Pasquale Angelosanto

Pasquale Angelosanto
NascitaSant'Elia Fiumerapido, 25 luglio 1958
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armata Arma dei Carabinieri
GradoGenerale di corpo d'armata
Comandante diRaggruppamento operativo speciale
Studi militariAccademia Militare di Modena
Scuola ufficiali carabinieri
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Pasquale Angelosanto (Sant'Elia Fiumerapido, 25 luglio 1958) è un generale italiano, comandante del ROS dei Carabinieri dal 2017 al 2023. È particolarmente noto per aver condotto l'operazione che ha portato all'arresto del celebre latitante Matteo Messina Denaro[1][2].

Biografia

Dal 1979 al 1983 ha frequentato l'Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali dell'Arma di Roma. Nel 1983, per due anni, è stato comandante di Plotone presso la Scuola Allievi Carabinieri di Benevento. Nel marzo del 1985, gli è stato affidato il comando della Tenenza di Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, che ha retto sino al novembre del 1987.[3]

Dal 16 novembre 1987 sino al 27 ottobre 1992 è stato comandante del Nucleo Operativo del Gruppo Napoli II di stanza a Castello di Cisterna (NA) con competenza sull'hinterland napoletano, svolgendo indagini sulla camorra dell'area vesuviana, tra gli altri risultati operativi l'11 settembre 1992 conseguì l'arresto del latitante Carmine Alfieri, capo della camorra napoletana.[3][4][5]

Promosso al grado di capitano, ha comandato la Sezione “Catturandi” e la 3ª Sezione del Reparto Criminalità Organizzata del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Roma e, dal 1994 al 1995, ha frequentato il Corso d'Istituto per Capitani dell'Arma e successivamente è stato nominato comandante della Sezione Anticrimine di Roma, che ha retto sino al 2002 come Maggiore e Tenente Colonnello, interessandosi di eversione e terrorismo interni e di criminalità organizzata nel Lazio, seguendo le indagini sugli omicidi del Prof. Massimo d'Antona e del Prof. Marco Biagi, entrambi uccisi dalle Brigate Rosse, e sulle attività della cosca della 'ndrangheta Ruga – Gallace – Novella, operante tra Anzio e Nettuno (Roma).[3][4][5]

Dal 2002 al 2007, è stato direttore del Raggruppamento Operativo Centrale del Sisde (ora A.I.S.I.), occupandosi di terrorismo interno (Brigate Rosse – II Posizione) e internazionale. Promosso Colonnello il 1º gennaio 2005, dal 2007 al 2009, è stato comandante del Reparto Indagini Tecniche del ROS Centrale, dove ha seguito importanti progetti tecnico-operativi, in raccordo con le più avanzate polizie e gendarmerie europee, e indagini tecniche in supporto ai reparti territoriali dell'Arma. Dal 21 settembre 2009 al 29 luglio 2012 è stato comandante provinciale di Reggio Calabria, ove ha conseguito importanti risultati operativi nel contrasto alla ‘ndrangheta e alle sue proiezioni nazionali e internazionali. Dal 30 luglio 2012 al 29 luglio 2014 è stato Vice Comandante del ROS.[3]

Dal mese di luglio 2014 fino allo stesso mese del 2015 è stato Comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS). Dal 3 agosto 2015 fino al mese di settembre 2017 è stato Comandante del III Reparto "Telematica" dello Stato Maggiore all'interno del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. Dal 2 ottobre 2017 è Comandante del ROS, con sede in Roma, fino al 2023.[3]

Nel gennaio 2024 è nominato dal governo Meloni Coordinatore nazionale per la lotta all'antisemitismo.[4][5][6]

Onorificenze

Onorificenze italiane

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri»
— 2023
Croce d'oro al merito dell'Arma dei carabinieri - nastrino per uniforme ordinaria
«Ufficiale Generale di preclare qualità umane e professionali, in possesso di rare doti nel campo della polizia giudiziaria, nel corso di quarantacinque anni di prestigiosa carriera militare ha sempre costituito limpido esempio e sprone per il personale dipendente. Ha ricoperto incarichi di assoluto rilievo, tra i quali risaltano quelli di Comandante del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche e del Raggruppamento Operativo Speciale, nel cui ambito ha promosso e diretto complesse indagini in materia di criminalità organizzata, eversione e terrorismo, che hanno condotto alla disarticolazione di agguerrite organizzazioni criminali e alla cattura di numerosi latitanti, tra cui, per ultimo, un esponente apicale di “cosa nostra”, responsabile delle stragi di mafia del 1992 e 1993, irreperibile da 30 anni e inserito nell’elenco dei ricercati di massima pericolosità. Con la sua infaticabile e preziosa opera di comando e di pensiero, ha contribuito al progresso dell’Istituzione, esaltandone il lustro e il decoro nell’ambito delle Forze Armate e della Nazione. Territorio nazionale, settembre 1978 – ottobre 2023»
— 22 novembre 2023[3]

Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine Equestre di Sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria
«Quale riconoscimento per il prezioso contributo fornito dal R.O.S. dell’Arma dei Carabinieri alle esigenze formative del Corpo della Gendarmeria.»
— 25 giugno 2021[7]

Note