Partito del Popolo Algerino
| Partito del Popolo Algerino | |
|---|---|
| Parti du peuple algérien | |
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| Presidente | Messali Hajj |
| Sede | Nanterre, poi Algeri |
| Abbreviazione | PPA |
| Fondazione | 11 marzo 1937 |
| Dissoluzione | 26 settembre 1939 (poi attivo clandestinamente) 30 settembre 1946 |
| Confluito in | Movimento per il Trionfo delle Libertà Democratiche |
| Ideologia | Nazionalismo algerino Socialdemocrazia Indipendentismo |
| Colori | Verde, rosso, bianco |
Il partito del Popolo Algerino[1] (in arabo حزب الشعب الجزائري?; in francese Parti du peuple algérien, PPA) è stato un partito politico dell'Algeria francese, esistito dal 1937 al 1939, clandestinamente fino al 1946.
Storia
Il partito venne fondato da Messali Hajj l'11 marzo 1937, a seguito della messa al bando dell'Étoile nord-africaine (ENA). Il nuovo partito mantenne la direzione, le strutture e gli obiettivi dell'ENA.[2]
Il Fronte popolare, all'epoca al potere, bandì l'Étoile nord-africaine poiché considerata una minaccia all'autorità dello Stato. Nel 1938, il partito del Popolo Algerino si posizionò a favore dell'emancipazione del popolo algerino; il partito non desiderò né l'assimilazione né l'integrazione con i francesi.[3]
Il 2 novembre 1937 iniziò, al tribunale penitenziario di Algeri, il processo contro Messali Hajj e quattro dirigenti del PPA, Moufedi Zakaria, Guerafa Braihim, Nahouan Hocime e Kaelife ben Amar, con l'accusa di ricostituzione dell'ENA, già sciolta per decreto nel gennaio del 1937; la seconda accusa, che include anche Messoui Rabah e Benamine Ali, riguarda il reato di «minaccia alla sovranità francese».[4] Per Hajj, l'ENA differiva dal PPA in quanto essa richiedeva l'indipendenza totale dell'Algeria, mentre il PPA sosteneva l'emancipazione del popolo algerino con il riconoscimento della sovranità francese.[4] A marzo 1938, il numero di membri del partito del Popolo Algerino arrestati salì a dieci.[5]
Accusato di collusione con la Germania nazista,[6] il PPA fu messo definitivamente al bando nel settembre 1939, e ventotto dei suoi leader furono arrestati il 4 ottobre. Il partito resterà attivo in modo clandestino.[7]
Il 1° maggio 1945, il partito, ancora fuorilegge, guidò una marcia composta da 20 000 manifestanti indigeni ad Algeri.[7] Il partito subì la repressione che seguì il massacro di Sétif e Guelma, iniziato il mese successivo. Nel 1946, Messali Hajj fu rilasciato; nel novembre dello stesso anno fondò il Movimento per il Trionfo delle Libertà Democratiche, la cui funzione era quella di garantire l'esistenza legale del partito del Popolo Algerino.
Note
- ↑ Paolo Minganti, Boumedienne, Hawarī, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 6 luglio 2026.
- ↑ La guerra di liberazione algerina 1954-1962, su rivoluzione.red, 8 aprile 2019. URL consultato il 6 luglio 2026.
- ↑ (FR) Jacques Simon, Le PPA : le Parti du peuple algérien, 1937-1947, Éditions L'Harmattan, 1º gennaio 2005, ISBN 978-27-47585-28-6.
- 1 2 (FR) Le procès Messali devant le tribunal d'Alger, in Le Populaire : journal-revue hebdomadaire de propagande socialiste et internationaliste, 3 novembre 1937, p. 2. URL consultato il 6 luglio 2026.
- ↑ (FR) L'affaire du P.P.A., in L'Écho d'Alger, 12 marzo 1938, p. 4.
- ↑ (FR) Chawki Mostefaï, Les préparatifs du 8 mai 45, su lequotidienalgerie.org, 8 maggio 2015. URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2015).
- 1 2 (FR) Chawki Mostefaï, Afin que nul n'oubli l'histoire de l'Algérie, su mostefai.over-blog.com, 19 ottobre 2013. URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2017).
