Passacaglia
La passacaglia (in francese passacaille, dal termine spagnolo pasacalle, in italiano anticamente anche passacaglio, passagallo, passacagli, passacaglie; lett. passa-strada) è una forma musicale di origine spagnola, basata sulla variazione continua su di un tenor. Il nome deriva dallo spagnolo e significa passare la calle, cioè la strada, termine che rivela la provenienza da musicisti girovaghi della forma.
Descrizione
La passacaglia è sostanzialmente una derivazione della ciaccona, con la quale presenta grandi affinità. La passacaglia prevede una linea melodica, normalmente enunciata la prima volta da sola, che può fungere alternativamente da basso (dettando in questo caso l'armonia), da canto (quindi può essere armonizzata in diversi modi) o da parte interna; la ciaccona, invece, prevede una serie di variazioni su un basso che si muove rigorosamente dalla tonica alla dominante, con moto ascendente o discendente, cromatico o diatonico, talvolta con dovute e giustificate eccezioni, e procede dall'inizio alla fine come un tutt'uno, seguendo una direzione univoca e quindi considerando le variazioni che la compongono come parte integrante dell'intera composizione.
Nella storia della musica
La passacaglia diviene solo in un secondo momento una sorta di danza popolare, giacché nel periodo barocco fu praticamente monopolizzata dalla musica colta, diventando una forma utilizzata nei contesti più disparati; un celebre basso di passacaglia, La Follia di Spagna, divenne addirittura uno dei temi più in voga in tutta l'Europa barocca, e numerosissimi compositori, fino ad arrivare ai tempi moderni, si sono cimentati a musicarlo: tra questi figurano Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, Jean-Baptiste Lully, Francesco Geminiani, Marin Marais, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel nella celebre Sarabanda, Antonio Salieri, Ludwig van Beethoven, Franz Liszt nella sua Rapsodia spagnola, Sergej Rachmaninov, e anche celebri chitarristi virtuosi del 1800 come Mauro Giuliani, Fernando Sor o Ferdinand Rebay.
Oltre che come forma a sé stante (sono note la Passacaglia e tema fugato in do minore BWV 582, del già citato Bach, e la Passacaglia in re minore BuxWV 161, di Dietrich Buxtehude), la passacaglia può essere parte costitutiva e integrante di altre forme musicali. Ad esempio, lo stesso Bach la utilizza nel Crucifixus della Messa in Si minore, mentre Johannes Brahms la impiega per terminare le Variazioni su di un tema di Haydn e nel IV movimento della Sinfonia n. 4, la cui passacaglia è costruita su 35 variazioni sul tema della cantata BWV 150 di Bach. Degna di nota è anche la passacaglia che apre il quinto atto della tragédie en musique Armide di Jean-Baptiste Lully.
Per quanto riguarda il 1900, in ambito dodecafonico Hanns Eisler utilizza la passacaglia nei suoi Vierzehn arten den regen zu beschreiben (Quattordici modi di descrivere la pioggia), come forma per il nr. 10, Presto Etude; vanno infine ricordate la Passacaglia per orchestra op. 1, debutto compositivo ufficiale di Anton Webern, e il terzo tempo del Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 77 di Dmitrij Šostakovič.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) pasacalle / passacaglia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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