Panhard 178

Panhard et Levassor Type 178
Panhard 178 conservata nel museo di Saumur, Francia
Descrizione
Tipoautoblindo
Equipaggio4
Data impostazione1933
Data entrata in servizio1937
Data ritiro dal servizio1960
Dimensioni e peso
Lunghezza4,8 m
Larghezza2,01 m
Altezza2,33 m
Peso8,2 t
Propulsione e tecnica
MotorePanhard ISK a 4 cilindri a benzina
Potenza105 hp
Rapporto peso/potenza21,69 hp/t
Trazione4×4
Sospensionia balestra
Prestazioni
Velocità72 km/h
Autonomia300 km
Armamento e corazzatura
Armamento primario1 × cannone da 25 mm SA 35
Armamento secondario1 × mitragliatrice MAC 1931 (Reibel) da 7,5 mm
Corazzatura frontale9-13 mm (scafo)
26 mm (torretta)
20 mm (muso)
Corazzatura laterale13 mm
Corazzatura posteriore13 mm
Corazzatura superiore9 mm
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L'automitralleuse de découverte Panhard et Levassor Type 178 era una moderna realizzazione francese entrata in produzione dal 1935, quando la ditta francese concretizzò le richieste dell'esercito francese per una nuova autoblindo che rimpiazzasse i vecchi modelli allora in servizio.[1] Il progetto venne derivato da un mezzo chiamato TOE-M-32, pensato per l'impiego coloniale in Nord Africa e armato con un cannone corto da 37 mm. La macchina che ne derivò aveva un motore posteriore (a differenza della precedente), ed era dotata di un cannone da 25 mm, mentre manteneva la trazione 4×4.[1]

Progetto e sviluppo

Nel dicembre 1931, la cavalleria francese concepì un piano per la produzione dei nuovi veicoli corazzati da combattimento, e una delle categorie previste era quella dell'automitrailleuse de découverte o AMD, un veicolo specializzato da ricognizione a lungo raggio.[1] Le specifiche furono formulate nel 1931, ma vennero modificate e approvate soltanto nel 1932, avviando così un concorso per la selezione del veicolo.[2] Nel 1933 la proposta della Panhard sconfisse le aziende rivali, Renault, Berliet e Latil, e seguì quindi l'autorizzazione a costruire un prototipo.[3]

Vista frontale di una Panhard 178

Il veicolo Panhard fu pronto nell'ottobre del 1933 con il nome di Panhard voiture spéciale type 178.[3] Dopo i test effettuati nel 1934, il modello, nonostante avesse dimensioni maggiori di quelle prescritte e fosse molto più pesante, fu accettato dalla commissione, a condizione che venissero apportate alcune modifiche. Alla fine del 1934, il modello fu accettato definitivamente con il nome AMD Panhard Modèle 1935, spesso abbreviato in AMD 35.[1]

La produzione in serie incominciò nel 1935, ma a causa dei ritardi provocati dagli scioperi nelle fabbriche, gli esemplari completi furono pronti molto più tardi ed entrarono in servizio soltanto nel 1937. Il progetto finale era però molto avanzato per l'epoca, e il veicolo ebbe perciò una significativa longevità e una intensa carriera.[1]

Caratteristiche tecniche

Tecnicamente, era un veicolo a trazione integrale 4×4 con motore posteriore, fornito di una grossa torretta biposto APX 3 (quando i carri francesi erano dotati di torrette monoposto) armata di cannone semiautomatico da 25 mm SA 35.[4] Questo armamento era capace solo di fuoco a colpo singolo, ma nondimeno poteva perforare corazze di 40 mm a 400 m di distanza, in quanto esso aveva una elevata velocità iniziale e quindi una potenza controcarro di tutto rispetto. Non tutte le macchine erano così armate, alcune avevano solo 2 mitragliatrici leggere da 7,5 mm (una coassiale era sempre presente anche col cannone) mentre i veicoli comando erano dotati di apparecchiature radio ma privi di qualsiasi arma. Per il resto, la costruzione era solida, con una buona meccanica e una corazza imbullonata e rivettata.

Per poter funzionare come un efficace veicolo da ricognizione a lungo raggio, la Panhard 178 era stata progettato per essere più leggera possibile. Il veicolo era quindi piuttosto piccolo, e il vano motore affusolato, dove era installato un motore Panhard ISK 4FII bis V4 da 105 hp, era costruito molto basso, conferendo all'autoblindo la sua silhouette distintiva.[5]

La Panhard 178 era un veicolo molto compatto con un design particolare

L'impiego di una grande torretta con corazza frontale da 26 mm e laterale da 13 mm ne aveva aumentato il peso, a ciò si combinavano le piastre corazzate imbullonate e rivettate per lo scafo da 7 mm nel fondo, e 9 mm nella parte superiore e frontale, che arrivavano a 13 mm nei lati, la sovrastruttura anteriore e il retro, e fino a 20 mm sul muso.[5] Ciò aveva compromesso le considerazioni sulla leggerezza, e quindi il veicolo pesava 8,2 tonnellate. Tuttavia, la mobilità era piuttosto buona per un veicolo corazzato francese dell'epoca, con una velocità massima di 72 km/h, una velocità di crociera di 47 km/h e un'autonomia pratica di circa 300 km.[5]

Impiego operativo

In servizio in grandi quantità nel 1940, le Panhard combatterono in unità di cavalleria dell'esercito francese, tra le più numerose del mondo. Esse non poterono arrestare, nonostante la mobilità di tali unità si avvicinasse a quella delle Panzerdivisionen tedesche, l'invasione del loro Paese.[6] Alla fine di giugno nel 1940 ne restavano in linea almeno 190, ma nessuna venne ceduta all'esercito italiano, che scarseggiava di autoblindo, mentre ebbe un certo numero di carri ex-francesi di dubbia utilità. La massa di veicoli rimasti era infatti tenuta dai tedeschi, che ebbero modo di apprezzarne le qualità, chiamandole Panzerspähwagen P 204 (f)[1] e usandole per pattugliamenti antipartigiani in URSS. Altre 45 ebbero invece un uso diverso, nascoste dai reparti francesi e utilizzate dalla resistenza. La mancanza di torretta rese necessario armarle con realizzazioni di fortuna, ma pur sempre con armi da 25 o 47 mm.

Una Pahhard 178 utilizzata dai tedeschi

La storia non era finita, perché nel 1944, dopo la liberazione le Panhard tornarono in produzione per le esigenze dell'esercito francese con la denominazione 178B.[7] La Panhard 178B venne armata con cannoni da 47 mm[7] e rimase in servizio con la cavalleria francese nel dopoguerra, con altri impieghi in azioni durante le tragiche guerre d'Indocina e di Algeria, fino a che essa venne ritirata dal servizio nel 1960.[8] Infatti era arrivata una nuova autoblindo, con un cannone da 90 mm controcarro che l'adeguava alle corazze dei carri nemici, e scafo saldato, ma per il resto assai simile alla 178, si trattava della Panhard AML.

Varianti

  • Panhard 178: versione originale armata con cannone SA 35 da 25 mm nella torretta APX 3.
  • Panhard 178 Poste Commande: versione "comando radio" con la torretta fissa e senza armamento, ma equipaggiata con apparato radio ER27, dotato di una portata di 80-150 chilometri, e due ER26 ter.
  • Panhard 178 CDM: versione prodotta nel 1941 con il nuovo tipo di torretta CDM che poteva impiegare un cannone da 47 mm oppure da 25 mm.[9]
Una Panhard 178 CDM riconoscibile per la diversa torretta
  • Panzerspähwagen P 204 (f): versione utilizzata dai tedeschi. Alcuni esemplari furono ampiamente modificati e furono ricostruiti montando il cannone da 5 cm KwK 38 L/42 oppure il cannone da 5 cm PaK 38 L/60 installato in una torretta a cielo aperto.[10]
  • Panhard 178B: variante prodotta nel dopoguerra con vari miglioramenti, fra cui il cannone da 47 mm montato nella torretta cilindrica FL 1.[7]
La Panhard 178B dotata di torretta cilindrica e cannone da 47 mm

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 White 1972, p. 94.
  2. ↑ Danjou 2004, p. 6.
  3. 1 2 Danjou 2004, p. 7.
  4. ↑ Danjou 2004, p. 9.
  5. 1 2 3 Danjou 2004, p. 8.
  6. ↑ Danjou 2004, pp. 18-22.
  7. 1 2 3 Danjou 2004, p. 41.
  8. ↑ Danjou 2004, p. 42.
  9. ↑ Danjou 2004, pp.24-26.
  10. ↑ Danjou 2004, pp. 38-39.

Bibliografia

  • Pascal Danjou, L'Automitrailleuse de Découverte AMD 35 Panhard 178, in Trackstory, n. 2, Ballainvilliers, Editions du Barbotin, 2004.
  • Pierre Touzin, Les Engins Blindés Français 1920-1945, vol. 1, Paris, SERA, 1976.
  • Brian Terence White, Tanks and Other Armoured Fighting Vehicles of World War II, London, Peerage Books, 1972, ISBN 0907408354.

Voci correlate

Altri progetti