Paolo Ravenna

Da sinistra, Paolo Ravenna con Giorgio Bassani, Roseda Tumiati e Bruno Zevi.

Paolo Ravenna (Ferrara, 6 marzo 1926 – Ferrara, 11 novembre 2012) è stato un urbanista e scrittore italiano che, dopo aver iniziato l'attività di avvocato, fu impegnato nella tutela dei beni ambientali e culturali come ricercatore e saggista.

Biografia

Paolo Ravenna fu il secondogenito di Renzo e di Lucia Modena. Nacque alla vigilia della nomina del padre a podestà di Ferrara e appartenne a una importante famiglia ebrea italiana.[1] Quando vennero promulgate le leggi razziali fasciste, nel 1938, lui e i fratelli furono costretti ad abbandonare la scuola pubblica e a iscriversi in quella di via Vignatagliata dove, tra gli altri insegnanti, trovò anche Giorgio Bassani. Nel 1943 l'intera famiglia fu costretta a fuggire in Svizzera per evitare la deportazione e vi rimase sino alla fine del conflitto. Al suo ritorno in Italia, il padre si ritirò dalla vita pubblica riprendendo solo la sua attività di avvocato e Paolo, terminati gli studi, iniziò a lavorare nello studio legale del padre.[2] Ben presto i suoi interessi superarono ampiamente la sola attività di avvocato allargandosi notevolmente. Morì l'11 novembre, pochi giorni dopo Gaetano Tumiati, giornalista, amico e cognato avendone sposato la sorella Roseda, anche lei scrittrice, di cui aveva curato il necrologio scrivendo: «Grande cognato amico fraterno».[3][4]

Attività

Ferrara, Palazzo comunale. Parole di Paolo Ravenna che ricordano l'origine dei marmi che formano la colonna del duca Borso d'Este

Paolo Ravenna fu impegnato in vari campi che hanno spaziato dalla cultura ebraica alla difesa storica e culturale a livello ambientale e paesaggistico in campo locale e nazionale. Giorgio Bassani e Antonio Cederna furono tra i primi a influenzarlo culturalmente. Iniziò così a collaborare con Bruno Zevi, Giorgio Bassani, Antonio Cederna e altre personalità di rilievo internazionale per la tutela del patrimonio artistico e culturale arrivando a ricoprire la carica di consigliere nazionale di Italia Nostra dal 1981 al 2003. Fu presidente della sezione di Ferrara dal 1978 al 2003 e fu tra i promotori della costituzione del Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna oltre che tra gli studiosi che più si batterono per la difesa delle mura di Ferrara.[5] Negli stessi anni fu promotore dell'Addizione verde, legata alle mura cittadine e ritenuta modello di cultura urbanistica a livello nazionale.[6][7]

La sua attività venne ricordata in più sedi e convegni[8] e come intellettuale ebreo evidenziò l'immensa tragedia della Shoah citando il ruolo e il senso della cultura ebraica nel panorama nazionale.[9]

Verso la fine degli anni 80 incontrò il maestro Adriano Franceschini durante i lavori di preparazione di una mostra a Palazzo dei Diamanti. Da allora iniziò tra i due studiosi una collaborazione che sarebbe durata per tutto il resto della loro vita e fu Ravenna a curare, dopo la scomparsa del maestro nel 2005, la revisione finale della sua opera più importante: Presenza ebraica a Ferrara. Testimonianze archivistiche fino al 1492, pubblicata postuma.[10]

Si battè per il recupero delle mura cittadine ed elaborò una prima idea che portò alla nascita del MEIS.[11] Gianni Venturi ricorda che nel 1996, con Alessandra Mottola Molfino, produsse il progetto museologico per il costituendo museo ebraico di Ferrara che fece nascere il prezioso anche se piccolo museo nella Sinagoga dei Sabbioni e lo propose di fatto tra gli interlocutori e responsabili del MEIS, il Museo dell'Ebraismo italiano, poi in fase di costruzione nel carcere di via Piangipane dove furono internati gli ebrei ferraresi per il viaggio senza ritorno.[12][13] Partecipò attivamente alla campagna fotografica sugli edifici e le strade del centro storico estense commissionata all'amico Paolo Monti.[14]

Parco urbano Giorgio Bassani, l'Addizione verde della quale fu promotore Ravenna

Ravenna prese parte a una trasmissione della serie La storia siamo noi della Rai nella quale si parlava dei rapporti tra suo padre Renzo ed Italo Balbo.[nota 1] [15]

Pubblicazioni

  • Paolo Ravenna, Le lapidi ebraiche nella colonna di Borso d'Este a Ferrara, Ferrara, Corbo Editore, 2003, ISBN 978-88-8269-076-2.
  • Adriano Franceschini, Presenza ebraica a Ferrara. Testimonianze archivistiche fino al 1492, a cura di Paolo Ravenna, Ferrara, Carife, 2007, ISBN 978-88-222-5741-3.
  • Paolo Ravenna (a cura di), Le mura di Ferrara: immagini e storia, Modena, Panini, 1986, SBN RER0009347.
  • Paolo Ravenna, Il museo della Comunità israelitica: un patrimonio della città, Ferrara, Corbo, 1986, SBN RML0165491.
  • Paolo Ravenna, Delta del Po, Cederna presso il Bosco della Mesola, Ferrara, Bollettino dell'Associazione Nazionale Italia Nostra per la tutela del patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione, 2008, SBN RML0353574.
  • Paolo Ravenna, L'antico orto degli ebrei - Il cimitero ebraico a Ferrara, Ferrara, Corbo Editore, 1998, ISBN 88-85325-80-7.
  • Paolo Ravenna, La sinagoga dei Sabbioni : il Tempio di rito italiano a Ferrara da ser Mele ai Finzi Contini, Ferrara, Edisai, 2012, ISBN 9788896714126, OCLC 929808074.
  • Giulio Cattaneo, Paolo Ravenna e Eberhard Schmidt, Erinnerungen des Herzens / Giorgio Bassani, Munchen; Zurich, Piper, 1991.

Riconoscimenti

Nel gennaio del 2018 a Paolo Ravenna è stato dedicato lo Slargo di corso Ercole I d'Este, vicino a palazzo Prosperi-Sacrati.[16][17]

Note

Annotazioni

  1. ↑ Paolo Ravenna racconta personalmente alcuni episodi avvenuti dopo le dimissioni del padre da podestà di Ferrara e della solidarietà che gli manifestò l'amico Balbo.

Fonti

  1. ↑ Federica Pezzoli e Sharon Reichel, Famiglia Ravenna, su museoferrara.it. URL consultato il 15 aprile 2025.
  2. ↑ museoferrara.
  3. ↑ Ferrara da oggi è più sola, morto l'avvocato Paolo Ravenna, su ilrestodelcarlino.it, Il Resto del Carlino, 12 novembre 2012..
  4. ↑ Italia Nostra - Addio a Paolo Ravenna, un grande di Italia Nostra, su italianostra.org, 11 novembre 2012. URL consultato il 28 settembre 2025.
    «Paolo Ravenna, per oltre cinquant'anni promotore e partecipe delle battaglie della nostra Associazione»
  5. ↑ Italia Nostra.
  6. ↑ Parco Urbano: patrimonio ambientale da salvaguardare, non da consumare, su italianostra.org, 3 Maggio 2023. URL consultato il 27 settembre 2025.
  7. ↑ Paolo Ravenna e il suo tempo, su moked.it, 14 novembre 2022. URL consultato il 27 settembre 2025.
  8. ↑ Comacchio - maggio 1985 - giugno 1991 (fascicolo 1276), su archiviocederna.it. URL consultato il 26 settembre 2025.
  9. ↑ Paolo Ravenna e Gaetano Tumiati, su rivista.fondazioneestense.it. URL consultato il 26 settembre 2025.
  10. ↑ Franceschini.
  11. ↑ Fondo Paolo Ravenna, su meis.museum, Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah. URL consultato il 27 settembre 2025.
  12. ↑ GianniVenturi.
  13. ↑ È morto Ravenna, "padre" delle Mura (PDF), su italianostra.org, 2012. URL consultato il 28 settembre 2025.
  14. ↑ Paolo Monti e Ferrara: 50 anni dal censimento fotografico del Centro Storico, su galleriadelcarbone.it, 2024. URL consultato il 27 settembre 2025.
    «Di particolare interesse, il video prodotto da Paolo Ravenna, avvocato, per 25 anni Consigliere Nazionale di Italia Nostra, che riprende l'amico fotografo all’opera durante il censimento del 1974»
  15. ↑ Rai.
  16. ↑ Dedicato a Paolo Ravenna lo Slargo di corso Ercole I d'Este - angolo Palazzo Prosperi, su cronacacomune.it, Comune di Ferrara, 17 gennaio 2018. URL consultato il 26 settembre 2025.
  17. ↑ Ferrara: cerimonia di intitolazione dello slargo dedicato all'avv. Paolo Ravenna, su www.italianostra.org, 8 gennaio 2018. URL consultato il 28 settembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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