Paolo Gillet
| Paolo Gillet vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Et Verbum caro factum est | |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 8 luglio 1929 a Roma |
| Ordinazione sacerdotale | 19 settembre 1953 |
| Nomina a vescovo | 7 dicembre 1993 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione a vescovo | 6 gennaio 1994 da papa Giovanni Paolo II |
| Morte | 5 gennaio 2026 (96 anni) a Roma |
Paolo Gillet (Roma, 8 luglio 1929 – Roma, 5 gennaio 2026) è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nacque a Roma l'8 luglio 1929.
Formazione e ministero sacerdotale
Compì l'iter in preparazione al sacerdozio presso l'Almo collegio Capranica.[1]
Il 19 settembre 1953 fu ordinato presbitero per la diocesi di Roma.
Dopo l'ordinazione proseguì gli studi ed ottenne la licenza in teologia e filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1954 fu nominato vicario parrocchiale della parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario e, in seguito, assistente diocesano della Gioventù maschile di Azione cattolica. Il 31 agosto 1961, lasciati i precedenti incarichi, iniziò a collaborare presso il vicariato di Roma per volontà del cardinale Clemente Micara; dal 1965 fu pro-rettore dell'Istituto "Sant'Eugenio" per le vocazioni adulte, mentre nel 1969 assunse l'incarico di segretario del Centro pastorale per l'evangelizzazione. Nel 1980 divenne parroco di Santa Maria delle Grazie al Trionfale.[1]
Il 1º gennaio 1990 fu scelto da papa Giovanni Paolo II quale prelato segretario del vicariato di Roma.[2] Fu, inoltre, segretario generale del sinodo diocesano romano, svoltosi tra il 1992 e il 1993.[1]
Ministero episcopale
Il 7 dicembre 1993 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare di Albano e vescovo titolare di Germa di Galazia. Il 6 gennaio 1994 ricevette l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per l'imposizione delle mani dello stesso pontefice, co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Josip Uhač.
Il 22 febbraio 2005 lo stesso pontefice accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, all'ufficio di vescovo ausiliare di Albano.[3]
Morì a Roma il 5 gennaio 2026, all'età di 96 anni.[1] Le esequie furono celebrate il 7 gennaio seguente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Trionfale dal cardinale Baldassare Reina.[4]
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Enrico Benedetto Stuart
- Papa Leone XII
- Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
- Cardinale Camillo Di Pietro
- Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
- Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
- Arcivescovo Józef Bilczewski
- Arcivescovo Bolesław Twardowski
- Arcivescovo Eugeniusz Baziak
- Papa Giovanni Paolo II
- Vescovo Paolo Gillet
Note
- 1 2 3 4 Giovanni Salsano, Morto Paolo Gillet, già vescovo ausiliare della diocesi di Albano, su Avvenire, 5 gennaio 2026. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ Acta Apostolicae Sedis (PDF), n. 82, 1990, p. 215. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Ausiliare di Albano (Italia), su press.vatican.va, 22 febbraio 2005. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ L'ultimo addio a monsignor Paolo Gillet, presente Mattarella, su Agenzia ANSA, 7 gennaio 2026. URL consultato il 7 gennaio 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paolo Gillet
Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Paolo Gillet, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Paolo Gillet, in GCatholic.org.
- Paolo Gillet, su chiesacattolica.it, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 6 gennaio 2026.
