Pareidolia

Sembianze antropomorfiche nelle nuvole.

La pareidolia o illusione pareidolitica (dal greco εἴδωλον èidōlon, "immagine", con il prefisso παρά parà, "vicino")[1] è l'illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note degli oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale.[2]

Fenomeno

Un celebre caso di pareidolia: il volto su Marte, una formazione rocciosa marziana ripresa dalla sonda Viking 1, che appare come un volto in particolari condizioni e angolazioni di luce.

La pareidolia è la tendenza istintiva e automatica del cervello a trovare strutture ordinate e forme familiari in immagini disordinate; l'associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani.

La famosa "faccia smorfiosa", una strana pareidolia nelle gole del Cians, in Provenza (Francia).

Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna (il "sembiante della luna") oppure l'associazione di immagini alle costellazioni. Sempre alla pareidolia si può ricondurre la facilità con la quale riconosciamo volti che esprimono emozioni in segni estremamente stilizzati quali le emoticon. Si ritiene che questa tendenza, che è un caso particolare di apofenia, sia stata favorita dall'evoluzione, poiché consente di individuare situazioni di pericolo anche in presenza di pochi indizi, per esempio riuscendo a scorgere un predatore mimetizzato. La pareidolia consente spesso di dare una spiegazione razionale a fenomeni apparentemente paranormali, quali le apparizioni di immagini su muri o la comparsa di presunti "fantasmi" in fotografie non ritoccate.

Il monte Circeo e il monte Pizzocolo da alcune angolazioni sembrano avere la forma di una faccia rivolta verso l'alto

Esiste in Giappone, a Chichibu, il singolare museo privato Chinsekikan ("corridoio di rocce curiose"), una galleria di rocce naturali che assomigliano a facce umane, chiamate jinmenseki.[3] Talora, anche la forma di alcune nuvole può rendere l'illusione che esse abbiano la forma di un oggetto, di un animale o di una persona.

Un famoso caso di possibile pareidolia è quello dei Volti di Bélmez, che hanno interessato molti studiosi di paranormale e scienziati scettici.

Pareidolia acustica

Un fenomeno analogo alla pareidolia (una sorta di pareidolia acustica) si verifica anche per le percezioni uditive, quando si crede di sentire suoni, parole o frasi significative in rumori casuali, come quelli ottenibili da registrazioni eseguite al contrario.[5]

Numerose leggende riguardo a presunti messaggi satanici inclusi in canzoni rock e heavy metal (per esempio il caso di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin o di Revolution 9 dei Beatles) sono spesso da attribuirsi semplicemente a questo fenomeno, amplificato da fan o organizzazioni religiose e in alcuni casi addirittura sfruttato a scopi commerciali dall'industria discografica. La pareidolia acustica è stata utilizzata anche dal CICAP in maniera umoristica per dimostrare l'inconsistenza della presunta teoria dei messaggi subliminali nonché quella della psicofonia paranormale, ad esempio con il famoso "esperimento" sulla canzone Funkytown dei Lipps Inc.[6]

Visione artificiale

Quando elaborata tramite il programma Deep Dream, la fotografia di alcuni dolci mostra occhi e musi di cani

Le illusioni pareidolitiche possono essere generate anche attraverso programmi di visione artificiale, come Deep Dream di Google. Questi programmi tentano di interpretare il contenuto di un'immagine e, tramite diverse reiterazioni del proprio algoritmo, potenziano i pattern riconosciuti, esasperandoli.

Pareidolia nella cultura di massa

Utilizzo nell'educazione medica

In ambito medico, in particolare nella diagnostica per immagini, la pareidolia e la naturale tendenza umana a riconoscere schemi familiari (riconoscimento di pattern) vengono sfruttate come tecniche mnemoniche. I docenti di medicina insegnano spesso agli studenti e ai medici specializzandi a utilizzare queste illusioni visive per imparare a riconoscere più facilmente l'anatomia umana e individuare eventuali anomalie nelle indagini radiologiche. Patrick Foye, professore di medicina fisica e riabilitazione presso la Rutgers University del New Jersey, ha ampiamente documentato come la pareidolia venga impiegata per addestrare i futuri medici a valutare fratture e lesioni maligne a livello spinale. Osservando le radiografie frontali della colonna vertebrale, ad esempio, le normali strutture ossee ricordano il volto di un gufo: i peduncoli vertebrali formano gli occhi, mentre il processo spinoso centrale ricorda il becco. Tuttavia, quando un tumore (come una metastasi ossea) erode e distrugge uno dei peduncoli, l'aspetto radiografico cambia radicalmente, dando l'impressione che al rapace manchi un occhio o lo stia tenendo chiuso. Questa anomalia è universalmente nota in radiologia come "segno del gufo ammiccante" (in inglese winking owl sign).Un altro celebre esempio è il "segno del cagnolino scozzese" (o Scottie dog sign). Nelle radiografie in proiezione obliqua della colonna lombare, gli elementi posteriori della vertebra assumono i contorni di un cane di razza Scottish Terrier. Questo schema visivo è fondamentale per diagnosticare la spondilolisi: se sul "collo" del cagnolino appare una linea scura simile a un collare, il medico capisce immediatamente di trovarsi di fronte a una frattura della pars interarticularis.

La pareidolia medica continua ad aggiornarsi attingendo anche dalla cultura di massa contemporanea. Nel 2021, in un articolo pubblicato sulla letteratura medica intitolato "Baby Yoda: Pareidolia and Patternicity in Sacral MRI and CT Scans" ("Baby Yoda: Pareidolia e riconoscimento di pattern nelle risonanze magnetiche e TAC sacrali")[65], Foye ha introdotto un nuovo ausilio visivo legato alla moderna cultura pop. Ha infatti notato che, in specifiche sezioni trasversali di TAC e risonanze magnetiche, l'anatomia dell'osso sacro assomiglia in modo sorprendente al volto di Baby Yoda, personaggio della serie televisiva The Mandalorian. In questa associazione , i forami sacrali (le aperture da cui fuoriescono i nervi) rappresentano gli occhi del personaggio, mentre il canale sacrale ne disegna la bocca[7][8].

Cultura di Internet

Un bidone della spazzatura rosso che ricorda i crewmates del videogioco Among Us, fonte di diversi Meme di Internet nel 2020

Spesso la pareidolia è alla base di molti fenomeni virali e meme su Internet, dove il riconoscimento di forme familiari in oggetti comuni genera una svolta umoristica. Un caso emblematico risale al gennaio del 2017, quando un utente anonimo mise all'asta su eBay un singolo Cheeto (un noto snack di mais al formaggio) la cui forma ricordava la sagoma di Harambe, un gorilla dello zoo di Cincinnati la cui uccisione, avvenuta nel 2016 per salvare un bambino caduto nel suo recinto, generò un'enorme ondata di interesse mediatico. L'asta per lo snack, partita da una base di 11,99$, divenne rapidamente un fenomeno del web e si concluse con la vendita alla cifra di 99.000$[9].

A partire dal 2021, un altro fenomeno di pareidolia di massa ha coinvolto il celebre videogioco online Among Us. Il design estremamente minimalista dei protagonisti (i "crewmates" ossia i membri dell'equipaggio spaziale), caratterizzati semplicemente da un corpo tozzo, una visiera ovale e uno zainetto, ha scatenato un meme ricorrente, associato alla storpiatura del nome in "Amogus". Gli utenti della rete hanno iniziato a riconoscere compulsivamente questa peculiare sagoma ovunque: i social network sono stati inondati da immagini in cui oggetti di uso quotidiano come bidoni della spazzatura, idranti, alluci, statue, cani e persino fotografie astronomiche come quella della Nebulosa Boomerang venivano accostati ai personaggi del gioco per la loro apparente somiglianza. Sull'onda di questa ossessione virale per le forme dei crewmates, nel maggio del 2021 un utente di eBay di nome Tav ha messo all'asta un Chicken McNugget (una crocchetta di pollo della catena McDonald's) la cui sagoma ricordava un personaggio di Among Us, venduta poi ad un acquirente anonimo per 99.997$[10][11].

Note

  1. ↑ Pareidolìa, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ↑ Carl Sagan, The demon-haunted world: science as a candle in the dark, New York, Random House, 1995, ISBN 978-0-394-53512-8. Ospitato su Internet Archive.
  3. ↑ Chinsekikan: il museo del Giappone che colleziona rocce con volti umani, su design.fanpage.it, 2016.
  4. ↑ Chiesa Madre di Nereto in provincia di Teramo.
  5. ↑ (EN) Why We Hear Voices in Random Noise, su Nautilus | Science Connected, 28 gennaio 2017. URL consultato il 3 giugno 2022.
  6. ↑ Filmato audio Cicap a Report - cicap psicofonia: "culattone aspettami", su YouTube.
  7. ↑ PM Foye, TJ Koger e HR Massey, Baby Yoda: Pareidolia and Patternicity in Sacral MRI and CT Scans., in PM&R: The Journal of Injury, Function, and Rehabilitation, vol. 13, n. 2, febbraio 2021, pp. 217–218, DOI:10.1002/pmrj.12496, PMID 32969166.
  8. ↑ Patrick Foye, Baby Yoda: Pareidolia and Patternicity in Sacral MRI and CT Scans, su tailbonedoctor.com, 20 febbraio 2021. URL consultato il 21 febbraio 2021.
  9. ↑ Burbank man sells Harambe-shaped Cheeto for nearly $100K on eBay, in ABC7, KABC Television LLC, 8 febbraio 2017. URL consultato il 16 agosto 2023.
  10. ↑ TG24: "EBay - Centomila dollari per una pepita di pollo a forma di Amogus", su tg24.sky.it.
  11. ↑ (EN) Amanda Kooser, McDonald's chicken nugget shaped like Among Us crewmate fetching $100,000 on eBay, su CNET, Red Ventures, 3 giugno 2021. URL consultato il 24 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2023).

Bibliografia

  • Romolo Giovanni Capuano, Bizzarre illusioni. Lo strano mondo della pareidolia e i suoi segreti, Sesto San Giovanni (MI), Mimesis, 2012. ISBN 9788857507330

Voci correlate

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