Palestinian Broadcasting Corporation

Palestinian Broadcasting Corporation
هيئة الإذاعة والتلفزيون الفلسطينية
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StatoPalestina (bandiera) Palestina
Forma societariaazienda pubblica
Fondazione1994 a Gerico
Fondata daAutorità Nazionale Palestinese
Sede principaleRamallah
GruppoAutorità Nazionale Palestinese
Persone chiaveAhmad Hazouri (general manager)
Settoremedia
Prodottiradio, televisione
Sito webwww.pbc.ps

Palestinian Broadcasting Corporation (in arabo هيئة الإذاعة والتلفزيون الفلسطينية‎?, Hayʾat al-Idhāʿah wa-al-Tilīfizyūn al-Filasṭīnīyah), nota anche con l'acronimo PBC, è l'ente radiotelevisivo pubblico dello Stato di Palestina, operante sotto la giurisdizione dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Trasmette dalla capitale Ramallah in arabo. È membro attivo dell'Asia-Pacific Broadcasting Union (ABU) e dell'Arab States Broadcasting Union (ASBU).[1][2] In passato è stata membro associato dell'Unione europea di radiodiffusione (UER).[3][4]

Storia

Le prime trasmissioni radiofoniche palestinesi ebbero inizio nel 1965 con la creazione di Voice of Palestine al Cairo, città che ospitava molti militanti dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) rifugiatisi dopo la fondazione dello Stato di Israele nel 1948. Negli anni successivi, la stazione trasmise da diverse città arabe e non solo: ad Algeri e Baghdad nel 1969, ad Amman (con il nome "Zamzam 105") tra il 1969 e il 1970, a Dar'a dal 1971 al 1973, a Sana'a e Aden tra il 1973 e il 1974, a Beirut nel 1975 e persino da Tirana, in Albania, prima di ottenere l'autorizzazione a istituire uffici e studi all'interno dei Territori Palestinesi al termine degli accordi di Oslo.[5]

Il decreto di fondazione dell'ente radiotelevisivo palestinese fu ufficialmente firmato dal presidente Yasser Arafat il 6 luglio 1993, pochi mesi prima del suo ritorno dall'esilio.[5][6] Il compito di creare la nuova società venne affidato a Radwan Abu Ayyash, ex presidente dell'Associazione dei giornalisti arabi,[6] mentre il giornalista franco-israeliano Charles Enderlin formò i primi giornalisti dell'organizzazione.[7] Il 1º luglio 1994, Voice of Palestine, sotto la neonata Palestinian Broadcasting Corporation (PBC), avviò le sue trasmissioni da Gerico.[6]

Nel 1995, dopo il ritiro israeliano da Ramallah, la PBC si insediò nella storica stazione di trasmissione radiofonica della città, edificata nel 1938 durante il Mandato britannico.[5] Nel 1996, l'ente si dotò anche di una stazione televisiva, che trasmetteva programmi da una sala di controllo a Gaza sfruttando le infrastrutture di trasmissione di Ramallah.[8] Tra il 1994 e il 1998, gli Stati Uniti e altri Paesi europei stanziarono fondi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla PBC,[9] ma il sostegno cessò dopo che Israele accusò i suoi programmi di incitamento all'odio.[10]

Con lo scoppio della seconda intifada, la radiotelevisione palestinese si trovò in prima linea nel conflitto. Durante l'assedio di Ramallah, i suoi uffici furono presi di mira dalle forze armate israeliane e, il 19 gennaio 2002, l'edificio venne distrutto e incendiato in risposta a un attentato compiuto poche ore prima da un uomo ritenuto appartenente a Fatah.[9]

Nel 2010, il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmūd Abbās, ha trasformato per decreto la Palestinian Broadcasting Corporation in un ente di diritto pubblico.[11]

Servizi

Radio

Nome Sede Тipo Lancio Lingua
Voice of Palestine Ramallah generalista 1994 arabo

Televisione

Nome Sede Тipo Lancio Lingua
Palestinian Satellite Channel Ramallah generalista 1996 arabo
Palestine Live Ramallah generalista 2012 arabo
Musawa Ramallah generalista per arabi israeliani 2015 arabo

Ricezione

Satellite

I canali di PBC sono presenti su:[12]

Satellite Badr 4 Eutelsat 7 West A Eutelsat 8 West B Nilesat 201 Galaxy 19
Posizione orbitale 26.0° Est 7.0° Ovest 7.0° Ovest 97.0° Ovest
Bouquet / / / / /
Canali Palestinian Satellite Channel HD, Palestine Live HD, Musawa HD Palestinian Satellite Channel Palestinian Satellite Channel, Palestine Live, Musawa Palestinian Satellite Channel Palestinian Satellite Channel
Frequenza 11958 MHz 10727 MHz 12645 MHz 11823 MHz 12146 MHz
Polarizzazione Orizzontale Verticale
Symbol Ratio 27500 ksym/s 22000 ksym/s
FEC 3/4 7/8 5/6 3/4
Modulazione 8PSK

Streaming

I servizi di PBC sono disponibili in streaming.

Note

  1. ↑ (EN) ABU Members, su abu.org.my. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  2. ↑ (EN) Members, su asbu.net. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Ilari Karhapää, Eurovision Palestinians wants to tell a different story, su esctoday.com, 11 maggio 2007. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Juha Repo, Eurovision New EBU members? Not very likely, su esctoday.com, 6 giugno 2012. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  5. 1 2 3 (EN) PBC : About Us, su pbc.gov.ps. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2012).
  6. 1 2 3 (EN) Amal Jamal, Media Politics and Democracy in Palestine: Political Culture, Pluralism and the Palestinian Authority, Liverpool University Press, 2 settembre 2017, p. 78, ISBN 978-1-83764-165-9. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  7. ↑ (FR) Enquêter sur un siècle de politique au Moyen-Orient (1990-2002) : épisode 3/5 du podcast Charles Enderlin, un témoin engagé, su France Culture, 3 febbraio 2016. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  8. ↑ (EN) Gretchen King, 3. Palestine: Resilient Media Practices for National Liberation, 3 marzo 2021, pp. 37–54, DOI:10.11647/obp.0238.03. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  9. 1 2 (EN) Palestinians seek $10m for radio attack, su BBC News, 24 gennaio 2002. URL consultato il 2 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2014).
  10. ↑ (EN) Rex Brynen, A Very Political Economy: Peacebuilding and Foreign Aid in the West Bank and Gaza, US Institute of Peace Press, 2000, ISBN 978-1-929223-04-6. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  11. ↑ (EN) Palestine Public Broadcasting Commission, su abu.org.my. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  12. ↑ (EN) Palestine, su en.satexpat.com. URL consultato il 2 dicembre 2025.

Collegamenti esterni