Palazzo de Maffei
| Palazzo de Maffei | |
|---|---|
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Trentino-Alto Adige |
| Località | Lavis |
| Indirizzo | Via Matteotti 62 |
| Coordinate | 46°08′22.02″N 11°06′44.1″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1650 ca. |
| Distruzione | 1792 |
| Ricostruzione | 1800 |
| Uso | civile |
| Piani | 3 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Giovanni Barchetti |
| Appaltatore | Famiglia Maffei |
| Proprietario | Provincia Autonoma di Trento, Soprintendenza per i beni culturali |
Palazzo de Maffei è un edificio storico situato a Lavis, in provincia di Trento. È considerato uno dei più importanti esempi di architettura barocca nel territorio lavisano e uno dei palazzi nobiliari meglio conservati della Piana Rotaliana. Dopo un attento restauro concluso nel 2020, il palazzo è oggi proprietà della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento[1] ed è sede di mostre, eventi e attività culturali.
Storia
L’edificio risale alla metà del XVII secolo, epoca in cui la famiglia de Maffei, di origine veronese, consolidò la propria presenza in Trentino. L’assetto architettonico del palazzo fu definito nella seconda metà del Seicento, con successivi ampliamenti e modifiche in epoca barocca e settecentesca.[2] Storicamente era chiamato anche "casa del pozzo", perché negli scantinati c'era la fonte che abbeverava il paese.[3]
Nel corso del Settecento il palazzo divenne centro della vita nobiliare di Lavis: ospitò ricevimenti, attività amministrative e, secondo le cronache locali, funse anche da residenza per ospiti illustri di passaggio tra Trento e la Val di Non.[4]
Nel 1792 un incendio distrusse parte dell’edificio. La ricostruzione venne affidata all’architetto Carlo Caminada, che intervenne rinnovando la facciata e riorganizzando la planimetria interna secondo i canoni del tardo barocco. I lavori interessarono in particolare il grande portale d’ingresso, le bifore e le decorazioni a stucco.
Durante l’Ottocento e il Novecento, il palazzo subì ulteriori adattamenti, pur mantenendo la struttura originaria. Nel corso del XX secolo ospitò uffici pubblici e privati, mentre alcune sale furono utilizzate per attività sociali e ricreative della comunità lavisana.
Nel 2018 sono stati avviati complessi lavori di restauro, diretti dagli architetti Giorgia Gentilini e Luca Zeni, che hanno permesso di recuperare integralmente le decorazioni originarie, gli affreschi nascosti e gli stucchi settecenteschi.[5] Il restauro, concluso nel 2020, ha restituito alla comunità un vero e proprio “gioiello storico completamente rinnovato”.[6][7]
Oggi Palazzo de Maffei è sede di mostre, esposizioni temporanee e iniziative promosse dal Comune di Lavis e dalla Fondazione Museo Storico del Trentino.
Architettura
Il palazzo presenta una facciata barocca elegante e sobria, caratterizzata da bifore rinascimentali, cornici marcapiano e un imponente portale in pietra che costituisce l’accesso principale da via Maffei. La struttura si articola su più livelli attorno a una corte interna porticata.[8] All’interno, i soffitti a volta, le decorazioni pittoriche originali e gli affreschi riscoperti durante i restauri testimoniano il gusto artistico seicentesco e settecentesco. Particolare rilievo assumono gli stucchi ornamentali e le decorazioni floreali dei saloni principali, tra cui la Sala Rossa, cuore delle attività espositive contemporanee.
Il restauro del 2020 ha inoltre rivelato elementi costruttivi originali, tra cui tracce di intonaci e fregi settecenteschi, che erano stati celati da rimaneggiamenti successivi. L’intervento conservativo ha valorizzato anche il giardino interno, ridando visibilità all’impianto originario e restituendo una connessione armoniosa tra architettura e paesaggio urbano.
Utilizzo attuale
Dopo il restauro, Palazzo de Maffei è diventato uno dei poli culturali più importanti di Lavis. Ospita mostre temporanee, esposizioni artistiche e incontri organizzati dal Comune, da associazioni culturali locali e dalla Fondazione Museo Storico del Trentino.
L’edificio è visitabile in occasione di eventi pubblici e rientra nei percorsi turistico-culturali della Piana Rotaliana Königsberg.
Note
- ↑ Catalogo Generale dei Beni Culturali: Palazzo Maffei di Lavis, su catalogo.beniculturali.it.
- ↑ Palazzi de Maffei, su cultura.trentino.it.
- ↑ Palazzo de Maffei, su immaginipercrescere.it.
- ↑ Alla scoperta del Palazzo de Maffei, su immaginipercrescere.it.
- ↑ La storia di un edificio storico (PDF), su giorgiagentiliniarchitetto.com.
- ↑ Palazzo Maffei completamente rinnovato, su ladige.it.
- ↑ Crepe sulla torre di Palazzo Maffei, intervengono i vigili del fuoco, su ilmulo.it.
- ↑ Palazzo Maffei, su vistapalazzo.com.
Bibliografia
- Giorgia Gentilini, Palazzo de Maffei: restauro e valorizzazione di un bene storico a Lavis, Architetture Trentine, Trento, 2016.
- Nicoletta Ossana Cavadini (a cura di), Palazzi storici del Trentino, Trento, Fondazione Museo Storico del Trentino, 2019.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Palazzo Maffei
