata a Torino nel 1932 e tra le prime a introdurre l'assicurazione per la Tutela legale in Italia [14], mentre il piano nobile è affittato ad uno studio di avvocati e gli ultimi due piani ospitano un residence di lusso [15]. Il piano terreno è dedicato a boutique di lusso.
Descrizione
L'edificio, a forma di ferro di cavallo (i cui lati affacciano su piazza San Carlo, via Maria Vittoria e via Lagrange) che prospetta in una corte interna, è costituito da cinque piani fuori terra, da un piano interrato con annesso un piano ammezzato e da un piano mansardato. La facciata tardo barocca su via Lagrange è attribuita all’architetto Benedetto Alfieri [16], mentre quella sulla piazza, come quelle degli altri palazzi, è costruita su disegno di Amedeo di Castellamonte.
Nel cortile si trova una struttura ricoperta di piante rampicanti, collegata all'ex scuderia, che guida i visitatori al piano superiore. Sempre all'interno di quel patio, l'architetto Jeannot Cerutti ha creato un Passage che collega piazza San Carlo alla prospiciente via Lagrange [17]. Inoltre, nell'ambito di quella stessa installazione è presente "The Big Testone", una testa rovesciata in terra rossa del David di Michelangelo, di dimensioni più grandi rispetto all’originale di Firenze, realizzata dall'artista Andrea Salvatori e inaugurata il 12 settembre 2019 [18].
Note
- ↑ Portale Trasparenza Ministero della Cultura -
TORINO - "Palazzo già dei Marchesi Saluzzo di Cardè" - p.za S. Carlo 161 - Denuncia ai sensi dell'art. 59 ss.. D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 s.m.i.
- ↑ il 22 settembre; Archivio di Stato di Torino, Patenti Piemonte, reg. 37, c. 133
- ↑ Nell'Enciclopedia Treccani troverai tutto quello che devi sapere su VILLA, Guido. Entra subito su Treccani.it, il portale del sapere.
- ↑ busto ritratto di Camilla Bevilacqua busto post 1693 - ante 1693
- ↑ Nell'Enciclopedia Treccani troverai tutto quello che devi sapere su VILLA, Ghiron Francesco. Entra subito su Treccani.it, il portale del sapere.
- ↑ v. Francesco Galeazzo di Pamparato, Famiglie e palazzi. Dalle campagne piemontesi a Torino capitale barocca, Gribaudo Paravia, Torino 1997
- ↑ https://www.openhousetorino.it/edifici/palazzo-villa-arte-e-diritto/
- ↑ https://www.museotorino.it/view/s/15e21616411b43a18beb3a8f6f1f1e80
- ↑ Addio Caval d'Brons: lo storico locale torinese chiude i battenti, su TorinoToday. URL consultato il 20 dicembre 2023.
- ↑ https://www.lastampa.it/torino/2016/08/07/news/il-caval-d-brons-si-arrende-i-locali-di-palazzo-villa-1.34817373/
- ↑ https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/09/13/foto/tutte_in_bianco_ieri_sera_per_l_inaugurazione_della_nuova_boutique_san_carlo-235899266/1/
- ↑ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,53/articleid,0171_01_2003_0263_0053_1185397/
- ↑ https://www.lastampa.it/torino/2012/11/16/news/metter-su-casa-nel-salotto-di-torino-1.36360785/
- ↑ https://www.intermediariassicurativi.it/iass-distribuzione-assicurativa/iass-news/iass-patrimonio-immobiliare-assicurativo/palazzo-villa-torino-sede-uca-assicurazioni.html
- ↑ https://torino.corriere.it/tempo-libero/22_settembre_29/monolocali-bilocali-tutti-super-attrezzati-firmati-giorgina-siviero-f5413258-3fd8-11ed-bc84-39595de415e4.shtml
- ↑ https://risorse.comune.torino.it/delibere/2004/2004_05901.html
- ↑ https://www.torinoggi.it/2024/08/17/leggi-notizia/argomenti/attualita-8/articolo/unoasi-verde-e-un-ponte-nascosto-in-centro-a-torino-passage-di-palazzo-villa.html#goog_rewarded
- ↑ https://www.piemontego.it/monumenti/torino-la-testa-rovesciata-del-david-nel-palazzo-villa
Bibliografia
- Francesco Ferrofino, Vita e morte del marchese Guido Villa, Torino 1648
- Giorgina Siviero, Una passione smodata, Allemandi, Torino 2022
Altri progetti
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