Paleobarattolo
Paleobarattolo è un canzone del cantautore romano Renato Zero.
Il brano, il cui testo è di Angelo Filustrucchi su musica di Renato Zero, ha due diverse versioni.
Versione originale finto live del 1973
Pubblicata nel 1973 dalla RCA Italiana è la traccia di apertura dell'album d'esordio del cantante: No! Mamma, no!
In tutti i brani di questo album furono aggiunti, su richiesta dell'artista, applausi per simulare l'effetto di una registrazione dal vivo[1] e questa versione non fa eccezione.
| Paleobarattolo | |
|---|---|
| Artista | Renato Zero |
| Autore/i | Angelo Filustrucchi Renato Zero |
| Genere | Funk Pop |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | No! Mamma, no! |
| Data | 1973 |
| Etichetta | RCA Italiana |
| Durata | 3:56 (versione originale dell'album No! Mamma, no!) 3:13 (versione inserita nelle raccolte Incontro con Renato Zero e Zero 70) |
Dopo un'introduzione parlata, in cui il giornalista Eddie Ponti traccia un profilo dell'artista sottolineandone le caratteristiche personali di sensibilità, originalità e soprattutto anticonformismo, riassunte e trasmesse nel brano
Quando qualcuno è stato, come scrive in un suo pezzo, per venti anni chiuso in un barattolo, vent'anni suoi, della sua vita, e i tremila secoli della nostra, come razza umana, in un barattolo di conformismo della cosiddetta civiltà, si stanca, rompe il barattolo e decide di vivere come vuole, come è. Una verità che manca a quasi tutto il genere umano.
Nessuno ha il coraggio di essere quello che è.
Ha il coraggio qualche artista, qualche raro artista, che sa vivere la sua arte, la sua poesia, la sua musica, ed è il caso di Renato Zero.»
la voce di Renato canta, quasi senza alcun accompagnamento strumentale, se non qualche nota di chitarra, il ritornello:
sono stato chiuso in un barattolo,
per vent'anni e trentamila secoli
di qua, di là, di qua, di là!!!»
Successivamente il canto è supportato dal suono di chitarra, pianoforte, piatti della batteria e, in determinate parti, anche da un flauto.
Il brano si chiude, identicamente all'inizio, con la sola voce di Zero che ripete il ritornello.
In varie raccolte, come in Incontro con Renato Zero e Zero 70, la traccia è priva dell'introduzione parlata di Ponti, ma mantiene gli applausi live; la sua durata risulta pertanto ridotta.[2]
Versione medley del 1995
Nel 1995, in onore ai suoi primi 30 anni di carriera, Zero ha reinciso il brano in una versione estesa notevolmente diversa, che costituisce la traccia di apertura dell'album Sulle tracce dell'imperfetto.
| Paleobarattolo | |
|---|---|
| Artista | Renato Zero |
| Autore/i | Angelo Filustricchi Renato Zero |
| Genere | Funk Pop |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | Sulle tracce dell'imperfetto |
| Data | 1995 |
| Etichetta | Fonòpoli |
| Durata | 6:36 |
Il brano si apre con l'accompagnamento di alcuni strumenti e con la voce di Renato che ripete il ritornello.
Durante l'esecuzione si notano differenze con la versione originale: l'accompagnamento strumentale è più marcato e la voce di Renato Zero sembra diversa per via del tempo trascorso, ma pare imprimere un nuovo ritmo alla canzone.
Mentre Renato canta gli ultimi versi della canzone, in sottofondo si sente l'introduzione strumentale di quattro brani dei più famosi e amati dai fans di Renato Zero: La favola mia, Il carrozzone, Amico e Il cielo.
Dopo questa sorta di medley strumentale, Renato canta, accompagnato da una chitarra, il ritornello che chiude il brano.
Una versione 'breve' (2 minuti e 3 secondi) è stata inclusa nella raccolta Puro spirito.
Note
- ↑ Fu vero live?, in Musica Leggera, n. 4, Coniglio Editore, Giugno 2009, p. 6.
- ↑ Vedi infobox.