Papaveri e papere

Papaveri e papere
ArtistaNilla Pizzi
Autore testoMario Panzeri, Nino Rastelli
Autore musicaVittorio Mascheroni
GenerePop
Tempo (bpm)78 giri
Esecuzioni notevoliPeter Alexander, Bing Crosby, Yves Montand
Data1952
EtichettaCetra DC 5465

Papaveri e papere è una canzone popolare italiana composta da Vittorio Mascheroni con il testo di Mario Panzeri e Nino Rastelli. Il brano musicale nell'interpretazione di Nilla Pizzi fu presentato al Festival di Sanremo 1952 e si classificò al secondo posto, dietro a Vola colomba che conquistò il primo posto. Il disco fu uno dei più venduti dell’anno e col tempo la canzone divenne uno standard della musica italiana, tanto che ancora oggi è un evergreen in tutti gli asili d’Italia. Tutto questo portò a inevitabili speculazioni sul testo: si ipotizzò infatti che contenesse in realtà un duro messaggio sociale nel sottotesto sotto forma di canzonetta senza senso e dal ritmo leggero.

Testo e storia

«Lo sai che i papaveri,
son alti, alti, alti,"
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri
son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?»

Il testo di Papaveri e papere racconta la storia di una paperotta che rimane stupita dalla vista dei papaveri, belli alti e colorati. Il padre cerca di farla desistere da qualsiasi possibile proposito di divenire come loro o divenire da loro accettata «e aggiunse poi, beccando l’insalata: Che cosa ci vuoi far, così è la vita!'» In seguito c'è un’altra tragedia: un giorno di maggio il papavero attese la papera al chiaro lunar e la sposò. Ma questa romanzo durò poco perchè la falce tagliò il grano e un colpo di vento portò i papaveri in alto e il papavero scomparve, lasciando paperina impaperata.[1].

Il testo della canzone racconta di un papero che cerca di raggiungere i papaveri alti, l'immagine può essere interpretata come una metafora delle difficoltà dei più umili nel raggiungere i livelli più alti della società. Il brano ha una melodia allegra, ma sotto il tono un po' infantile si nasconde una satira politica: si parla dei potenti che fanno soffrire i ceti popolari. La canzone ebbe un enorme successo e fu tradotta in quaranta lingue.[2].

Dietro al testo scanzonato e apparentemente demenziale, fu interpretata come una forte satira politica contro la Democrazia Cristiana e Amintore Fanfani, suo esponente di spicco in quel periodo, caratterizzato per la sua bassa statura.[3] Il successo della canzone contribuì a diffondere il modo di dire "alti papaveri" entrato oggi nel comune parlato.[4]

Nel cinema

Nello stesso anno fu prodotto il film Lo sai che i papaveri... con Vittorio Metz e Marcello Marchesi.

Note

  1. ↑ Domenico Francesco Cirillo, Gli insospettabile doppi significati di Papaveri e papere di Nilla Pizzi, su www.orrorea33giri.com, 9 marzo 2017. URL consultato il 7 marzo 2026.
  2. ↑ Corso di storia della musica: 1952- Papaveri e papere, su https://spectacularia.blogspot.com, 10 aprile 2025. URL consultato il 7 marzo 2026.
  3. ↑ Gigi Vesigna, Sanremo è Sanremo, Sperling & Kupfer, 2000.
  4. ↑ Enzo La Stella, Lo sai perché si dice...?, Sonzogno, 1993, ISBN 9788845405594.

Collegamenti esterni