Paperopoli liberata
| Paperopoli liberata | |
|---|---|
| fumetto | |
| Lingua orig. | italiano |
| Paese | Italia |
| Autore | Guido Martina |
| Disegni | Giovan Battista Carpi |
| Editore | The Walt Disney Company, Arnoldo Mondadori Editore |
| Collana 1ª ed. | Topolino n. 598-599 |
| 1ª edizione | 14 maggio 1967 – 21 maggio 1967 |
| Genere | parodia |
Paperopoli liberata è una storia del 1967 scritta da Guido Martina[1] e disegnata da Giovan Battista Carpi e pubblicata sui numeri 598 e 599 di Topolino del 14 e 21 maggio dello stesso anno.[2]
Trama
La storia rappresenta la grande parodia disneyana della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso,[3] opera del XVI secolo, rivista in chiave palesemente moderna.
La storia si basa sulla presa di Paperopoli da parte dei Bassotti e di Gambadilegno. Gli unici rimasti liberi sono Paperino e i suoi nipotini che tentano di liberare la città, anche con l'aiuto inaspettato di Topolino e Pippo,[2] nonché ispirati dalla stessa opera e dalla liberazione di Archimede. Questi infatti era stato rapito cosicché la sua ultima invenzione, la cupola a raggi ultra, potesse essere usata nella conquista truffaldina.[1]
Insolito narratore della vicenda è un tasso di nome Torquato, chiaro riferimento all'autore dell'opera da cui la storia è tratta.[3]
Note
- 1 2 Marco D'Angelo, Gli altri Paperoni: a scuola dal Prof. Guido Martina, su lospaziobianco.it, 13 dicembre 2017. URL consultato il 9 marzo 2025 (archiviato il 9 marzo 2025).
- 1 2 Franco Tomasi, 1.6. Canto l’arme furiose e il Paperino, su arabeschi.it. URL consultato il 9 marzo 2025.
- 1 2 Canto le armi furiose e il Paperino (PDF), su research.unipd.it, 30 giugno 2016. URL consultato il 9 marzo 2025 (archiviato il 9 marzo 2025).