Parachleuastochoerus

Parachleuastochoerus
Immagine di Parachleuastochoerus mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineArtiodactyla
SottordineSuiformes
FamigliaSuidae
Genere†Parachleuastochoerus
Specie
  • † P. crusafonti
  • † P. huenermanni
  • † P. kretzoii
  • † P. sinensis
  • † P. steinheimensis

Il paracleuastochero (gen. Parachleuastochoerus) (Golpe-Posse, 1972)[1] è un mammifero artiodattilo estinto, appartenente ai suidi. Visse nel Miocene medio e superiore (circa 12 - 9 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa e in Asia.

Descrizione

Questo animale doveva assomigliare a un piccolo cinghiale. Sia le proporzioni corporee che quelle craniche, infatti, assomigliavano a quelle delle forme attuali. Parachleuastochoerus era però distinto dalla dentatura: i denti della zona delle guance possedevano uno strato di smalto, mentre i premolari erano di forma conica e possedevano un rivestimento simile a quello delle iene. Il peso di Parachleuastochoerus doveva aggirarsi intorno ai 30 - 50 chilogrammi, a seconda delle specie. Rispetto ad altre forme simili, come Conohyus, i denti posteriori di Parachleuastochoerus erano più stretti e dotati di uno strato di smalto più sottile, e i premolari erano più ridotti. Sembra che i maschi di Parachleuastochoerus possedessero canini più grandi di quelli delle femmine.

Classificazione

Il genere Parachleuastochoerus venne istituito da Golpe-Posse nel 1972, sulla base di alcuni fossili ritrovati in Spagna in terreni della fine del Miocene medio. La specie tipo è P. crusafonti; altre specie sono note in Europa (P. kretzoii, più grande e proveniente dalla Bulgaria e dall'Austria, P. steinheimensis, P. huenermanni) e in Asia (P. sinensis). È probabile che questo animale si sia originato in Asia nel corso del Miocene medio, per poi diffondersi in Europa.

Parachleuastochoerus appartiene a un gruppo di suidi che si svilupparono nel corso del Miocene medio, i tetraconodontini (Tetraconodontinae); questi animali svilupparono una dentatura caratteristica differente da quella degli altri suidi del periodo, come i listriodontini e i primitivi ioteriini. È possibile che Parachleuastochoerus si sia originato da un animale affine a Conohyus.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

  • Golpe-Posse, J.M. (1972): Suiformes del Terciario Espanol y sus yacimientos. – Palaeontogia y Evolucion, 2: 1-197.
  • Daxner-Höck, G., Bernor, R.L., 2009. The early Vallesian vertebrates of Atzelsdorf (Late Miocene, Austria) 8. Anchitherium, Suidae and Castoridae(Mammalia). Annalendes Naturhistorischen Museums in Wien 111A,557 – 584.
  • Dong Wei. 2012. Hominoid-producing localities and biostratigraphy in Yunnan. In: Xiaoming Wang, Lawrence J. Flynn, and Mikael Fortelius eds. Neogene Terrestrial Mammalian Biostratigraphy and Chronology of Asia
  • Van der Made J., Prieto J., Aiglstorfer M., Böhme M., Gross M. 2014: Taxonomic study of the pigs (Suidae, Mammalia) from the late Middle Miocene of Gratkorn (Austria, Styria). Palaeobiodiversity and Palaeoenvironments 94: 595-617.

Collegamenti esterni