Paolo Bontulli

Paolo Bontulli (Percanestro, ... – ...; fl. XVI secolo) è stato un pittore italiano, attivo nelle Marche e in Umbria, che dipinse principalmente soggetti sacri..

Biografia

Originario di Percanestro, antico borgo del camerinese oggi nel territorio di Serravalle di Chienti, è noto esclusivamente attraverso le sue opere firmate e alcuni documenti d'archivio relativi alle commissioni. Non si conoscono la data di nascita né quella di morte.

Opere

Tra le opere documentate o attribuitegli:

  • Madonna e Bambino con i santi Giacomo Maggiore e Rocco (1502), già nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Potenza Picena (Macerata); tempera su tavola, cm 195×212. Costituisce la sua prima opera firmata nota. Nuovi documenti d'archivio rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Macerata (Archivio notarile comunale di Potenza Picena) ne hanno confermato la data al 1502, già proposta da alcuni studiosi in alternativa alla data 1507 talvolta indicata in precedenza.[1] L'opera è attualmente conservata presso la ex chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Fototeca Comunale "Bruno Grandinetti") di Potenza Picena.
  • Madonna e Bambino con i santi Giacomo Maggiore e Rocco (1507), polittico già nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Potenza Picena; oggi esposto nella Galleria nazionale delle Marche, Urbino.[2]
  • Madonna e Bambino (prima del 1520), già per la cappella della Madonna del Piano, Rocchetta.[3]
  • Madonna e Bambino (1521), chiesa di San Martino, Santangelo di Visso.[4]
  • Madonna e Bambino (1525), Santuario della Madonna della Stella presso Montefalco.[4]
  • Madonna e Bambino (1525, perduto), già nella chiesa di San Giovanni di Pietrarossa presso Trevi.[4]
  • Cristo risorto benedicente coi santi Pietro e Paolo, Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.[5]

Stile e influenze

Le sue opere mostrano influenze dello stile di Carlo Crivelli e Vittore Crivelli, Giovanni Boccati, Giovanni Angelo d'Antonio, Ludovico Urbani e Lorenzo d'Alessandro.[6]

Studi critici

La figura di Paolo Bontulli è rimasta a lungo ai margini della storiografia artistica marchigiana. Una prima ricognizione sistematica delle opere fu compiuta da Rosina Gentili nella tesi di laurea Paolo Bontulli da Percanestro (Università degli Studi di Macerata, a.a. 1974–75, relatore prof. F. Barbieri).[7]

Il pittore ha ricevuto nuova attenzione critica a partire dal dicembre 2013, quando il polittico del 1507 di Potenza Picena fu prelevato dalla chiesa di San Giacomo Maggiore — resa inagibile dal crollo della volta centrale — e trasportato a Urbino per un restauro. L'opera fu esposta presso la Galleria nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale dal 22 dicembre 2013 al 6 aprile 2014, ed in quell'occasione fu curata una pubblicazione con saggi di Gabriele Barucca, Roberto Domenichini, Maria Rosaria Valazzi e Matteo Mazzalupi.[8]

Ricerche d'archivio condotte presso l'Archivio di Stato di Macerata hanno permesso di precisare il contesto della commissione del trittico del 1502, con notizie inedite anche su Ludovico Urbani e nuove osservazioni sui rapporti con Vittore Crivelli.[9]

Un affresco del 1495 in Sant'Agostino a Fermo, talvolta in passato accostato al nome del Bontulli, è stato ricondotto dalla critica recente a Pierpalma da Fermo (identificato come "Maestro di Carpineto" da Andrea De Marchi).[10]

Note

  1. ↑ M. Mazzalupi, Ricerche sul trittico di Paolo Bontulli per Potenza Picena, in San Giacomo Maggiore in Potenza Picena. La chiesa, la parrocchia, le opere d'arte, Andrea Livi editore, Fermo 2025 (con documenti inediti dell'Archivio di Stato di Macerata, ANPP).
  2. ↑ G. Barucca (a cura di), Un'opera salvata. Madonna con Bambino e Santi di Paolo Bontulli a Potenza Picena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Urbino 2013. Contributi di M. R. Valazzi, G. Barucca, R. Domenichini, M. Mazzalupi.
  3. ↑ M. Sensi, Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI–XVI), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1984, p. 223.
  4. 1 2 3 M. Sensi, op. cit., p. 223.
  5. ↑ Fondazione Zeri, scheda F n. 48997, Bologna.
  6. ↑ 2013 Mostra a Urbino; cfr. Barucca (a cura di), op. cit., 2013; e Mazzalupi, op. cit., 2025.
  7. ↑ R. Gentili, Paolo Bontulli da Percanestro, tesi di laurea, Università degli Studi di Macerata, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1974–75, relatore prof. F. Barbieri.
  8. ↑ G. Barucca (a cura di), op. cit., 2013.
  9. ↑ M. Mazzalupi, op. cit., 2025.
  10. ↑ M. Mazzalupi, Due cataloghi, la paleografia e un nome. La vera identità di un pittore marchigiano del Quattrocento, in «Ricerche di storia dell'arte», n. 2, 2012, pp. 75–88 (DOI: 10.7374/73251).

Bibliografia

  • R. Gentili, Paolo Bontulli da Percanestro, tesi di laurea, Università degli Studi di Macerata, a.a. 1974–75.
  • M. Sensi, Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI–XVI), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1984.
  • R. Domenichini, D. Corona, M. Campetella, Monte Santo. Itinerari storico-artistici del Comune di Potenza Picena, Pollenza 1998.
  • M. Mazzalupi, Due cataloghi, la paleografia e un nome. La vera identità di un pittore marchigiano del Quattrocento, in «Ricerche di storia dell'arte», n. 2, 2012, pp. 75–88.
  • G. Barucca (a cura di), Un'opera salvata. Madonna con Bambino e Santi di Paolo Bontulli a Potenza Picena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, Urbino 2013. Contributi di M. R. Valazzi, G. Barucca, R. Domenichini, M. Mazzalupi.
  • M. Mazzalupi, Ricerche sul trittico di Paolo Bontulli per Potenza Picena, in San Giacomo Maggiore in Potenza Picena. La chiesa, la parrocchia, le opere d'arte, Andrea Livi editore, Fermo 2025.

Voci correlate

Collegamenti esterni